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Panettone Datteri

Vincenza Bertolino· 31 dicembre 2015· 6 min di lettura ·Milano
Un panettone dorato a forma di cupola, tagliato a fette, con datteri scuri visibili nella mollica chiara e morbida; sopra una glassa zuccherosissima; servito su un piatto di porcellana bianca con cand
Preparazione
45 min
Cottura
50 min
Lievitazione
18-20 ore
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
150 gDatteri Medjool, denocciolati e tagliati a pezzi
100 gBurro morbido a temperatura ambiente
80 gZucchero di canna
3Uova intere
250 mlLatte intero tiepido
7 gLievito secco di birra disidratato
1,5 gSale fino
1 baccelloVaniglia, semi estratti
3 gAnice stellato macinato
Scorza grattugiataDi mezzo limone non trattato
100 gGlassa di zucchero (150 ml acqua, 200 g zucchero a velo, 1 albume)

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
6,5 gProteine
10 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
35 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Attiva il lievito
Sciogli il lievito secco in 100 ml di latte tiepido con un pizzico di zucchero e lascia riposare 10 minuti finché non forma un composto frappante.
2
Prepara l'impasto
Mescola la farina con il sale in una ciotola grande. Aggiungi il composto di lievito, i 150 ml di latte rimanente, le uova intere, lo zucchero di canna, la scorza di limone, i semi di vaniglia e l'anice macinato. Impasta per 5-6 minuti fino a ottenere un composto coeso e leggermente umido.
3
Lavora il burro
Incorpora il burro morbido a poco a poco, continuando a impastare per altri 8-10 minuti finché il burro non è completamente assorbito e l'impasto risulta liscio, elastico e appena appiccicaticcio (non usare la planetaria oltre questo punto per non sviluppare troppo il glutine).
4
Unisci i datteri
Stacca l'impasto dalla ciotola e aggiungivi i datteri tagliati a mano, distribuendoli uniformemente e premendo dolcemente per incorporarli senza romperli. La prima lievitazione dura 4-5 ore a temperatura ambiente (18-20 gradi), coperto con un canovaccio umido.
5
Forma il panettone
Dopo che l'impasto è raddoppiato di volume, versalo in uno stampo per panettone da 1 kg rivestito di carta da forno. Liscia la superficie con le mani umide e lascia lievitare altre 12-14 ore fino al raddoppio.
6
Cuoci
Accendi il forno a 180 gradi. Inforna il panettone per 50 minuti: nei primi 25 minuti la superficie dorará, poi coprila leggermente con carta stagnola per evitare che si bruci. Controlla con uno stecchino: deve uscire pulito.
7
Raffredda e glassa
Estrai dal forno e lasciadlo raffreddare completamente (almeno 2 ore) ancora nello stampo, poi su una griglia. Prepara la glassa montando a neve l'albume, mescolando dolcemente lo zucchero a velo e versando lentamente l'acqua fino a ottenere una glassa fluida ma densa. Versala sulla cupola del panettone intiepidito.

Gusto

Il sapore è dolce e vellutato, con note di dattero che prevalgono rispetto alla candita classica: carnoso, delicato, quasi cremoso in bocca. L'anice e la vaniglia rimangono sottofondo aromatico senza coprire la naturalezza del frutto. Si serve a temperatura ambiente, a fette sottili, da solo oppure con un caffè leggero o con un vino bianco dolce. La tradizione natalizia rimane, ma la sensazione in bocca è più contemporanea e meno pesante rispetto al panettone classico.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere i datteri durante l'impasto iniziale e il burro insieme, altrimenti assorbiranno il burro e la lievitazione risulterà stentata. Incorpora il burro per primo finché l'impasto non è perfettamente liscio, poi aggiungi i datteri al termine: il loro peso non compromette la struttura se l'impasto è già maturo. Inoltre, non abbreviare mai i tempi di lievitazione: il panettone ai datteri ha bisogno di una lievitazione lunga e paziente per sviluppare aroma e digeribilità.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panettone ai datteri è un dolce invernale per eccellenza, perfetto da preparare tra novembre e gennaio, in vista del Natale e dell'Epifania. È un regalo elegante fatto in casa oppure un dolce da portare in tavola durante i cenoni festivi. Se il freddo della stagione consente una lievitazione lenta e naturale senza ricorrere a temperature controllate, tanto meglio: l'aroma sarà più profondo e la mollica ancora più digeribile.

Domande frequenti

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