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Pane modenese: croccante fuori e morbido dentro, ricco di fibre che nutrono l'intestino

Vincenza Bertolino· 6 aprile 2026· 6 min di lettura ·Modena
Pane modenese a forma ovale con crosta marrone scuro e screpolature, tagliato a metà per mostrare la mollica bianca e alveolata, su un tavolo di legno
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 pagnotte
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
325 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra secco oppure 100 g di lievito madre attivo
1 gZucchero (solo se usi lievito di birra)
Farina integralePer spolverare la pala

Valori nutrizionali

260 kcalEnergia
9 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Attiva il lievito
Scigli il lievito di birra in un cucchiaio di acqua tiepida insieme allo zucchero, oppure prepara il lievito madre almeno due ore prima aggiungendolo all'acqua e mescolando bene. Lascia riposare 10 minuti.
2
Impasta
Versa la farina in una ciotola, aggiungi il lievito sciolto e l'acqua rimasta. Mescola energicamente con una mano o con le fruste per due minuti, poi aggiungi il sale e continua a impastare per altri 8-10 minuti fino a ottenere un impasto morbido e coesivo. L'impasto rimarrà leggermente appiccicaticcio, è normale.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente inumidita, copri con un panno pulito e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per 12-18 ore. Se la stanza è più calda, riduci il tempo a 8-10 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume e mostrare bolle d'aria in superficie.
4
Divide e forma
Trasferisci l'impasto su una superfcie leggermente floccata di farina. Dividi con uno scraper o coltello in due porzioni uguali. Forma delicatamente due pagnotte ovali, tirandole verso di te per creare tensione sulla superficie. Non sgonfiarle.
5
Seconda lievitazione
Posiziona le pagnotte su una pala floccata di farina integrale o semola, con lo spazio fra loro coperto di panno. Lascia riposare per 3-4 ore a temperatura ambiente fino a che aumenteranno di circa il 50 per cento. Non devono raddoppiare completamente, il pane crescerà ancora in forno.
6
Riscalda il forno
Accendi il forno a 250 gradi con dentro una teglia o una pietra refrattaria per almeno 30 minuti. Se hai una pentola di ghisa coperta, mettila dentro al riscaldamento.
7
Sforna e cuoce
Con movimento deciso, trasferisci le pagnotte sulla teglia o sulla pietra calda. Taglia le pagnotte con un coltello affilato facendo tre o quattro linee diagonali leggere sulla superficie per controllare l'espansione. Se usi la pentola coperta, mettici dentro le pagnotte e copri per i primi 15 minuti. Cuoci per 40 minuti totali: se coperto, i primi 15 minuti con coperchio, poi 25 minuti scoperto a 220 gradi finché la crosta non diventa marrone scuro. Se cuoci in forno aperto, gli ultimi 10 minuti aumenta a 230 gradi.

Gusto

Il pane modenese ha un sapore neutro e pulito, leggero senza risultare vuoto. La crosta, dal colore fra il marrone e l'oro, scrocchia sotto i denti e cede subito alla mollica che è morbida, quasi umida al tatto, con alveoli irregolari e visibili. Non ha aggiunta di grassi, quindi va consumato fresco o ammollato in brodo, tradizionalmente. L'aroma è quello del grano fermentato lentamente, senza spezie o miele.

Benessere

  • La farina comune di tipo 0 contiene carboidrati complessi e circa 10-11 grammi di proteine ogni 100 grammi, sufficienti per un alimento base.
  • Un pane lievitato a lungo con madre o lievito naturale è ricco di fibre insolubili grazie alla struttura della mollica, che favorisce il transito intestinale.
  • Per via dell'assenza di grassi aggiunti e della lunga fermentazione, il pane modenese è leggero e saziante allo stesso tempo, senza appesantire la digestione.
  • La lievitazione prolungata abbassa l'indice glicemico rispetto ai pani ad impasto rapido, poiché i lieviti consumano parte degli zuccheri semplici.
  • È ideale per un pasto equilibrato insieme a verdure crude o cotte, e a fonti proteiche magre come formaggi freschi o carni bianche.
  • Falso mito da sfatare: Spesso si crede che il pane faccia ingrassare e vada escluso da chi sta a dieta. La verità è che il pane, soprattutto quello a lievitazione naturale come il modenese, ha una densità calorica moderata se consumato in porzioni ragionevoli. Il problema non è il pane in sé, ma l'eccesso di grassi aggiunti durante la preparazione e gli abbinamenti ricchi. Una fetta di pane modenese al giorno rientra tranquillamente in un'alimentazione equilibrata.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare i tempi di lievitazione perché il pane cresca più in fretta. Se acceleri la fermentazione con acqua troppo calda o temperature alte, perdi i vantaggi della lievitazione lunga: il pane sarà più pesante, la mollica meno alveolata e la digeribilità inferiore. La fretta è l'unica vera nemica. Aspetta pure 18 ore se necessario: il pane ne guadagna in gusto e in struttura.

I nostri consigli

  • Conserva il pane in un sacchetto di carta o lino a temperatura ambiente per il primo giorno. Dopo, se rimane pane, togli la carta e mettilo in una scatola: in tre giorni rimane ancora mangiabile. Congela in freezer ben avvolto per conservarlo fino a due settimane.
  • Se non hai una pentola di ghisa coperta, usa una teglia con un altro tegame rovesciato sopra i primi 15 minuti: crea lo stesso effetto di vapore che rende la crosta più croccante.
  • Se usi il lievito madre al posto del lievito di birra, aumenta i tempi di prima lievitazione di 4-6 ore, perché fermenta più lentamente. Assicurati che il lievito madre sia attivo e raddoppi in 4-5 ore a temperatura ambiente.
  • Il pane modenese si sposa benissimo con minestre, zuppe di verdure e brodi leggeri. È anche eccellente secco per fare pangrattato in cucina.

Quando prepararla

Il pane modenese si prepara bene tutto l'anno, ma in autunno e inverno i tempi di lievitazione sono più controllabili grazie alle temperature fresche della cucina. In estate, se la casa è molto calda, lievita più velocemente: riduci i tempi di 3-4 ore e considera di impastare con acqua più fredda per rallentare naturalmente la fermentazione.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale al posto della farina bianca? Sì, ma il pane diventà più compatto e avrà un sapore più marcato. Puoi fare un 70 per cento di tipo 0 e 30 per cento integrale per mantenere la leggerezza. Aumenta leggermente l'acqua perché la farina integrale assorbe più liquido.
  • Il mio impasto è troppo appiccicaticcio, come faccio? È normale e desiderato: la mollica alveolata nasce dall'umidità. Se proprio fatichi, aggiungi un poco di farina mano mano durante l'impasto, ma non più di 30 grammi in totale.
  • Come faccio a sapere se la prima lievitazione è pronta? L'impasto deve raddoppiare di volume visibilmente e mostrare bolle d'aria sulla superficie. Se premi delicatamente con un dito, la pressione non deve tornare su subito, bensì restare segnata.
  • Perché la mia crosta non è abbastanza croccante? Manca il vapore nei primi minuti di cottura. Usa sempre una pentola coperta o un metodo per intrappolare l'umidità. Il vapore permette una giusta espansione e una crosta più croccante.
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