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Panettone Rum Uva

Vincenza Bertolino· 2 febbraio 2019· 8 min di lettura ·Milano
Panettone a cupola dorato con superficie irregolare, decorato con mandorle laminate, tagliato a fette che mostrano l'interno con fili di uvetta nera distribuiti uniformemente e pezzi di canditi gialli
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Lievitazione
36 ore
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
10-12 persone
Costo
alto
Stagione
inverno

Ingredienti

250 gLievito madre maturo (rinfrescato 4-6 ore prima)
300 gFarina di frumento tipo 0
100 gUova intere (circa 2 uova medie)
80 gBurro morbido
40 gZucchero semolato
8 gSale fino
3 gVaniglia in polvere (o mezzo baccello)
1 gZafferano in stimmi (opzionale ma tradizionale)
150 gUvetta sultanina
60 mlRum scuro (preferibilmente overproof 50-65%)
80 gCanditi misti (arancia, cedro, melone), tagliati a dadini regolari
2 gScorza grattugiata di limone biologico
20 gMandorle laminate per la decorazione
10 gZucchero a velo per la finitura

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
6,5 gProteine
11 gGrassi
5,5 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
2,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare uvetta e canditi
Metti l'uvetta sultanina in una ciotola e versaci il rum scuro. Copri e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 12 ore, meglio 24. Intanto, taglia i canditi a dadini uniformi di circa 1 centimetro. Se sono molto appiccicosi, passali leggermente nella farina. Questo impasto di uvetta e rum assorbe gradualmente l'alcol e diventa più aromatico.
2
Rinfrescare il lievito madre
Dalle 4 alle 6 ore prima di iniziare l'impasto, preleva il tuo lievito madre dal frigorifero e rinfrescalo: mescola parti uguali di lievito, farina di tipo 0 e acqua tiepida (circa 50 g di ciascuno). Copri leggermente e lascia a temperatura ambiente finché non raddoppia e mostra bolle in superficie, circa 4-5 ore. Deve essere fresco, gonfio, leggermente acido al profumo.
3
Impasto base
In una ciotola grande, metti il lievito madre rinfrescato e aggiungici la farina, le uova intere leggermente sbattute, lo zucchero, il sale e la scorza di limone. Se usi zafferano, sciogli i stimmi in 2 cucchiai di acqua tiepida e aggiungili al composto. Mescola con le mani inumidite fino a ottenere un impasto omogeneo, circa 8-10 minuti. L'impasto sarà appiccicaticcio. Non aggiungere farina: è normale.
4
Incorporare il burro
Aggiungi il burro morbido in 3-4 frammenti al resto dell'impasto, attendendo che ciascun frammento sia completamente assorbito prima di aggiungere il successivo. Continua a impastare con le mani per altri 8-10 minuti finché il burro è perfettamente incorporato e l'impasto non risulta più liscio e coeso. Questo passaggio è lungo ma essenziale.
5
Incorporare la frutta
Con l'impasto ancora in ciotola, aggiungi l'uvetta e il rum (scolando il liquido in eccesso ma versandolo lentamente nel composto) e i dadini di canditi. Mescola delicatamente ma con decisione finché la frutta è distribuita uniformemente. La mollica avrà strisce visibili di uvetta scura. Scarica tutto in una ciotola leggermente oliata, copri con pellicola e lascia riposare a temperatura ambiente per 15 minuti.
6
Modellazione e cottura
Trasferiscilo su un piano leggermente infarinato e dagli una forma di palla morbida senza impastare ulteriormente. Mettilo nello stampo da panettone di carta (o uno stampo cilindrico alto da 15 cm) con il lato più bello verso l'alto. Copri leggermente con pellicola e lascia lievitare a temperatura ambiente per 24-30 ore finché raddoppia e supera di poco l'orlo dello stampo. Il tempo dipende dalla temperatura ambiente (18-22 gradi è ideale). Dopo le prime 12 ore, puoi mettere una leggera mantelina di carta sopra per evitare che si secchi.
7
Cottura
Scalda il forno a 200 gradi (statico). Quando il panettone ha terminato la lievitazione, spolvera la mandorle laminate sulla superficie e inforna a 200 gradi per 45-50 minuti finché la superficie è dorata scura e uno stecchino infilato nel centro esce asciutto. Se la sommità tende a scurire troppo, proteggi con un foglio di carta. Dopo la cottura, incidi subito una croce superficiale sulla cupola e fai uscire il calore in eccesso capovolgendolo su una griglia di raffreddamento, appoggiato per un'ora sulla carta dello stampo perché si raffreddi capovolgendosi naturalmente.
8
Completamento
Una volta completamente raffreddato, se desideri una finitura decorativa, cospargilo leggermente di zucchero a velo. Avvolgilo in carta pergamena una volta freddo. Riposa almeno 2-3 giorni prima di assaggiarlo per permettere ai sapori di amalgamarsi ulteriormente.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, perché il rum scuro e l'uvetta forniscono note amare e tanniniche che bilanciano la dolcezza. L'uvetta non deve essere dura, ma morbida e succosa, rilasciando aromi di frutta secca e fermentazione. Il rum si sente con discrezione, riscaldando il finale. Si serve a temperatura ambiente, in fette spesse da 2 a 3 centimetri, magari accompagnato da caffè o da un moscato leggero. Con il panettone tradizionale si sposa bene anche il tè, specialmente tè neri aromatici.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare il lievito madre freddo direttamente dal frigorifero: devi sempre rinfrescarlo almeno 4 ore prima per riattivare le colture e avere un'attività fermentativa corretta. Un panettone lievitato con lievito madre non rinato risulterà appiccicaticcio, pesante e indigeribile. Inoltre, non aggiungere i frammenti di burro quando è ancora freddo di frigorifero: deve essere morbido a temperatura ambiente, altrimenti non si incorpora bene e crea macchie di grasso nell'impasto. Infine, non abbreviare i tempi di lievitazione solo perché hai fretta: quella lunga, a temperatura ambiente, è quello che rende il panettone digeribile e fragante. Una lievitazione veloce con lievito di birra industriale produce un dolce squilibrato e pesante sullo stomaco.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panettone rum e uva è un dolce strettamente invernale, legato alle festività di dicembre. Inizia a preparlo in novembre se vuoi servilo freschissimo a Natale o a Capodanno. È il dolce tipico dell'Epifania e si consuma fino alla fine di gennaio. In altri periodi dell'anno è meno indicato per questioni di tradizione culinaria e di appetibilità: la sua densità e l'alta dolcezza lo rendono un dolce festivo, da consumare lentamente in porzioni piccole durante le festività invernali, non un dolce quotidiano estivo.

Domande frequenti

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