Ingredienti
| 350 g | panettone avanzato, tagliato in fette spesse 1 cm |
| 3 | uova medie |
| 200 ml | latte intero |
| 50 g | burro morbido |
| 30 g | zucchero bianco |
| 1 cucchiaio | ricotta fresca, facoltativa |
| mezzo cucchiaino | lievito chimico per dolci |
| 1 pizzico | sale |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 10 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 38 | g Carboidrati |
| 22 | g di cui zuccheri |
| 1.5 | g Fibre |
| 0.3 | g Sale |
Come si prepara
1
Prepare il panettone
Taglia il panettone in fette spesse 1 cm. Se è duro, lascialo a temperatura ambiente per 30 minuti. Se è ancora molto secco, puoi inumidire leggermente le fette con un vaporizzatore di acqua tiepida, non bagnare.
2
Prepara il composto
In una ciotola, sbatti le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, circa 2 minuti con la frusta. Aggiungi il latte poco alla volta, mescolando. Se usi ricotta, passala al setaccio e incorporala dolcemente.
3
Aggiungi il lievito
Cospargere il lievito chimico nel composto e mescola delicatamente con un cucchiaio di legno per 30 secondi. Non mescolare troppo per non far uscire l'aria.
4
Prepara la teglia
Unta una teglia rettangolare o rotonda da 24 cm di diametro con metà del burro morbido. Versa una parte del composto sul fondo, circa 1 cm di spessore.
5
Assembla gli strati
Disponi le fette di panettone sul composto, sovrapponendole leggermente. Versa il resto del composto sopra, lasciando alcuni pezzi di panettone visibili. Sparpaglia il burro restante a piccolissimi pezzetti sulla superficie.
6
Cuoci
Inforna a 180°C per 35-40 minuti. Il dolce è pronto quando la superficie è dorata, una stecchetta infilata nel centro esce umida ma non bagnata, e i bordi si staccano dalla teglia.
7
Riposa e serve
Lascia intiepidire 10 minuti nella teglia, poi trasferisci su un piatto. Serve tiepido, tagliato a porzioni quadrate. Se rimane, conserva in frigorifero e consuma entro 3 giorni.
Gusto
Il sapore ricorda il panettone originale ma senza la pesantezza della lievitazione naturale. Gli aromi di arancia candita e uvetta vengono rinfrescati dalle uova e dal latte. La mollica acquista una dolcezza delicata, meno intensa rispetto al fresco. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, accompagnato da un caffè o da un bicchiere di latte. L'abbinamento naturale è con il caffè del mattino o come merenda nel pomeriggio.
Benessere
- Le uova apportano proteine di alta qualità e colina, fondamentale per la memoria e la concentrazione.
- Il panettone rimontato conserva potassio, magnesio e ferro dall'impasto originale. Se contiene uvetta, fornisce ferro eme.
- La consistenza rende il dolce satziante senza essere pesante: il latte idrata la mollica e la rende più digeribile del panettone secco.
- La ricotta, se aggiunta, riduce la densità calorica e aumenta la quantità di proteine, facendo sì che il dolce soddisfi più a lungo.
- Abbina questo dolce a una tazza di caffè o té senza zucchero per un colazione bilanciata, oppure a uno yogurt naturale per merenda.
- Falso mito da sfatare: Il panettone rimontato non è più leggero del panettone fresco solo perché contiene uova. Entrambi forniscono la stessa energia calorica se preparati con le stesse dosi. Il vantaggio vero è la digeribilità: la miscela di latte ammorbidisce la mollic e la rende meno ardua per lo stomaco. Chi ha problemi digestivi può usare latte parzialmente scremato e aggiungere un cucchiaio di ricotta magra per migliorare la tollerabilità.
L'errore da non fare
Non versare troppo composto in una volta sola. Se bagni il panettone più di tanto prima di cuocere, la mollica si disgrega e il dolce rimane appiccaticcio dentro. La giusta proporzione è 1 parte di pane per 2 parti di composto liquido. Un altro errore frequente è cuocere a temperatura troppo alta: se il forno è a 200°C, la superficie si brucia prima che l'interno cuocia. Attieniti a 180°C e se la superficie si scurisce troppo presto, copri con carta da forno gli ultimi 10 minuti.
I nostri consigli
- Se il panettone è molto secco, lascialo a temperatura ambiente per una notte prima di preparare il dolce. La carta in cui è avvolto lo manterrà dalla polvere e dalla luce.
- Puoi sostituire il burro con olio di semi di girasole per una versione più leggera. La proporzione è la stessa: 50 ml di olio.
- Se non hai ricotta, aggiungi al composto un cucchiaio di mascarpone o semplicemente aumenta il latte di 50 ml. Il risultato sarà più liquido ma comunque buono.
- Il dolce si conserva in frigorifero in un contenitore di vetro coperto per 3 giorni. Si può anche congelare intero per 2 settimane: scongela a temperatura ambiente per 3 ore prima di servire.
- In alcuni dialetti questa ricetta si chiama anche «pane bagnato al forno». Funziona bene anche con pandoro avanzato al posto del panettone.
Quando prepararla
Questa ricetta è perfetta nei giorni dopo le festività natalizie, quando il panettone avanzia e rischia di indurirsi. La puoi fare però tutto l'anno con qualsiasi pane dolce rimasto: pandoro, panettone confezionato, brioches vecchie. Il momento migliore è gennaio, quando le temperature fredde mantengono il dolce fresco in frigorifero più a lungo.
Domande frequenti
- Posso usare il panettone già duro e raffermo? Sì, anzi è preferibile. Il panettone secco assorbe meglio il composto liquido. Se è troppo duro al tatto, lascialo ammorbidire a temperatura ambiente per qualche ora.
- Quanto posso conservare questo dolce? In frigorifero, coperto in un contenitore ermetico, dura 3-4 giorni. Puoi anche congelarlo intero per 2 settimane. Scongela a temperatura ambiente.
- Il composto è troppo denso. Posso aggiungere altro latte? Sì, aggiungi 50 ml di latte alla volta fino a ottenere una consistenza cremosa. Il composto non deve essere liquido come una crema: deve bagnare il pane senza scorrere via.
- Posso fare questa ricetta senza uova? Sì, sostituisci 3 uova con 100 ml di latte di soia e 2 cucchiai di amido di mais. Il risultato sarà un po' meno soffice ma comunque buono.
- Se non ho il lievito chimico, cosa uso? Ometti il lievito. Il dolce sarà leggermente meno gonfio ma resterà comunque morbido grazie alle uova e al latte.