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Pane tipo goriziano

Vincenza Bertolino· 11 gennaio 2018· 6 min di lettura ·Padova
Pane goriziano di forma rotonda su un canovaccio bianco, con crosta marrone scuro rugosa e screpolata, tagliato a metà per mostrare l'interno compatto e umido di colore nocciola
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficolta'
media
Porzioni
2 pagnotte da 500 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina integrale
200 gFarina di segale
150 gLievito madre attivo
320 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gMalto d'orzo in polvere o miele

Valori nutrizionali

245 kcalEnergia
8 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
4,5 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Impasto
Versa in una ciotola le due farine, il lievito madre sbriciolato, il malto o il miele e l'acqua tiepida. Mescola con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto ruvido e appiccicaticcio. Non deve essere liscio come il pane bianco. Aggiungi il sale e continua a lavorare per altri 3-4 minuti.
2
Primo rinvenimento
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per 2 ore. L'impasto si trasforma lentamente, diventando più coeso senza raddoppiare di volume visibilmente.
3
Piega e seconda lievitazione
Esegui una piega delicata: ruota l'impasto su se stesso dividendolo mentalmente in quattro quadranti e ripiegandoli verso il centro. Copri di nuovo e lascia altre 3-4 ore a temperatura ambiente, o anche una notte in frigorifero a 10 gradi.
4
Formatura
Dividi l'impasto in due porzioni uguali usando una spatola. Forma due pagnotte tonde e tozze senza stirare troppo la superficie: il pane goriziano non deve avere una crosta liscia. Posiziona ciascuna su un foglio di carta forno.
5
Prova finale
Lascia lievitare le pagnotte coperte per 1 ora e mezza a temperatura ambiente, o fino a quando premendo leggermente rimane una piccola impronta che non torna indietro subito. Il volume aumento sarà modesto, intorno al 20-30 percento.
6
Cottura
Scalda il forno a 240 gradi. Inforna le pagnotte con la carta forno. Spruzza acqua dentro il forno per creare vapore durante i primi 15 minuti. Riduci a 210 gradi dopo il primo quarto d'ora e prosegui per altri 30 minuti. La crosta deve essere marrone scuro e ruvida, quasi screpolata.
7
Raffreddamento
Estrai dal forno e lascia riposare su una griglia per almeno 2 ore prima di affettare. Il pane goriziano continua a perdere umidità interna anche dopo la cottura, conferendo solidità alla mollica.

Gusto

Il sapore è deciso e leggermente amaro, con note cereali marcate dalla farina integrale o di segale. La crosta, molto sviluppata, crolla sotto i denti con un suono netto e rimane croccante anche se l'interno rimane umido e quasi masticabile. Si abbina bene a formaggi stagionati, salumi locali o semplicemente con burro e sale. Tradizionalmente si accompagna a ricotta, speck o formaggio friulano, e si presta bene per accompagnare zuppe e minestre.

Benessere

  • La farina integrale e quella di segale apportano fibre solubili e insolubili che favoriscono la regolarità intestinale e il senso di sazietà prolungato.
  • Il pane goriziano contiene ferro, magnesio e fosforo, minerali importanti per le ossa e la funzione muscolare, concentrati soprattutto se fatto con farina integrale.
  • È un pane molto saziante: la densità dell'impasto e la scarsa presenza di aria rendono le porzioni piccole sufficienti a lungo. Una fetta equivale nutrizionalmente a una porzione e mezza di pane bianco.
  • Il lievito madre, se usato per la fermentazione, riduce naturalmente il glutine e abbassa l'indice glicemico rispetto a pani con lievito di birra veloce.
  • Si abbina bene a piatti ricchi di proteine e grassi (salumi, formaggi, carni), aiutando a completare il profilo nutrizionale del pasto.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il pane scuro sia sempre integrale o più salutare. Il pane goriziano deve il colore alla farina di segale o integrale e alla lunga cottura, non a coloranti. Un pane bianco fatto con farina raffinata potrebbe essere tinto con melassa senza offrire gli stessi benefici. La densità non significa sempre migliore digeribilità: dipende dal metodo di fermentazione. Un pane goriziano fatto con lievito madre è più digeribile di uno fatto con lievito veloce, anche se più compatto.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare troppa acqua oppure cercare di ottenere un impasto liscio e omogeneo come quello del pane bianco. Il pane goriziano deve rimanere ruvido, appiccicaticcio e poco elastico. Se lo lavori troppo aggiungendo farina, la crosta diventerà dura come cemento e la mollica resterà secca. Un altro errore è abbreviare i tempi di lievitazione: il lievito madre produce gas e acidi lentamente, e solo con riposi lunghi (6-8 ore complessive) il pane sviluppa il sapore profondo e la digeribilità caratteristici.

I nostri consigli

  • Conserva il pane goriziano avvolto in un canovaccio di cotone in una scatola di latta a temperatura ambiente per 4-5 giorni. Non in frigorifero: il freddo accelera l'invecchiamento. Se preparato con lievito madre, dura più a lungo e si sbriciola meno.
  • Variante con farina di segale al 100 percento: usa 500 g di farina di segale e 320 ml d'acqua, mantenendo gli stessi tempi. Il pane sarà ancora più compatto e il sapore ancora più deciso e leggermente amaro.
  • Se non hai lievito madre attivo, puoi usarne 100 g di quello disidratato reidratato in 50 ml d'acqua tiepida 30 minuti prima, oppure fare una ricetta con poolish: 150 g di acqua, 150 g di farina integrale e 3 g di lievito di birra freschi, lasciato a riposo 12-16 ore prima. I tempi rimangono simili.
  • Abbina il pane goriziano fresco a formaggi friulani stagionati, ricotta salata, speck affumicato o salame nostrano. Funziona bene anche come accompagnamento a piatti caldi come zuppe d'orzo o minestre di legumi.

Quando prepararla

Il pane tipo goriziano si prepara bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicato in autunno e inverno quando gli spazi sono poco riscaldati: il freddo naturale aiuta la lievitazione lenta che caratterizza questa ricetta. Se l'ambiente è molto caldo (oltre 24 gradi), riduci il tempo della prima lievitazione a 1,5 ore e sposta la seconda al frigorifero notturno per controllare meglio i tempi.

Domande frequenti

  • Posso usare farina 0 o 00 invece che integrale? No, il carattere del pane goriziano dipende dalla farina integrale o di segale. Con farina bianca otterrai un pane comunissimo, non riconoscibile. Se vuoi una mollica meno densa, aumenta leggermente l'acqua (fino a 360 ml), ma mantieni almeno il 40 percento di farina integrale.
  • Come faccio a riconoscere quando il lievito madre è attivo abbastanza? Prelevalo almeno 4-6 ore prima di usarlo, nutri con quantità uguali di acqua e farina, e attendi che raddoppi di volume e profumi di yogurt agro. Quando è pronto, ha una consistenza pastosa e tante piccole bolle in superficie.
  • Il pane goriziano è adatto a chi ha difficoltà a digerire i cereali? La fermentazione lunga con lievito madre abbassa il glutine e rende il pane più digeribile della media. Comunque, chi è celiaco o ha sensibilità seria al glutine deve usare farine senza glutine dedicate e adattare le proporzioni.
  • Perché la crosta rimane ruvida e screpolata? È l'effetto del vapore combinato con la densità dell'impasto, che non si gonfia rapidamente. Le screpolature sono causate anche dalla scarsa idratazione esterna: la crosta finisce per creparsi per il calore.
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