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Pane tipo piemontese

Vincenza Bertolino· 25 settembre 2016· 5 min di lettura ·Padova
Pane tipo piemontese con crosta dorata e screpolata, tagliato a fette che mostrano mollica bianca e soffice con alveoli irregolari, poggiato su una tavola di legno
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 pani da 500 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di frumento tipo 0
325 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
3 gLievito di birra secco oppure 9 g fresco
5 gMalto d'orzo in polvere (facoltativo)

Valori nutrizionali

265kcal
9g Proteine
1,5g Grassi
0,3g di cui saturi
55g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2,5g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Attiva il lievito
Versa il lievito secco in una ciotola con 50 ml d'acqua tiepida a 25-27 °C. Mescola delicatamente e lascia riposare 10 minuti finché non si forma una leggera spuma in superficie.
2
Impasta in due fasi
In una ciotola capiente mescola la farina con il malto d'orzo. Versa il lievito attivato e gradualmente il resto dell'acqua, mescolando con le mani fino a formare un impasto ruvido. Dopo 3 minuti di riposo aggiungi il sale e impasta altri 8-10 minuti finché l'impasto non diventa liscio, elastico e si stacca dalle pareti della ciotola.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oleata, coprilo con un canovaccio umido e lascia lievitare 3-4 ore a temperatura ambiente (18-20 °C per lievitazione lenta, oppure 90 minuti a 24-25 °C). L'impasto deve raddoppiare il volume.
4
Modella e riposa
Trasferisci l'impasto su una superficie di farina, dividilo in due panetti uguali e forma due pani ovali o rotondi. Appoggia su un canovaccio infarinato con la piega rivolta verso l'alto, copri e lascia lievitare altri 90 minuti a temperatura ambiente finché non aumentano leggermente di volume.
5
Prepara la cottura
Scalda il forno a 240 °C con una teglia dentro per almeno 30 minuti. Prepara un recipiente d'acqua per vapore. Capovolgi i pani nel forno direttamente sulla teglia scalda o su carta da forno.
6
Incidi e cuoci con vapore
Incidi i pani sulla superficie con un coltello affilato, creando tagli poco profondi. Versa l'acqua nel recipiente per creare vapore nei primi 15 minuti. Cuoci 40-45 minuti fino a quando la crosta è dorata e scura. Il pane deve risuonare sordo quando picchiettato sul fondo.
7
Raffreddamento
Trasferisci il pane finito su una griglia e lascia raffreddare completamente prima di tagliare, almeno 1 ora. Questa fase consente alla mollica di stabilizzarsi.

Gusto

Il sapore è delicato, leggermente salato, con note di cereale e acidità contenuta dovuta alla fermentazione. La crosta croccante produce un contrasto piacevole con la mollica morbida. Si mangia da solo, tostato al forno oppure accompagnato a formaggi e insaccati. In Piemonte si abbina tradizionalmente ai salumi locali, oppure si inzuppa nei brodi e nelle minestre.

Benessere

  • La farina di frumento contiene proteine, circa 10-12 g per 100 g di prodotto finito, che contribuiscono alla struttura della mollica e alla sazietà.
  • È presente potassio e ferro, minerali che derivano sia dalla farina che dai lieviti naturali della fermentazione.
  • La mollica è alveolata perché la lievitazione lenta sviluppa bolle di gas regolari, rendendo il pane più leggero da digerire e facile da assimilare.
  • La fermentazione naturale riduce l'acidità fitnica della farina, favorendo l'assorbimento di minerali come ferro, zinco e magnesio.
  • Abbinalo a ortaggi cotti, zuppe di verdure o legumi per un pasto equilibrato che sazia senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: Il pane bianco fa male. In realtà, un pane tipo piemontese preparato con lievitazione naturale e senza conservanti ha una digeribilità superiore al pane industriale veloce, perché la fermentazione lunga trasforma gli amidi in modo naturale. Non è la mollica bianca il problema, ma il tempo di lievitazione e la qualità degli ingredienti. Chiunque abbia intolleranze particolari deve comunque consultare il medico.

L'errore da non fare

L'errore più comune è accorciare i tempi di lievitazione per fretta. Un impasto lievitato poco sviluppa una mollica compatta, dura da digerire e senza alveoli. Inoltre, il mancato uso di vapore in forno produce una crosta pallida e spessa, anziché croccante e sottile. Infine, tagliare il pane ancora caldo rompe la struttura della mollica appena formata.

I nostri consigli

  • Conserva il pane a temperatura ambiente in un sacchetto di carta o tela per 2-3 giorni. Passati i giorni, avvolgi in carta alluminio e congela fino a 3 mesi. Scongela a temperatura ambiente o tostarai direttamente dal congelatore.
  • Se preferisci una mollica ancora più soffice, allunga la prima lievitazione fino a 5-6 ore in un luogo fresco, intorno ai 18 °C. Il freddo sviluppa più sapore e digeribilità.
  • Puoi sostituire il lievito secco con 25 g di pasta madre attiva se la possiedi. Usa 100 ml di acqua in meno perché la pasta madre contiene già umidità.
  • Il malto d'orzo non è obbligatorio, ma dona una nota leggermente dolce e aiuta la colorazione della crosta. Se non lo hai, omettilo senza problemi.

Quando prepararla

Il pane tipo piemontese si prepara bene tutto l'anno, specialmente in autunno e inverno quando le temperature fresche favoriscono una fermentazione lunga e controllata. In estate è possibile aumentare il volume della ciotola di lievitazione con acqua fredda e posizionarla in un luogo fresco della casa. È ideale per la colazione del weekend quando hai tempo per i tempi di lievitazione, oppure da preparare il pomeriggio per servirlo fresco a cena.

Domande frequenti

  • Posso accelerare la lievitazione aumentando il calore? Sì, ma il sapore sarà meno sviluppato. Una lievitazione lenta, fra 18 e 20 °C, produce un pane con acidità naturale più pronunciata e mollica più digeribile. Se devi fare in fretta, alza la temperatura a 24-25 °C ma non oltre.
  • Che differenza c'è tra questo pane e il pane toscano? Il pane piemontese contiene sale, mentre quello toscano tradizionalmente no. Anche la mollica è leggermente diversa: il piemontese ha alveoli più uniformi e crosta più sottile.
  • Il pane si può preparare il giorno prima? Sì. Dopo la seconda lievitazione metti i panetti in frigo coperto per la notte. Cuoci direttamente dal freddo, aggiungendo 5-10 minuti di cottura. Il freddo migliora la struttura della mollica.
  • Come faccio a capire quando la lievitazione è completata? Premi delicatamente il panetto con un dito: se la buca si rimargina lentamente, è pronto. Se rimane, necessita ancora tempo. Se scompare subito, il pane è ancora sotto-lievitato.
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