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Pane di Taranto

Vincenza Bertolino· 13 novembre 2020· 6 min di lettura ·Taranto
Pane di Taranto appena sfornato con crosta marrone dorata, forma ovale leggermente appiattita, sezione trasversale che mostra mollica bianca e alveolata, riposto su una tavola di legno scuro con farin
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pane da 600 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
330 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra fresco (oppure 1,5 g di lievito secco)
5 gOlio extravergine di oliva

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
9 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere il lievito fresco in 100 ml di acqua tiepida (intorno a 26-28 gradi). Lasciare riposare 5 minuti finché non comincia a formare schiuma in superficie.
2
Impastare
Versare la farina in una ciotola grande. Aggiungere il lievito sciolto e il resto dell'acqua tiepida poco alla volta, mescolando con le mani o il cucchiaio di legno. Quando l'impasto comincia a formarsi, aggiungere il sale e l'olio. Continuare a impastare per 10 minuti finché il composto non diventa liscio e elastico, ma rimane morbido e un po' appiccicaticcio. Non aggiungere più farina di quella indicata.
3
Primo riposo (bulk fermentation)
Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio. Coprire con un telo umido. Lasciare lievitare a temperatura ambiente (20-24 gradi) per 4 ore, facendo 3-4 pieghe durante le prime 2 ore. Ogni piega consiste nel sollevare un lato dell'impasto e piegarlo verso il centro, ruotando la ciotola di 90 gradi ogni volta, a intervalli di 20-30 minuti.
4
Modellare il pane
Trasferire l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Con le mani inumidite, delicatamente fare una pre-forma, creando una forma ovale allungata. Riposare 20 minuti coperto. Poi modellare di nuovo, creando una forma ovale leggermente appiattita, tirandola verso di sé con i palmi per creare tensione in superficie. Non rompere la tensione esterna.
5
Seconda lievitazione (Proof finale)
Coprire il pane modellato con un telo umido o dentro un cestino di lino. Lasciare lievitare per 6-10 ore a temperatura ambiente, oppure durante la notte in frigorifero a 4 gradi (in questo caso rimuovere 1 ora prima della cottura per portarlo a temperatura ambiente). Il pane deve aumentare di volume del 50% circa.
6
Scaldare il forno e fare i tagli
Preriscaldare il forno a 250 gradi per 45 minuti con una teglia di acciaio inox al suo interno. Se non si ha una teglia, usare una pietra refrattaria. Capovolgere il pane su un foglio di carta da forno. Con un'ampia lama o un coltello molto affilato, fare 2-3 tagli diagonal sulla superficie, profondi circa 1 cm. I tagli permettono al vapore di uscire e al pane di allargarsi in forno.
7
Infornare e cuocere
Trasferire il pane (ancora su carta da forno) sulla teglia caldissima. Chiudere il forno. Cuocere per 35-40 minuti a 250 gradi. Il pane è pronto quando la crosta è marrone dorato scuro e il pane produce un suono sordo quando si batte sul fondo. Se la crosta tende a bruciare, abbassare a 230 gradi negli ultimi 10 minuti.

Gusto

Il sapore è neutro e pulito, leggermente salato, senza pretese. La nota aromatica principale viene dalla lunga lievitazione lenta e dall'acqua usata nell'impasto. La crosta croccante si contrappone a una mollica morbida che cede sotto i denti senza opporsi. Tradizionalmente si serve con olio extravergine per intingere, oppure come accompagnamento a formaggi e salumi locali, o semplicemente con pomodori freschi in estate.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è avere fretta: saltare il riposo lungo o abbreviarlo a 2-3 ore rovina la struttura alveolata del pane e lo rende compatto e gommoso. La lunga lievitazione lenta è quello che fa la differenza. Un secondo errore è aggiungere troppa farina durante l'impasto per paura che sia troppo appiccicaticcio: l'impasto deve rimanere morbido e leggermente umido, altrimenti il pane esce secco. Infine, non infornare il forno abbastanza caldo: la temperature deve essere effettivamente 250 gradi al momento dell'infornata, altrimenti la crosta non si forma bene e il pane non lievita in forno come dovrebbe.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane di Taranto si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente appetibile in autunno e inverno quando il desiderio di un pane genuino e casereccio si fa più forte. Perfetto per la colazione quotidiana, per merenda o come accompagnamento a cene conviviali. Se vuoi averlo fresco a colazione, inizia la lievitazione la sera prima: riposerà in frigorifero overnight e martina lo scaldi in forno prima di servire.

Domande frequenti

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