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Panettone modenese: tradizione soffice che nutre corpo e anima

Vincenza Bertolino· 9 giugno 2026· 6 min di lettura ·Modena
Panettone modenese tagliato a fette su un piatto bianco, con visibili frammenti di frutta candita gialla e arancione, uvetta scura, su fondo beige chiaro
Preparazione
45 min
Cottura
60 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 persone
Costo
alto
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gFarina 0 tipo Manitoba
200 gUvetta sultanina
150 gCedro candito a dadini
100 gArancia candita a dadini
150 gBurro morbido
100 gZucchero bianco
8Tuorli d'uovo
7 gLievito di birra fresco
10 gSale fino
100 mlLatte tiepido
1Bacchetta di vaniglia (o 1 bustina)
Zestdi 1 limone non trattato

Valori nutrizionali

335 kcalEnergia
6 gProteine
10 gGrassi
6 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
35 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
Sciogli il lievito di birra fresco nel latte tiepido. In una ciotola grande, versa la farina e crea un pozzo al centro. Aggiungi il lievito sciolto e mescola fino a formare un impasto grossolano. Copri con un canovaccio umido e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Incorporare burro e uova
Aggiunta il burro morbido a pezzetti all'impasto di base, mescolando con le mani bagnate per 15 minuti finché il burro non si incorpora completamente. Aggiungi i tuorli uno alla volta, aspettando che ogni tuorlo sia ben assorbito prima del successivo. Mescola per altri 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico.
3
Aggiungere zucchero e aromi
Incorpora lo zucchero poco a poco, il sale, lo zest di limone e i semi della bacchetta di vaniglia. Continua a impastare per 5 minuti. L'impasto deve diventare brillante e coeso, non appiccaticcio.
4
Unire la frutta
Asciuga l'uvetta con carta assorbente se era bagnata. Aggiungi uvetta, cedro candito e arancia candita all'impasto, mescolando delicatamente finché non sono distribuiti in modo uniforme. Non sovrimpastare per evitare di rovinare la frutta.
5
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in uno stampo cilindrico per panettone da 750 ml, precedentemente rivestito di carta da forno. Copri con un canovaccio e lascia lievitare a 26-28 gradi per 6-8 ore, fino a quando l'impasto non raggiunge circa l'80 percento dell'altezza dello stampo.
6
Cottura
Preriscalda il forno a 200 gradi. Inforna il panettone per 50-60 minuti, finché la crosta non è dorata e uno stuzzicadenti inserito al centro esce con poche briciole. Se la superficie si scurisce troppo prima della fine della cottura, copri con un foglio di carta forno.
7
Raffreddamento
Estrai il panettone dal forno e capovolgi lo stampo, appoggiandolo su un bicchiere inverso per permettere il raffreddamento verticale senza appiattire la cupola. Lascia raffreddare per almeno 2 ore prima di togliere lo stampo e la carta forno.

Gusto

Il panettone modenese presenta un impasto soffice e profumato, dove la frutta candita non è sottofondo ma protagonista. Cedro, arancia e uvetta si sentono chiaramente a ogni boccone, con una leggera acidità dai canditi che bilancia la dolcezza dell'impasto. Il profumo di vaniglia e zest di agrumi sale non appena lo tagli. Viene servito a temperature ambiente o leggermente intiepidito, spesso accompagnato da un bicchiere di moscato passito o prosecco, oppure semplicemente con il caffè del mattino.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non rispettare i tempi di lievitazione o affrettare il processo aumentando la temperatura. Un panettone lievitato troppo velocemente avrà un impasto gommoso e la frutta non avrà tempo di donare il suo sapore. Altrettanto grave è aggiungere la frutta candita ancora bagnata o non asciugata: l'umidità in eccesso disturba l'equilibrio dell'impasto e rallenta la lievitazione. Infine, non capovolgere il panettone durante il raffreddamento significa rischiare che la cupola si appiattisca sotto il suo peso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panettone modenese si prepara tradizionalmente da metà novembre fino a Natale, quando le temperature ambiente oscillano tra i 18 e i 24 gradi, condizioni ideali per una lievitazione controllata e stabile. È il dolce natale per eccellenza, perfetto per regali e per la tavola festiva. Se preparato prima di novembre, le temperature estive ancora presenti rendono la lievitazione troppo veloce e incontrollabile.

Domande frequenti

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