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Panettone: dolce lievitato che nutre con frutta e spezie, leggero nonostante la ricchezza

Vincenza Bertolino· 9 novembre 2025· 5 min di lettura ·Altre città
Panettone appena sfornato, dorato e gonfio in teglia alta, con uva sultanina visibile in superficie e aroma di vaniglia e cedro
Preparazione
30 min
Cottura
50 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 persone
Costo
alto
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
100 gBurro di alta qualità, ammorbidito
130 gZucchero di canna
5Uova intere
150 gUva sultanina, ammollata in acqua tiepida
80 gCedro candito, tagliato a dadini
2 bustineLievito madre secco o starter per panettone
1Tuorlo di uova, per lucidatura
q.b.Mandorle intere pelate, per decorazione
1 cucchiainoVaniglia in polvere
PizzicoSale fino

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
7 gProteine
15 gGrassi
8 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il lievitino
Sciogliere il lievito madre secco in 50 ml d'acqua tiepida (circa 35 gradi) insieme a 50 g di farina. Lasciar riposare coperto in luogo caldo per 2 ore, finché non raddoppia di volume. Questo lievitino serve come base per la fermentazione naturale.
2
Impastare il composto base
In una terrina, sbattere le uova intere con lo zucchero di canna per 3-4 minuti fino a ottenere un composto chiaro e voluminoso. Aggiungere il lievitino, poi incorporare la farina rimasta e il sale poco alla volta, lavorando con le mani per 8-10 minuti finché l'impasto non diventa liscio e elastico. L'impasto avrà consistenza morbida, quasi appiccicaticcio.
3
Incorporare il burro
Aggiungere il burro ammorbidito a pezzi, continuando a lavorare per 5-6 minuti finché non si incorpora completamente. L'impasto deve tornare liscio e compatto. Aggiungere quindi la vaniglia e mescolare bene.
4
Aggiungere la frutta secca
Scolare bene l'uva sultanina e asciugarla con carta assorbente. Incorporarla all'impasto insieme ai dadini di cedro, mischiando delicatamente per distribuire uniformemente la frutta.
5
Prima lievitazione in frigorifero
Mettere l'impasto in una terrina leggermente oleata, coprire con un panno umido e lievitare in frigorifero per 12-16 ore. Il freddo rallenta la fermentazione e sviluppa i sapori naturali senza accelerare troppo il processo.
6
Modellare e lievitare in teglia
Estrarre l'impasto dal frigorifero, dargli una forma di palla, metterlo in una teglia alta per panettone (o un cilindro di carta apposito) e lasciare a temperatura ambiente per 6-8 ore, coperto, finché l'impasto non raggiunge il bordo della teglia. Spennellare il tuorlo d'uovo sulla superficie e decorare con mandorle intere.
7
Cuocere a forno dolce
Accendere il forno a 180 gradi. Cuocere il panettone per 50-55 minuti: la superficie deve diventare dorata, non scura. A cottura ultimata, il pane deve sembrare ancora leggermente gonfio e non deve ridursi bruscamente. Far intiepidire per 10 minuti nella teglia, poi trasferire su una griglia e far raffreddare completamente prima di sformare.

Gusto

Il panettone fatto bene sa di burro, vaniglia, mandorle e scorza di cedro candita. L'uva sultanina è morbida, non dura, e si scioglie in bocca. La mollica è soffice e alveolata, quasi spugnosa, mentre la crosta rimane leggermente croccante. Si mangia a colazione o a fine pasto con un bicchiere di spumante, oppure si taglia a fette e si tosta il giorno dopo per renderlo ancora più fragrante.

Benessere

L'errore da non fare

Accelerare le lievitazioni con temperature troppo alte è l'errore che rovina il panettone. Se l'impasto lievita troppo in fretta, sviluppa alcoli che lo rendono pesante e con un sapore aspro. Il freddo del frigorifero non è una punizione per l'impasto, ma il metodo per ottenere aromi complessi e una mollica fine. Altro errore comune è mescolare l'uva cruda senza ammollarla prima: rimane dura e stopposa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panettone si prepara a partire da metà novembre per avere il prodotto finito entro le festività di fine anno. La lievitazione lenta richiede tre giorni, quindi è un dolce che non si può improvvisare all'ultimo momento. È il dolce per eccellenza dell'inverno, da servire a Natale, a Capodanno, oppure nei giorni che seguono durante le visite di famiglia.

Domande frequenti

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