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Panettone artigianale comasc

Vincenza Bertolino· 10 marzo 2019· 7 min di lettura ·Como
Panettone artigianale dal colore dorato uniforme, con cupola bombata perfetta, rivestito di glassa bianca e granella di zucchero, tagliato per mostrare l'interno soffice pieno di uvetta e canditi colo
Preparazione
90 min
Cottura
50 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

350 gFarina di tipo 0 o 00
150 gLievito madre alimentare (rinfresco fresco)
120 gTuorli d'uovo
80 gBurro di qualità (a temperatura ambiente)
120 gUvetta sultanina
80 gCanditi misti (arancia, cedro, limone)
70 gZucchero semolato
8 gSale fino
5 gVaniglia in baccello o estratto puro
30 mlAcqua a temperatura ambiente

Valori nutrizionali

330 kcalEnergia
7 gProteine
12 gGrassi
6 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito madre
Se il lievito madre è conservato in frigorifero, estrarlo almeno due ore prima e rinfrescarlo con farina e acqua in parti uguali. Deve essere attivo e gonfio, con odore acido-dolce marcato. Usarlo a 22-24 gradi centigradi per una lievitazione equilibrata.
2
Impastare la base
In una ciotola grande versare il lievito madre setacciato, aggiungere 200 g di farina e 30 ml d'acqua. Impastare per 10 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e liscio. Coprire con pellicola e lasciare riposare 30 minuti a temperatura ambiente: questa è la bassetta.
3
Aggiungere uova e zucchero
Riprendere la bassetta, aggiungere i tuorli uno alla volta, incorporandoli completamente prima di aggiungere il successivo. Quando è emulsionato, aggiungere lo zucchero e impastare ancora 15 minuti. L'impasto sarà ancora appiccicaticcio ma deve iniziare a tirarsi: è normale a questo stadio.
4
Incorporare il burro
Aggiungere il burro a pezzetti progressivamente, attendendo che cada incorporato prima di aggiungerne altro. Impastare con energia per 20 minuti: il burro deve fondersi completamente senza lasciare tracce oleose. Aggiungere il sale, la vaniglia e i 150 g restanti di farina setacciata. Continuare a impastare per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio, elastico e moderatamente appiccicaticcio.
5
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola pulita, coprire con pellicola e lasciare lievitare a 24-25 gradi centigradi per 4-5 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume. Durante il riposo, eseguire tre o quattro pieghe (fold), sollevando i bordi verso il centro, ogni 45 minuti circa per sviluppare la struttura.
6
Incorporare uvetta e canditi
Stendere leggermente l'impasto lievitato su un piano di lavoro, distribuire uvetta e canditi sul piano, poi piegare l'impasto su se stesso più volte per inglobarli uniformemente. Non frullare i frutti: devono restare interi e distinguibili. Se l'impasto è molto appiccicaticcio, inumidirsi leggermente le mani.
7
Formatura e lievitazione finale
Formare una palla liscia e tonda, trasferirla in uno stampo per panettone (o in una teglia tonda da 20 cm rivestita di carta forno), coperta con pellicola, e far lievitare a 24 gradi per 8-12 ore, fino a raggiungere l'orlo dello stampo. La lievitazione lenta è fondamentale: non accelerare in forno.
8
Infornare e cuocere
Preriscaldare il forno a 200 gradi centigradi. Incidere leggermente la cupola con un coltello, distribuire nocciola di burro fuso e glassa bianca già preparata (confettori la vendono pronta). Infornare per 48-50 minuti: la cupola deve essere dorata uniforme e un stuzzicadenti inserito nel centro non deve far uscire crema, solo briciole asciutte. Sfornare e far raffreddare completamente su una griglia.

Gusto

Il sapore è ricco ma non stucchevole: il burro dona morbidezza e una nota cremosa persistente, mentre l'uvetta e i canditi regalano dolcezza naturale e lievi punte di amarognolo. La crosta glassata croccante contrasta piacevolmente con la miga soffice. Si serve a temperatura ambiente, affettato, accompagnato da vino dolce naturale tipo moscato o da un tè leggero. In Lombardia è tradizione mangiarlo anche in gennaio, ancora fresco, tostato leggermente e spolverato di zucchero a velo.

