Ingredienti
| 350 g | Farina integrale di grano |
| 150 g | Farina di segale scura |
| 100 g | Farina di grano saraceno |
| 400 ml | Acqua tiepida |
| 1,5 cucchiaini | Sale |
| 5 g | Lievito secco di birra |
| 10 ml | Olio di oliva |
| 20 g | Farina per la spolvero |
Valori nutrizionali
| 260 | kcal |
| 8 | g Proteine |
| 2 | g Grassi |
| 0,4 | g di cui saturi |
| 49 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 6 | g Fibre |
| 2 | g Sale |
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa il lievito secco in una ciotola con 50 ml di acqua tiepida. Lascia riposare 5 minuti fino a che non si attiva e diventa spumoso.
2
Mescolare le farine
Unisci in una ciotola grande la farina integrale, la farina di segale e quella di grano saraceno. Mescola con le mani per amalgamare bene i tre tipi di farina, altrimenti risulteranno disomogenei nel pane.
3
Fare l'impasto
Crea una fontana con le farine. Versa il lievito sciolto, il resto dell'acqua tiepida e il sale. Mescola con una spatola, poi lavora con le mani per circa 8 minuti finché non ottieni un impasto coeso, denso e leggermente appiccaticcio. Aggiungi l'olio e continua a impastare altri 2 minuti.
4
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oliata, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare per 1 ora e 30 minuti a temperatura ambiente. Deve raddoppiare il volume e risultare aereato.
5
Formare il pane
Rovescia l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Piega i bordi verso il centro, poi rotola delicatamente per creare una palla compatta e tesa. Posa il pane su un foglio di carta forno spolverato con farina di segale.
6
Seconda lievitazione
Copri la pagnotta con il canovaccio umido e lascia lievitare altri 45 minuti. La superficie deve risultare leggermente gonfia ma ancora densa. Nel frattempo, accendi il forno a 220 gradi.
7
Cuocere il pane
Trasferisci il pane in forno usando la carta forno come supporto. Cuoci per 45 minuti con una bacinella di acqua sul fondo per creare vapore. La crosta deve diventare scura e marrone, quasi nera. Estrai il pane e lascialo raffreddare completamente su una griglia prima di affettare.
Gusto
Il sapore è deciso, con retrogusto di segale e una leggera nota di noce. La consistenza è densa e compatta, il miolo mastica con resistenza. Tradizionalmente si serve a fette sottili con formaggi di pecora, affettati locali o semplicemente con olio e sale. Abbina bene con minestre di legumi, zuppe d'orzo e piatti di cucina montana abruzzese.
Benessere
- La segale e il grano saraceno contengono proteine vegetali importanti e fibre solubili che rallentano l'assorbimento dei carboidrati.
- Apporta ferro, magnesio e potassio derivati dalle farine integrali, fondamentali per il trasporto dell'ossigeno e il metabolismo energetico.
- È un pane molto saziante: la densità della miga e l'alto contenuto di fibre prolungano il senso di pienezza per ore.
- La segale contiene arabinosili, polisaccaridi che favoriscono la salute della flora intestinale.
- Abbinalo a verdure crude o cotte e a formaggi freschi per un pasto equilibrato e completo dal punto di vista nutrizionale.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il pane nero faccia dimagrire più del pane bianco o che sia adatto a tutti i diabetici. Il pane nero ha un indice glicemico più basso del pane bianco raffinato, ma rimane comunque un carboidrato: le porzioni vanno misurate e controllate, soprattutto per chi ha problemi di glicemia. Chi soffre di celiachia non può mangiarlo se contiene orzo o segale, serve farina priva di glutine.
L'errore da non fare
Non usare acqua fredda o troppo calda per sciogliere il lievito: il lievito muore sopra i 40 gradi e non lievita se l'acqua è fredda. L'acqua deve essere tiepida come il latte appena tolto dal fuoco. Un altro errore comune è impastare troppo poco: le tre farine diverse hanno bisogno di almeno 10 minuti di lavoro perché si amalgamino bene e il pane non risulti disomogeneo e fragile durante la cottura.
I nostri consigli
- Conserva il pane nero in un sacchetto di carta per due giorni a temperatura ambiente. Mantiene bene la croccantezza della crosta. Dopo, riponilo in un sacchetto di plastica in frigorifero per altri tre giorni o congelalo intero per un mese.
- Se non trovi la farina di grano saraceno, aumenta quella di segale di 100 g: il pane sarà ancora più scuro e dal sapore più deciso. Il risultato rimane ottimo.
- Affetta il pane ancora tiepido con un coltello a denti: risulterà più facile e le fette avranno spessore uniforme. Servilo con formaggi di pecora, guanciale o semplicemente con un buon olio d'oliva.
- La carta forno durante la cottura è importante: il pane non deve toccare la pietra refrattaria per evitare che la base bruci troppo. Se non hai vapore in forno, spruzza acqua sulla crosta con uno spray prima di infornaré.
Quando prepararla
Il pane nero aquilano è perfetto in autunno e inverno, quando serve un pane robusto da abbinare a piatti sostanziosi di cucina montana. Lo prepari bene anche in primavera per accompagnare un pranzo pasquale con salumi e formaggi locali. È ideale in qualsiasi giorno della settimana, ma rimane un'eccellenza della cucina abruzzese in particolare durante i mesi freddi, quando il freddo esalta il sapore intenso dei cereali scuri.
Domande frequenti
- Posso usare solo farina di segale senza grano saraceno? Sì, ma il pane sarà ancora più pesante e appiccaticcio. Aumenta la dose a 250 g di segale e riduci l'integrale a 300 g. Il tempo di lievitazione potrebbe allungarsi di 15 minuti.
- Quanto tempo dura il pane nero confezionato in freezer? Dura fino a un mese se ben sigillato in un sacchetto di plastica e riposto in freezer. Scongela a temperatura ambiente per due ore o tosta le fette ancora congelate per una colazione croccante.
- È adatto a chi ha problemi di digestione? Il pane nero è ricco di fibre, quindi può risultare pesante per chi ha stomaco sensibile. Inizia con piccole quantità e accompagnalo sempre a cibi digeribili. Se hai diverticolite o malattie infiammatorie dell'intestino, consulta il medico.
- Perché il mio pane è rimasto appiccaticcio all'interno? Significa che hai usato troppa acqua rispetto alla farina o non l'hai impastato abbastanza. La seconda volta riduci di 30 ml di acqua e impasta per almeno 10 minuti di seguito finché non diventa elastico e coeso.