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Pane dolce del Comasco

Vincenza Bertolino· 24 agosto 2018· 6 min di lettura ·Como
Pane dolce del Comasco a fette su un piatto di ceramica bianca, con uvetta scura e pezzi di frutta candita gialla visibili nella mollica, superficie dorata e leggermente lucida, fondo grigio chiaro.
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina tipo 0
150 gLievito madre (o 10 g di lievito di birra fresco se non disponi di lievito madre)
150 mlAcqua tiepida
3Uova intere
80 gBurro morbido
100 gUvetta
80 gFrutta candita (arancia, cedro, melone), tagliata a pezzetti
60 gZucchero semolato
1 pizzicoSale fino
½ cucchiainoVaniglia in polvere o zeste di limone grattugia

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
7 gProteine
8 gGrassi
4 gdi cui saturi
53 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Attiva il lievito
Versa il lievito madre (o lievito di birra) in una ciotola grande insieme all'acqua tiepida. Mescola delicatamente fino a dissolverlo. Se usi lievito madre solido, stacca pezzetti e scioglili con i polpastrelli. Aspetta 5 minuti che si idrati.
2
Prepara l'impasto base
Aggiungi la farina al lievito e mescola con una forchetta fino a formare una pasta grezza. Lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio umido. Questo passaggio si chiama «autolisi» e ammorbidisce la farina.
3
Incorpora uova, burro e sale
Dopo la sosta, aggiungi un uovo alla volta, impastando con le mani bagnate dopo ogni aggiunta. Quando le uova sono incorporate, aggiungi il burro morbido a piccoli pezzi, sempre impastando. Il burro deve integrarsi completamente prima di aggiungerne altro. Terminato il burro, aggiungi il sale e la vaniglia. Impasterai per circa 15 minuti circa fino a ottenere un impasto liscio e elastico.
4
Aggiungi frutta secca e candita
L'uvetta va ammollata in acqua tiepida per 5 minuti se è molto secca, poi strizzata. Incorpora l'uvetta e la frutta candita all'impasto ultimi, mescolando con delicatezza per evitare di romperla. L'impasto sarà morbido e appiccicaticcio. Bagna le mani se necessario, ma non aggiungere farina.
5
Prima lievitazione lunga
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta di olio, copri con plastica o canovaccio umido. Lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per almeno 18-20 ore. L'impasto raddoppierà di volume ed avrà un profumo acidulo e accogliente. Se la stagione è fredda, colloca la ciotola in un posto tiepido ma non caldo (non sopra il termosifone).
6
Forma il panettone
Dopo la lunga lievitazione, rivolta l'impasto su un piano leggermente infarinato. Delicatamente, raccoglilo verso il centro, dando una forma arrotondata senza sgonfiarlo troppo. Posizionalo in una carta da forno dentro uno stampo cilindrico di carta per panettone (reperibile nei negozi di pasticceria), oppure in una ciotola rivestita di carta. Copri di nuovo.
7
Seconda lievitazione breve e cottura
Lascia lievitare ancora 3-4 ore fino a che il panetto raggiunga l'orlo dello stampo. Accendi il forno a 190 gradi. Inforna il pane dolce per 35 minuti circa. Deve diventare dorato in superficie. Se a metà cottura vedi che la parte superiore scurisce troppo velocemente, copri leggermente con un foglio di carta stagnola. Sforna quando uno stecchino infilato al centro esce pulito o leggermente umido.

Gusto

Ha un sapore dolce ma discreto, non invadente. L'uvetta dona acidità naturale e pienezza, mentre i canditi rilasciano una nota aromatica leggermente speziata. La molla è morbida e si sfalda con una certa delicatezza. Si serve a colazione intinto nel caffè caldo, oppure a metà mattina con il tè, tagliato a fette spesse circa due dita.

