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Pane gratà

Vincenza Bertolino· 5 febbraio 2021· 6 min di lettura ·Cogne
Pane gratà dorato e croccante in una ciotola bianca, accanto a un pezzo di pane raffermo marrone scuro e una grattugia in acciaio su un tavolo di legno
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficolta
facile
Porzioni
6 porzioni (circa 150 g)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gPane raffermo di almeno uno o due giorni (pane toscano, pane comune, pane integrale)

Valori nutrizionali

350 kcalEnergia
12 gProteine
2,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
72 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
3 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Scegliere il pane
Prendi il pane raffermo, preferibilmente di almeno due giorni, senza muffa. Se il pane è ancora leggermente morbido al centro, lascialo asciugare una notte coperto da un canovaccio pulito, lontano da fonti di calore e umidita.
2
Spezzare il pane
Spezza il pane a mano in pezzi irregolari di circa 3-4 centimetri, escludendo eventuali parti ammuffite. Se la crosta è molto dura, puoi lasciarla oppure rimuoverla con un coltello, a seconda del piatto per cui userai il pane gratà.
3
Grattuggiare
Usa una grattugia a fori medi o grandi, tenendo il pane saldamente e grattugiando con movimento regolare. Se il pane è troppo duro, rischia di scivolare: premi delicatamente con il palmo dell'altra mano. Lavora circa 5 minuti fino a ridurre tutto il pane in briciole fini. Se preferisci un granello più grossolano, puoi usare una grattugia a fori grandi.
4
Setacciare (opzionale)
Se il pane era molto duro e presenta briciole di varie dimensioni, passa il pane gratà attraverso un setaccio a maglia media per uniformare la granulometria. Scarta le briciole troppo grosse e rimetti le piccole nel contenitore finale.
5
Asciugare se necessario
Se il pane gratà ha ancora un'umidita apprezzabile (la mano si appiccica leggermente), distendilo su un vassoio o una teglia con carta forno e lasciaclo riposare per 1-2 ore a temperatura ambiente, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Controlla che sia completamente secco e croccante al tatto.
6
Conservare
Versa il pane gratà in un barattolo di vetro a chiusura ermetica oppure in un sacchetto freezer. Sigilla bene per evitare umidita esterna. Puoi usarlo subito o conservarlo per settimane, purché l'ambiente sia asciutto.

Gusto

Il pane gratà ha un sapore neutro e leggermente tostato, con note di grano e una punta di nocciola se il pane era già aromatico. Non è salato di per sé, quindi lo si usa per dare struttura e corpo alle ricette senza alterarne il gusto principale. Servito così com'è, copre piatti di pasta rigatoni con ragù o di melanzane in umido, dove assorbe il condimento e crea contrasto croccante. Nella panatura fredda rimane friabile anche da freddo, a differenza delle briciole di pane industriale che tendono a indurirsi.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare pane fresco o solo leggermente secco: l'umidita lo trasforma in una palla appiccicosa piuttosto che in briciole croccanti, e quando lo cuoci con la pasta assorbe troppo sugo diventando pesante e molle. Il pane dev'essere genuinamente raffermo, al punto che fatica a scendere dalla grattugia senza fratturarsi. Un altro errore frequente è non asciugare il pane gratà dopo la grattuggiatura se ha ancora umidita: lo metterai in un piatto caldo e avrà l'odore di muffa entro pochi giorni.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane gratà si prepara tutto l'anno, in qualsiasi stagione, perché dipende dal pane avanzato in casa. È particolarmente utile d'inverno, quando si cucinano piatti di pasta al forno, melanzane in umido e minestre che richiedono una copertura croccante. Preparalo in quantità quando hai avanzi significativi di pane raffermo, così da averne una scorta in frigorifero o congelatore per quando serve. Non è legato a ricorrenze, ma è un gesto di cucina pratica e sostenibile tutto l'anno.

Domande frequenti

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