Benessere

  • Le uova intere apportano proteine di alta qualità, circa 12 g ogni 100 g di panettone, essenziali per la struttura della miga.
  • Il burro contiene vitamine liposolubili A, D ed E, importanti per ossa e immunità, anche se moderato per il contenuto di grassi saturi.
  • L'uvetta fornisce potassio, ferro e magnesio, minerali che supportano la funzione muscolare e la circolazione.
  • I canditi e l'uvetta conservano fibre naturali della buccia della frutta: un panettone contiene 1,5-2 g di fibre per 100 g, che facilitano il transito intestinale.
  • Abbinalo a una tazza di tè o a uno yogurt naturale per bilanciare la ricchezza dolce e facilitare la digestione.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il panettone sia impossibile da digerire perché ricco di grassi e zuccheri. In realtà, la lunga lievitazione naturale pre-digerisce parzialmente l'impasto, riduce il carico fermentativo nell'intestino e rende i carboidrati più accessibili. Una fetta da 60 g non crea problemi digestivi se mangiata con consapevolezza, a meno di intolleranze specifiche. Le persone con diabete devono moderare le porzioni per il contenuto di zuccheri, ma non è proibito in assoluto.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare la lievitazione finale. Molti cercano di farla lievitare in forno caldo a 27-28 gradi, ma così la crosta si forma troppo presto e il lievito non ha più tempo per aerare la miga: il risultato è un panettone compatto, a volte con buchi grandi disomogenei. La lievitazione lenta a 24 gradi per almeno 8 ore è non negoziabile. Un secondo errore è usare il lievito madre già molto maturo e acido: il panettone risulterà con retrogusto di aceto. Il lievito deve essere attivo ma non esageratamente fermentato.

I nostri consigli

  • Il panettone finito si conserva in una scatola di cartone, a temperatura ambiente, per 10-12 giorni senza problemi. Non ha bisogno di frigorifero se mantenuto in luogo fresco e asciutto. Se lo tagliaste a metà, richiudete la parte aperta con carta d'alluminio per evitare che si secchi.
  • Scegliete uvetta di qualità, possibilmente da uve coltivate in Puglia o importate dal Levante, non quella economica con addizionati. Lo stesso vale per i canditi: i migliori sono freschi e leggermente morbidi, non induriti da cristalli di zucchero.
  • Se non avete lievito madre fresco, potete preparare un pre-impasto con 50 g di lievito di birra fresco, 150 g di farina e 100 ml d'acqua, fatto lievitare 4 ore il giorno prima e utilizzato al posto della bassetta. Il risultato sarà diverso, meno acido e più neutro, ma comunque buono.
  • Dopo la sfornatura, appendete il panettone capovolto (con la cupola verso il basso) a uno stuzzicadenti per 12 ore mentre si raffredda: evita che la cupola si appiattisca e mantiene la forma turgida e bombata.

Quando prepararla

Il panettone artigianale si prepara tra novembre e dicembre, da metà novembre fino a una settimana prima di Natale, quando la casa richiede profumi dolci e accoglienti per le festività. La ricetta, data la lunga lievitazione, richiede una pianificazione: iniziate il pomeriggio e lievitate tutta la notte, infornando il giorno successivo al mattino. Non è un dolce last minute, ma un progetto consapevole e piacevole durante le settimane invernali.

Domande frequenti

  • Posso congelarlo? Sì. Una volta completamente raffreddato, avvolgetelo in pellicola per alimenti e poi in carta d'alluminio, e congelate fino a un mese. Scongelate a temperatura ambiente per 12 ore prima di servire: non si deteriora il gusto.
  • Che differenza c'è tra il panettone comasco e quello genovese? Il comasco è più ricco di burro e tuorli, con una miga più soffice e burrosa. Il genovese contiene meno burro, qualche volta usa un panetto aggiunto di pasta madre, e la miga è leggermente più compatta. Entrambi si fanno con lievito madre e lievitazione lunga.
  • Come si fa se il panettone non lievita bene? Probabilmente il lievito madre non era abbastanza attivo o la temperatura ambiente era troppo fredda. La lievitazione è un fenomeno biologico lento: se la casa è a 20 gradi, la fermentazione rallenta drasticamente. Usate un forno spento con una fonte di calore leggera (accendete la spia interna) per mantenere 24 gradi costanti.
  • È davvero complicato? La ricetta ha molti passaggi, ma nessuno è difficile: è più una questione di tempo e pazienza che di tecnica. Chi ha già esperienza con la pasta madre o gli impasti dolci la troverà fattibile.
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