Benessere

  • La farina tipo 0 fornisce carboidrati complessi e una buona quantità di amido, che sazia a lungo senza picchi glicemici eccessivi.
  • L'uvetta contiene potassio e magnesio, minerali che supportano il riposo muscolare e la regolarità intestinale.
  • È un pane che sazia moderatamente per la quantità di grasso e proteine da uova e burro: due fette a colazione tengono la fame a bada fino a metà mattina.
  • Il lievito naturale (o lievito madre) lo rende più digeribile rispetto al pane confezionato: la fermentazione lunga scompone una parte degli amidi e facilita l'assorbimento dei nutrienti.
  • Abbinalo a una colazione con una bevanda calda e una fonte proteica come lo yogurt per equilibrare zuccheri e energia.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il pane dolce è sempre pesante e difficile da digerire. Se lievitato bene e con tempi lunghi (almeno 18-24 ore), la fermentazione predigerisce l'impasto e lo rende molto leggero. Il problema nasce se lievitato male o veloce: in quel caso sì, crea gonfiore. Chi ha una digestione sensibile dovrebbe mangiarlo il mattino e in quantità modesta (una fetta).

L'errore da non fare

L'errore più frequente è accelerare i tempi di lievitazione. Molti cercano di usare più lievito e temperature alte per finire tutto in 6-8 ore, ma così il pane rimane denso, poco profumato e pesante sullo stomaco. La fermentazione lunga (almeno 18 ore) è quello che lo rende leggero e digeribile. Se infine cuoci a temperatura troppo alta, la crosta brucia e l'interno rimane crudetto. Attieniti a 190 gradi e controlla a metà cottura.

I nostri consigli

  • Conservalo a temperatura ambiente in una scatola di cartone per 3-4 giorni. Se dopo qualche giorno fosse calato troppo di umidità, avvolgilo in carta alimentare e riponi in un sacchetto di plastica in frigorifero fino a una settimana. Puoi anche congelarlo intero per un mese, ben avvolto in film.
  • Se non hai lievito madre, il lievito di birra fresco funziona, ma aumenta i tempi comunque: una prima lievitazione di 12 ore a temperatura ambiente (o 8 ore in un luogo tiepido a 26 gradi) e una seconda di 4-5 ore. Il risultato sarà leggermente diverso, meno profumato, ma comunque buono.
  • Prova a variare la frutta candita secondo il periodo: arancia in autunno, limone e melone in primavera. Alcune famiglie aggiungono anche un cucchiaio di anice stellato macinato o pochi semi di cardamomo per una nota più speziata.
  • Se ami un pane ancora più morbido, una volta sfornato e tiepido, avvolgilo in un canovaccio pulito per almeno 30 minuti: tratterrà il vapore e la crosta resterà più cedibile.

Quando prepararla

Il pane dolce del Comasco si prepara tutto l'anno, ma è tradizione farla soprattutto in autunno e inverno, quando i pomeriggi lunghi permettono di dedicarsi alle lievitazioni tranquille. È perfetto anche attorno alle festività natalizie come alternativa meno impegnativa al panettone classico, e a Pasqua le famiglie lo portano a tavola il lunedì dell'Angelo per colazione.

Domande frequenti

  • Posso usare lo stampo di alluminio invece di quello di carta? Sì, ma il pane cuocerà leggermente più veloce e la crosta potrebbe diventare più scura. Controlla dai 30 minuti in poi e regola i tempi di conseguenza.
  • Che differenza c'è tra questo e il panettone? Il pane dolce del Comasco è più semplice, meno ricco di frutta e burro, ha una mollica leggermente meno soffice. Inoltre la fermentazione è sempre lunga, mentre il panettone vero richiede impasti specifici più elaborati.
  • Devo usare necessariamente lievito madre? No, il lievito di birra fresco va bene, ma devi allungare comunque i tempi. Il lievito madre dona più aroma e complessità di sapore, per questo è preferito.
  • Se l'impasto dopo 18 ore non è ancora raddoppiato, è un problema? Dipende dalla temperatura della casa. Se è fredda (sotto 18 gradi), la lievitazione rallenterebbe. Spostalo in un luogo più tiepido e attendisci. Non infornare finché non avrà almeno 1,5 volte il volume iniziale.
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