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Pane pugliese della zona

Vincenza Bertolino· 1 settembre 2025· 5 min di lettura ·Ferrara
Pane pugliese con crosta dorata e screpolature sulla superficie, tagliato a fette, con mollica bianca e soffice, impiattato su tavola di legno con un filo d'olio d'oliva
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 pani da 500 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di semola rimacinata
350 mlAcqua tiepida
150 gLievito madre a temperatura ambiente
30 mlOlio d'oliva extra vergine
10 gSale fino
5 gZucchero

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
9 gProteine
3,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Rinfresco del lievito
Se il lievito madre è conservato in frigorifero, estrailo 4 ore prima e nutri una porzione di 100 grammi con 50 g di farina di semola e 50 ml di acqua tiepida. Lascialo a temperatura ambiente coperto con un panno umido finché non raddoppia e presenta bolle in superficie.
2
Miscela degli ingredienti secchi
Versa la farina di semola in una ciotola grande. Aggiungi il sale e lo zucchero, mescola bene con una forchetta per distribuire in modo uniforme.
3
Formazione dell'impasto
Crea una fontana nella farina. Versaci dentro il lievito madre ben attivo, quindi aggiungi l'acqua tiepida poco alla volta insieme all'olio d'oliva. Mescola prima con un cucchiaio di legno, poi affonda le mani e inizia a impastare per circa 8 minuti. L'impasto deve essere appiccicaticcio e scorrevole, non asciutto.
4
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta con olio d'oliva. Coprilo con un panno umido e lascialo lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 4-6 ore, fino a quando non raddoppia di volume. Fai una piega a metà cottura: inumidisci le dita, piega l'impasto su se stesso e rigiralo.
5
Formatura
Dividi l'impasto in due porzioni uguali. Lavora ciascuna con i palmi delle mani inumiditi per creare una forma rotonda e tesa. Disponi i due pani su un telo da forno coperto di semola di riso, mantenendoli distanti. Coprili con un panno e lasciali lievitare altri 90 minuti circa, finché non sono visibilmente gonfi.
6
Preparazione della cottura
Scalda il forno a 240 gradi con una teglia all'interno per almeno 30 minuti. Prepara una ciotola con acqua fredda. Quando i pani sono pronti, trasferiscili con cautela sulla teglia rovente, mantenendo la distanza.
7
Cottura con vapore
Fai sfrigolare un po' d'acqua fredda sulla teglia rovente per creare vapore e chiudi subito il forno. Cuoci per 10 minuti, poi apri la porta e fai evaporare il vapore. Continua la cottura per altri 30-35 minuti, fino a quando la crosta è marrone scuro e il pane suona cavo quando colpito sulla base. Estrai e lascia raffreddare su una griglia.

Gusto

Il sapore è netto e pulito: prevale il frumento della semola rimacinata, con una nota leggermente dolce che emerge dalla lunga fermentazione. L'olio d'oliva non si sente come ingrediente isolato, ma ammorbidisce il morso e crea un aftertaste gradevole. La crosta croccante contrasta bene con la mollica setosa dentro. Tradizionalmente si mangia da solo, ancora tiepido, oppure accompagna minestre, verdure e formaggi: è il pane quotidiano, non il pane del panettiere per le feste.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare la lievitazione, magari mettendo l'impasto in un luogo troppo caldo o riducendo i tempi. Il lievito madre ha bisogno di fermentazione lenta per sviluppare sapore e rendersi digeribile. Un'altra trappola è impastare troppo a mano: basta giusto fino a che gli ingredienti si incorporano, il resto avviene in riposo. Infine, dimenticare il vapore iniziale fa sì che la crosta si indurisca subito e il pane non si gonfi come dovrebbe.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane pugliese è una ricetta da preparare durante i mesi freddi o temperati, quando la temperatura ambiente facilita una fermentazione controllata e costante. In estate, quando fa molto caldo, i tempi di lievitazione si accorciano drasticamente e il controllo diventa più difficile. È il pane ideale per l'autunno e l'inverno, quando scalda la tavola e accompagna piatti più consistenti.

Domande frequenti

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