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Pane di Maclodio

Vincenza Bertolino· 17 febbraio 2019· 6 min di lettura ·Brescia
Pane di Maclodio tagliato a fette su un canovaccio bianco, con mollica giallo-ocra e crosta scura, accanto a una spiga di grano
Preparazione
30 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pane da 750 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gFarina di mais (polenta bramata)
200 gFarina di segale integrale
150 gFarina di frumento tipo 1
380 mlAcqua tiepida
10 gLievito naturale (pasta madre) oppure 4 g di lievito di birra
10 gSale fino
1 cucchiainoSemi di cumino (facoltativo)

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8 gProteine
1,8 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
4,5 gFibre
1,1 gSale
Come si prepara
1
Miscela delle farine
In una ciotola capiente mescola la farina di mais, la segale e il frumento. Crea una fontana al centro e versa l'acqua tiepida poco per volta. Incorpora gradualmente le farine dal bordo al centro per 3-4 minuti fino a ottenere un impasto ruvido e omogeneo.
2
Aggiunta del lievito e del sale
Aggiungi il lievito naturale o di birra con un gesto deciso e lavora l'impasto per 8-10 minuti su un piano di lavoro. Dopo 5 minuti incorpora il sale e continua a impastare finché l'impasto non diventa liscio e leggermente appiccicaticcio. Se usi i semi di cumino, aggiungili ora.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola infarinata, copri con un canovaccio umido e lascia riposare 3-4 ore a temperatura ambiente (18-22 °C). Dopo 2 ore esegui una piega: umetta le mani e ripiegha delicatamente l'impasto su se stesso quattro volte, ruotando la ciotola di 90 gradi ogni volta.
4
Formatura
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato. Dagli una forma arrotondata e panciuta con le mani, senza degasare troppo. Deponi il pane in un cesto di lino (banneaux) infarinato o in una terrina coperta di carta da forno, con il lato della piega rivolto verso l'alto.
5
Seconda lievitazione in frigorifero
Copri il cesto con una busta di plastica e metti in frigorifero per 12-16 ore. La lievitazione lenta in freddo sviluppa gli aromi e facilita la conservazione del pane nei giorni seguenti. Il freddo rallenta l'attività del lievito ma non la fermentazione batterica.
6
Preparazione della cottura
Circa 30 minuti prima della cottura, tira il pane dal frigo e lascialo a temperatura ambiente. Accendi il forno a 250 °C con una teglia o una pietra refrattaria dentro. Capovolgi il pane sul piano di lavoro, pratica dei tagli sulla superficie con un coltello affilato (3-4 tagli inclinati).
7
Cottura
Trasferisci il pane sulla pietra o teglia calda con gesti rapidi. Versa 200 ml di acqua calda sul fondo del forno per creare vapore. Riduci la temperatura a 210 °C e cuoci per 50 minuti. Negli ultimi 10 minuti di cottura apri leggermente lo sportello per far uscire il vapore e permettere alla crosta di colorarsi e indurirsi.

Gusto

Il sapore è caratteristico e deciso: la farina di mais dona una nota leggermente dolciastra e minerale, mentre la segale porta una timbrica più piena e un retrogusto leggermente aspro. La lievitazione lenta sviluppa aromi complessi e rende la mollica ancora più digeribile. Si sposa benissimo con formaggi freschi, burro e salumi, ma anche semplicemente con un cucchiaio di olio. La crosta mantiene una leggera croccantezza anche dopo alcuni giorni se conservato in un sacchetto di carta.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare solo farina di mais senza mescolarla a segale e frumento. La mollica diventa friabile e priva di struttura, e il pane si sfarinella alle prime affettate. La farina di mais da sola ha poco glutine: serve sempre un'integrazione con segale e frumento per tenere insieme la forma. Un altro errore è saltare la lievitazione lenta in frigorifero: la fermentazione veloce a temperatura ambiente non sviluppa gli aromi e il pane diventa gommoso. Infine, cuocere senza vapore genera una crosta troppo dura e spessa che non consente alla mollica di cuocersi bene.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «pane di Maclodio» si prepara bene tutto l'anno, ma è ideale nei mesi autunnali e invernali quando si desidera un pane nutriente e riscaldante. La lievitazione lunga lo rende perfetto anche da preparare il mercoledì o il giovedì per avere pane fresco nel weekend. È particolarmente apprezzato in abbinamento con le minestre di verdura tipiche dei mesi freddi.

Domande frequenti

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