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Pane di Vigevano

Vincenza Bertolino· 5 gennaio 2025· 5 min di lettura ·Pavia
Pane di Vigevano con crosta dorata sottile, mollica bianco-crema visibile dalla spaccatura, poggiato su tela di lino bianca, farina leggermente sparsa intorno
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 pani da 450 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
325 mlAcqua a temperatura ambiente
10 gSale
2 gLievito di birra fresco (oppure 0,5 g di lievito secco)
5 gOlio extravergine d'oliva
q.b.Farina per spolverare

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8,5 gProteine
1,2 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
1,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
In una ciotola mescola la farina con l'acqua, il lievito sbriciolato e l'olio. Lavora l'impasto con le mani per circa 8 minuti fino a quando risulta liscio e elastico. La consistenza deve essere morbida ma non appiccatizia.
2
Prima fermentazione (bulk)
Copri la ciotola con pellicola alimentare e fai lievitare a temperatura ambiente (18-20 °C) per 12-14 ore. L'impasto raddoppierà di volume e avrà una struttura alveolata visibile guardandolo da sopra.
3
Aggiungere il sale
Dopo la prima fermentazione, distribuisci il sale sulla superficie dell'impasto e incorporalo delicatamente con le mani bagnate, piegando l'impasto su se stesso per 3-4 minuti. Non serve lavorare a lungo, il sale si distribuirà da solo.
4
Seconda fermentazione
Copri nuovamente e fai lievitare per altre 4-5 ore a temperatura ambiente. Se la cucina è fredda (sotto 18 °C), prolunga i tempi fino a 6 ore. L'impasto crescerà ancora del 30-40% e avrà uno spessore regolare.
5
Dividi e formi
Rovescia l'impasto su un piano leggermente infarinato. Dividi in due porzioni uguali usando un grattolo o una spatola, senza impastare. Forma due filoncini lunghi oppure due rotondità leggermente appiattite, modellando delicatamente e sigillando la base con le mani bagnate.
6
Lievitazione finale
Disponi i pani su una tela di lino (o carta da forno) con i drappi tra un pane e l'altro. Copri leggermente e fai riposare per 3-4 ore a temperatura ambiente, oppure per una notte intera in frigorifero a 4 °C. Se scegli il freddo, estrai dal frigo 30 minuti prima di infornare.
7
Infornare
Scalda il forno a 220 °C per almeno 20 minuti con dentro una teglia con acqua (per il vapore). Capovolgi i pani su una pala infarinata, effettua un taglio superficiale orizzontale con un coltello affilato per facilitare l'apertura. Inforna a 220 °C per 35-40 minuti. La crosta sarà dorata e la superficie asciutta.

Gusto

Ha un sapore delicato, quasi neutro, con una lieve nota di malto dalle lunghe fermentazioni. La crosta scrocchia leggermente sotto i denti, la mollica è soffice e scivolosa senza essere appiccicatizia. Si abbina perfettamente a piatti semplici, dai salumi al formaggio, oppure da solo a colazione intinto nel latte caldo. Una fetta tostata mantiene la fragranza originale e diventa ancora più croccante.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare la lievitazione, soprattutto la prima, salendo di temperatura o riducendo i tempi. Un «pane di Vigevano» fatto in 4-5 ore totali avrà una mollica densa, poco digeribile e povera di aromi. La fermentazione lenta a freddo (12-14 ore) è il motivo per cui questo pane è leggero: salta questo passaggio e otterrai un pane ordinario, non il risultato atteso. Inoltre, non impastare il sale insieme alla farina iniziale: va aggiunto sempre dopo le prime fermentazioni, altrimenti inibisce troppo il lievito.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «pane di Vigevano» è adatto a tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando la cucina è più fresca (ideale per i tempi di lievitazione). In estate, è utile sfruttare le ore notturne per la fermentazione: prepara l'impasto la sera, fai lievitare di notte e inforna al mattino quando la cucina è ancora fresca. È perfetto per la colazione, per accompagnare i pasti in famiglia, e rimane fragrante a lungo grazie alla bassa umidità della mollica.

Domande frequenti

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