Ingredienti
| 500 g | Farina di frumento tipo 0 |
| 320 ml | Acqua tiepida |
| 50 ml | Olio di oliva extravergine |
| 10 g | Sale fine |
| 5 g | Lievito di birra secco oppure 15 g fresco |
Valori nutrizionali
| 265 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 4,5 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versate l'acqua tiepida (intorno ai 38 gradi) in una ciotola capiente. Aggiungete il lievito secco e mescolate delicatamente per due minuti. Lasciate riposare cinque minuti affinché il lievito si attivi: vedrete piccole bolle salire in superficie.
2
Impastare
Aggiungete la farina e cominciate a impastare con le mani o con la frusta dell'impastatrice. Quando l'impasto è ruvido, versate l'olio a filo e continuate a lavorare per dieci minuti. Aggiungete il sale dopo cinque minuti. L'impasto deve diventare liscio, elastico e leggermente appiccicaticcio, ma non zuppo.
3
Prima lievitazione
Trasferite l'impasto in una ciotola pulita e coperta con un canovaccio umido. Lasciate lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per un'ora e mezza, finché il volume non raddoppia. Se l'ambiente è freddo, prolungate fino a due ore.
4
Formare il pane
Versate l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Desgassate delicatamente con le mani, appiattendo l'impasto senza schiacciarlo completamente. Piegate i bordi verso il centro e capovolgete l'impasto con il lato liscio rivolto verso l'alto. Fate rotolare il pane fra le mani per dargli una forma tonda e compatta.
5
Seconda lievitazione
Adagiate il pane su una carta da forno piegata a formare una catino. Coprite con il canovaccio e lasciate lievitare per un'ora a temperatura ambiente. Deve aumentare di volume di circa il venti per cento, non raddoppiare completamente.
6
Preparare il forno
Accendete il forno a 220 gradi almeno venti minuti prima di infornare. Se avete una teglia da forno o una pietra per pane, fatela scaldare insieme. Potete spruzzare il fondo del forno con acqua per creare vapore durante la cottura iniziale.
7
Infornare e cuocere
Trasferite il pane nella teglia calda o direttamente sulla griglia del forno usando la carta da forno. Cuocete per trentacinque minuti fino a quando la crosta diventa dorata in modo uniforme. Il pane è pronto quando, picchiettato sulla base, suona vuoto. Lasciate raffreddare su una griglia per almeno venti minuti prima di tagliare.
Gusto
Il sapore è nettamente caratterizzato dall'olio d'oliva, che aggiunge una nota lievemente fruttata senza mai prevalere. La mollica è morbida e si mastica facilmente, il miolo rimane elastico anche dopo qualche giorno. Ha un gusto salato misurato, discretamente saporito. Si serve fresco, tagliato a fette spesse, da solo o con formaggi e salumi della tradizione locale, oppure intinto negli ortaggi di stagione.
Benessere
- La farina di frumento contiene proteine vegetali, circa 10-12 grammi ogni 100 grammi di pane cotto, utili per la struttura muscolare.
- Il pane di Teramo fornisce ferro, fosforo e magnesio naturalmente presenti nella farina integrale o semintegrale, se si usa questa variante, e potassio dal malto.
- È un pane saziante che sazia per ore grazie agli amidi e all'olio, che rallenta la digestione dei carboidrati e prolunga la sensazione di pienezza.
- L'olio d'oliva apporta acidi grassi insaturi, in particolare acido oleico, con effetti documentati sul metabolismo lipidico.
- Abbinalo a formaggi freschi, verdure crude o cotte, legumi o pesce per un pasto equilibrato e completo dal punto di vista nutrizionale.
- Falso mito da sfatare: Il pane non fa ingrassare se consumato in porzioni ragionevoli (una fetta a pasto) e se l'olio è di qualità. L'olio d'oliva non è più grasso del burro per quantità: entrambi apportano circa 9 calorie al grammo. Il problema non è il pane, ma l'eccesso calorico totale della giornata. Chi ha intolleranze al glutine deve escluderlo completamente, ma per chi lo digerisce è un alimento benefico.
L'errore da non fare
Non aggiungete l'olio all'inizio dell'impasto insieme alla farina e all'acqua. Se fate così, il sale e il lievito non si distribuiranno uniformemente e il pane lieviterà male. L'olio deve entrare dopo che l'impasto ha cominciato a formarsi, altrimenti rallenta troppo l'assorbimento dell'acqua da parte della farina. Un secondo errore comune è non coprire il pane durante la seconda lievitazione: senza protezione, la superficie si asciuga e non lievita in altezza, rimane basso e compatto.
I nostri consigli
- Conservate il pane di Teramo in un sacchetto di carta o dentro una scatola con coperchio a temperatura ambiente per tre giorni. Dopo il secondo giorno, potete tostarlo leggermente o utilizzarlo per zuppe. Congela bene fino a tre settimane avvolto in carta d'alluminio.
- Se usate acqua troppo calda (sopra i quaranta gradi), il lievito muore e il pane non lievita. Se è troppo fredda (sotto i trenta gradi), la fermentazione è lentissima. La temperatura ideale dell'acqua è tra i trentacinque e i trentotto gradi.
- Potete variare il tipo di olio: un olio più robusto e fruttato darà un sapore più deciso, un olio delicato e burro rimarrà discreto. Alcuni panettieri locali aggiungono una presa di zucchero o di malto per far dorar meglio la crosta.
- La ricetta funziona bene anche con lievito madre al posto del lievito di birra: usate cento grammi di pasta madre attiva, riducete l'acqua a trecento millilitri e prolungate la prima lievitazione a tre ore.
Quando prepararla
Il pane di Teramo è ideale da preparare durante i mesi autunnali e invernali, quando la temperatura ambiente favorisce una lievitazione controllata e il pane non corre il rischio di lievitare troppo in fretta. È perfetto per le colazioni invernali con marmellata o miele, e accompagna bene i piatti di stagione. In estate, potete comunque prepararlo nelle ore serali, iniziando la lievitazione al tramonto quando la casa si raffredda.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Sì, ma riducete l'acqua a trecento millilitri iniziali perché la farina integrale assorbe più acqua. La mollica avrà un colore più scuro e un sapore più deciso, ma il risultato è ottimo.
- Il pane rimane piatto, non lievita bene. Controllate che il lievito sia fresco e attivo, che la temperatura sia corretta (non sotto i venti gradi) e che abbiate coperto bene il pane durante la lievitazione. Se l'ambiente è freddo, accanto al pane mettete una ciotola di acqua calda per creare umidità.
- Posso ridurre l'olio? Potete scendere fino a trentacinque millilitri senza problemi, ma il pane sarà meno morbido e avrà minor durata. Non scendete sotto questa quantità, perché il pane perderebbe la sua caratteristica principale.
- Quanto olio è considerato troppo? Sopra i sessanta millilitri l'impasto diventa difficile da maneggiare e il pane tende a sgonfiarsi in forno. Restate tra i quaranta e i cinquanta millilitri per il miglior equilibrio.