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Pane trifoglio di Schio

Vincenza Bertolino· 27 gennaio 2020· 6 min di lettura ·Vicenza
Pane trifoglio di Schio a fette, mostrando tre sezioni di impasto diverso con colori leggermente sfumati, crosta dorata uniforme, interno alveolato e tre camere d'aria ben definite
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di frumento tipo 0
200 gFarina di frumento tipo 1
50 gPasta madre (lievito naturale) attiva
320 mlAcqua tiepida
10 gSale marino fino
5 gLievito di birra fresco (facoltativo, per accelerare)
q.b.Farina per la spolvera
q.b.Acqua per la vaporizzazione in forno

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
8,5 gProteine
1,8 gGrassi
0,4 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
2,1 gFibre
1,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli impasti base
Dividi la farina tipo 0 e la farina tipo 1 in tre porzioni non uguali: 120 g di tipo 0 e 70 g di tipo 1 per il primo impasto, 100 g di tipo 0 e 80 g di tipo 1 per il secondo, 80 g di tipo 0 e 50 g di tipo 1 per il terzo. Questo crea le tre sezioni con caratteristiche leggermente diverse.
2
Impasto numero uno
In una ciotola, mescola la prima porzione di farine, aggiungi 110 ml d'acqua tiepida, 30 g di pasta madre ben attiva e 4 g di sale. Impasta per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto elastico. Copri con un panno umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 6-8 ore o fino a raddoppio del volume.
3
Impasto numero due
Nella seconda ciotola, mescola le seconde porzioni di farine, 100 ml d'acqua tiepida, 15 g di pasta madre, 3 g di lievito fresco e 3 g di sale. Impasta per 8 minuti. Copri e lascia lievitare per 4-5 ore. Questo impasto lievita più velocemente grazie al lievito aggiunto.
4
Impasto numero tre
Nella terza ciotla, unisci le terze porzioni di farine, 110 ml d'acqua tiepida, 5 g di pasta madre e 3 g di sale. Impasta leggermente per 6 minuti senza sviluppare troppa forza. Lascia riposare per 3 ore. Questo impasto rimane più tenero e alveolato.
5
Assemblaggio e formatura
Quando i tre impasti hanno finito la loro lievitazione iniziale, disponili l'uno sull'altro con delicatezza su una superficie infarinata. Non mescolarli: devono restare stratificati. Piega leggermente l'insieme su se stesso per formare una pagnotta tonda compatta, senza pressare troppo. Posizionala in una ciotola o in un banneton infarinato con la piega verso il basso.
6
Lievitazione finale
Copri con un panno umido e lascia lievitare per 2-3 ore a temperatura ambiente, finché la pagnotta non raggiunge il 75-80% del raddoppio. Non deve lievitare completamente: il pane deve avere una bella otta in forno.
7
Cottura
Accendi il forno a 250 gradi e posiziona una teglia con acqua sul fondo. Capovolgi il pane su una carta da forno, effettua due tagli trasversali sulla superficie con un coltello affilato. Trasferiscilo in forno direttamente sulla griglia. Vaporizza le pareti con acqua nei primi 15 minuti. Cuoci per 40-42 minuti complessivi fino a quando la crosta è dorata e il pane suona cavo quando percosso sul fondo.

Gusto

Il sapore è complesso e stratificato: la sezione più scura e compatta offre note leggermente acidule e una consistenza più robusta, quella centrale è più neutra e morbida, quella interna è delicata e quasi dolciastra. La crosta croccante contrasta piacevolmente con l'interno soffice e elastico. Questo pane si serve fresco di giornata, possibilmente tiepido, accompagnato da formaggi freschi, salumi leggeri o semplicemente con olio extravergine di oliva. Tradizionalmente si abbina a brodi e zuppe venete, dove le tre consistenze assorbono diversamente i liquidi arricchendosi di sapore.

Benessere

L'errore da non fare

Non mescolcare i tre impasti insieme durante l'assemblaggio. Il punto di forza del «pane trifoglio» sta proprio nel mantenere separate le tre sezioni con caratteristiche diverse di impasto e fermentazione: se le mescoli, perdi l'effetto visivo e gustativo che lo caratterizza, riducendolo a un pane ordinario. Inoltre, se lasciate lievitare i tre impasti per tempi uguali, non creerai quella stratificazione di consistenze che rende il pane interessante: seguire i tempi diversi per ogni impasto è fondamentale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo pane si presta bene in qualsiasi stagione, ma è particolarmente indicato in autunno e inverno, quando le temperature ambiente favoriscono fermentazioni naturali lente e controllate. Preparalo quando hai tempo di seguire i vari impasti senza fretta, idealmente la sera prima: così la notte fredda supporterà la lievitazione lenta e il pane avrà un profumo ancora più pronunciato al mattino.

Domande frequenti

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