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Pane e formaggio in sfoglia

Vincenza Bertolino· 22 maggio 2019· 6 min di lettura ·Pescara
Sfoglia dorata e croccante tagliata in rettangoli, vista dall'alto, con formaggio fuso visibile all'interno, sparsi semi di sesamo e papavero sulla superficie, su carta da forno bianca
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gPasta sfoglia rettangolare (fresca o surgelata)
150 gFormaggio grattugiato (Parmigiano Reggiano)
100 gFontina o Emmental a dadini piccoli
80 gPane raffermo grattugiato finemente
50 gBurro fuso
2 cucchiaiSemi di sesamo
1 cucchiaioSemi di papavero
1 pizzicoPepe nero macinato
1 uovoPer spennellare

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
12 gProteine
18 gGrassi
10 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Se la pasta sfoglia è surgelata, lasciarla scongelare a temperatura ambiente per trenta minuti. Grattugiare il pane raffermo finemente con una grattugia a fori piccoli, riducendolo in briciole. Tagliare la Fontina in dadini regolari da mezzo centimetro di lato.
2
Stendere la sfoglia
Appoggiare la pasta sfoglia su un piano di lavoro leggermente infarinato. Se arriva già rettangolare, lasciarla così; altrimenti stenderla con il mattarello fino a uno spessore di tre millimetri. Deve rimanere un rettangolo compatto, pronto per il ripieno.
3
Comporre il ripieno
In una ciotola, mescolare il pane grattugiato con il Parmigiano Reggiano grattugiato, i dadini di Fontina, il pepe nero e due cucchiai di burro fuso. Amalgamare bene con un cucchiaio finché tutti gli ingredienti non sono legati in una massa compatta ma friabile.
4
Distribuire il ripieno
Stendere il ripieno sulla metà della sfoglia rettangolare, lasciando un margine di due centimetri da tre lati e un centimetro dal quarto lato. Compattarlo con il dorso di un cucchiaio, ma non troppo: la miscela deve respirare durante la cottura.
5
Chiudere e sigillare
Ripiegare la metà priva di ripieno sulla metà ripiena. Premere leggermente i bordi con le dita per sigillare, creando un rettangolo doppio. Bagnare il bordo esterno con acqua fredda per facilitare l'adesione della sfoglia.
6
Preparare e decorare
Sbattere leggermente un uovo in una ciotola. Spennellare il rettangolo di sfoglia ripieno con l'uovo sbattuto, coprendo tutta la superficie. Cospargere subito con i semi di sesamo e papavero, distribuendoli in modo uniforme. Lasciar riposare due minuti perché i semi si attacchino bene.
7
Cuocere in forno
Scaldare il forno a duecento gradi. Appoggiare la sfoglia su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per venti minuti fino a quando la superficie non è dorata ma ancora leggermente chiara sui bordi. Estrarre dal forno e lasciar riposare tre minuti su una gratella prima di tagliare in rettangoli da circa dieci centimetri.

Gusto

Il sapore è netto e saporito, con il formaggio che domina ma cede al pane grattugiato che dà corpo e struttura. La sfoglia croccante contrasta con la cremosità interna del formaggio fuso. Si serve tiepida, nei primi dieci minuti dopo l'estrazione dal forno, quando la croccantezza è al massimo. Ideale come aperitivo con un bicchiere di vino bianco secco, oppure come accompagnamento a zuppe di verdure leggere.

Benessere

L'errore da non fare

Non riempire la sfoglia troppo generosamente. Se il ripieno sporge dai bordi durante la cottura, la pasta non sigilla bene e il formaggio cola via sulla teglia, facendo seccare la sfoglia. Il ripieno deve stare staccato almeno due centimetri dai margini. Un altro errore frequente è cuocere a temperatura troppo alta: oltre duecento gradi, la sfoglia si gonfia in modo disordinato e brucia prima che il formaggio si fonda bene. La cottura lenta a fuoco moderato garantisce una doratura uniforme e una consistenza croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane e formaggio in sfoglia è un piatto che va bene tutto l'anno, ma trova il suo momento migliore nelle stagioni fredde, da settembre a marzo, quando il forno non appesantisce la casa e il contrasto tra caldo e croccante è più apprezzato. Si presta bene come antipasto durante cene informali invernali, oppure come spuntino pomeridiano quando serve qualcosa di più sostanzioso di un frutto ma non pesante come un pasto completo.

Domande frequenti

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