Home · Abruzzo · dolci

Panettone teramano

Vincenza Bertolino· 30 ottobre 2023· 8 min di lettura ·Teramo
Panettone teramano a fette, colore dorato, uvetta e canditi visibili nella micrã, profilo arrotondato tipico, su piatto bianco con cornicino di carta, briciole leggere intorno
Preparazione
40 min
Cottura
45 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12-14 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
250 gBurro (o mix burro e strutto)
5Uova intere (medie)
150 gUvetta sultanina
100 gCanditi misti (arancia, cedro, limone)
80 gZucchero
10 gLievito madre (o 3 g di lievito di birra secco)
5 gVaniglia in baccello (o 2 g di vaniglia naturale)
1 gSale fino
2 cucchiaiRhum o acqua aromatizzata

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
8 gProteine
14 gGrassi
8 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti secchi
In una ciotola pesa la farina, il sale e la vaniglia. In un'altra tazza, metti a mollo l'uvetta nel rhum o nell'acqua tiepida per 20 minuti così assorbe umidità. Taglia i canditi in pezzi uniformi, non troppo piccoli, di circa 1 centimetro.
2
Attivare il lievito madre
Se usi lievito madre liquido, diluiscilo con 30 millilitri d'acqua tiepida (28-30 gradi) almeno 30 minuti prima di iniziare. Se usi lievito di birra secco, scioglilo in 50 millilitri d'acqua tiepida per 15 minuti e aspetta che si attivi formando una piccola schiuma in superficie.
3
Impastare la base
In una terrina grande, versa il lievito attivato e aggiungi due uova intere. Mescola con le mani per 2-3 minuti, poi incorpora metà della farina in polvere, continuando a lavorare per altri 5 minuti. L'impasto a questo punto sarà appiccicaticcio: è normale. Copri con un canovaccio umido e lascia riposare 20 minuti.
4
Aggiungere burro e uova
Dopo il riposo, aggiungi la restante farina e il burro morbido a pezzetti, insieme alle altre tre uova. Lavora l'impasto per 15-20 minuti, con movimenti decisi ma senza strappare. Il burro deve amalgamarsi completamente: l'impasto diventerà liscio, brillante e elastico. Non usare la planetaria se non è potente almeno 8 ampere, altrimenti rischi di scaldare l'impasto eccessivamente.
5
Incorporare uvetta e canditi
Quando l'impasto è liscio e stacca dalle mani, aggiungi l'uvetta ben scolata e i canditi tritati. Continua a lavorare per altri 5 minuti affinché la frutta si distribuisca uniformemente. L'impasto sarà morbido e appiccicaticcio: è corretto, non aggiungere farina.
6
Lievitazione in bulk
Trasferisci l'impasto in una terrina grande unta di olio, copri con un canovaccio umido o un coperchio trasparente, e lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 12-16 ore. Dopo circa 6-8 ore, esegui un rinfresco gentile: piega l'impasto su se stesso dal bordo al centro per quattro volte, ruota un quarto di giro e ripeti, poi ricoprovi. Questo rafforza la struttura senza degasare eccessivamente.
7
Shaping e lievitazione finale
Trasferisci l'impasto su un piano infarinato e damgli una forma sferica regolare tirandolo verso di te con delicatezza per 3-4 volte. Colloca il panettone in uno stampo alto per panettone, già foderato con carta da forno o in uno stampo di latta, con l'apertura verso l'alto. Copri di nuovo e lascia lievitare per 8-12 ore a temperatura ambiente (20-22 gradi). Saprai che è pronto quando raggiunge circa il doppio del volume e tocchi il dito dolcemente sulla superficie e l'impronta risale lentamente.
8
Cottura
Scotta il forno a 200 gradi in modalità statica. Prima di infornare, incidi la cima del panettone con un coltello affilato, facendo una croce superficiale di 1 centimetro di profondità. Inforna il panettone a 200 gradi per 45-50 minuti, controllando la colorazione: deve diventare dorato scuro, non bruciato. A metà cottura, abbassa la temperatura a 180 gradi se il colore è troppo intenso. Una volta cotto, il panettone deve suonare vuoto quando batti leggermente sul fondo.
9
Raffreddamento
Estrai il panettone dal forno e lascialo riposare nello stampo per 10 minuti. Poi capovolgi lo stampo e appendi il panettone (ancora nello stampo capovolto o su un filo di ferro) a testa in giù per 2-3 ore, finché non è completamente freddo. Questo previene l'affossamento della mollica. Una volta freddo, avvolgilo in carta trasparente per mantenere l'umidità.

Gusto

Il «panettone teramano» ha un sapore equilibrato tra dolcezza misurata e acidità delicata dell'uvetta. La nota aromatica dominante è la vaniglia vera, seguita dall'arancia e dal limone candito. Non è dolcissimo come altre varianti regionali: la ricetta teramana punta su una morbidezza prolungata e una digestione leggera. Si mangia affettato, preferibilmente tiepido o a temperatura ambiente, accompagnato da un vino moscato dolce o da un semplice caffè. Tradizionalmente si offre a fine pasto o nel momento del caffè tra Natale e l'Epifania.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più grave è aggiungere troppa farina durante l'impasto per controllarne l'appiccicosità. Una mollica secca e compatta è il risultato diretto di un impasto poco idratato. Il «panettone teramano» deve essere viscido e morbido al tatto durante la lavorazione. Se viene difficile da maneggiare, usa le mani umide invece di infarinarle. Un altro errore comune è l'affrettare le lievitazioni: ridurre i tempi a 6-8 ore totali produce un panettone compatto, con poco sviluppo di gas e una mollica serrata. La lievitazione lunga è ciò che rende il panettone autentico digeribile e aromatico.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «panettone teramano» si prepara a partire da metà ottobre fino ai primi giorni di novembre, per avere il dolce pronto entro dicembre e consumarlo fresco durante le festività natalizie. La stagione ideale è dunque l'autunno inoltrato e l'inverno, quando le temperature ambiente sono stabili attorno ai 20 gradi, condizione ottimale per una lievitazione controllata. Se prepari il panettone troppo vicino al Natale, avrai tempi ristretti e rischierai di non completare la lievitazione corretta.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Abruzzo
Acquasale: brodo leggero che nutre senza appesantire il corpo
Abruzzo

Acquasale: brodo leggero che nutre senza appesantire il corpo

Speck Teramano: sapore affumicato che nutre e sostiene il corpo
Abruzzo

Speck Teramano: sapore affumicato che nutre e sostiene il corpo

Scrippelle: rotoli delicati che nutrono con brodo e formaggi, leggerezza a ogni morso
Abruzzo

Scrippelle: rotoli delicati che nutrono con brodo e formaggi, leggerezza a ogni morso