
| 350 g | Farina di sorgo |
| 250 ml | Acqua tiepida |
| 8 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 1 cucchiaio | Olio di semi di girasole |
| 1 cucchiaio | Miele |
| Quanto basta | Amido di riso (per infarinare) |
| 320 kcal | Energia |
| 8,5 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 72 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 6,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sorgo regala un sapore dolce e leggermente terroso, delicato e gradevole anche a chi non è abituato ai pani alternativi. La consistenza della mollica è compatta e umida, quasi «burrosa» in bocca, senza la leggerezza evanescente del pane di frumento. Ha un aroma sottile, quasi di cereale tostato. Si abbina bene a formaggi freschi, miele, burro fuso, oppure semplicemente inzuppato in zuppe tiepide. Non è adatto a sandwich con salumi forti che coprirebbe il gusto delicato.
Non aggiungere mai la farina di sorgo gradualmente come faresti con il frumento. Se aggiungi acqua man mano, il sorgo assorbirà tutto il liquido creando un impasto troppo secco e compatto. È meglio partire con le dosi indicate e aggiungere una manciata di acqua alla volta soltanto se davvero necessario. Un altro errore frequente è saltare la seconda lievitazione: il sorgo lievita più lentamente del frumento e abbreviare questo tempo produce un pane grigio e poco sviluppato in altezza.
Il pane di sorgo si prepara benissimo tutto l'anno e non ha particolari legami con stagioni specifiche. È particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando si ricerca un pane robusto e nutriente. Perfetto per chi segue un'alimentazione senza glutine e vuole alternare le farine anche in casa: il sorgo è meno conosciuto del riso o del mais, quindi rappresenta una scoperta piacevole per palati curiosi.