Ingredienti
| 300 g | Farina di frumento tipo 1 o 0 |
| 150 g | Farina di quinoa |
| 10 g | Sale fino |
| 7 g | Lievito secco istantaneo |
| 320 ml | Acqua tiepida |
| 15 ml | Olio di oliva extra vergine |
| 10 g | Zucchero semolato |
| 5 g | Semi di sesamo o girasole (facoltativi, per guarnire) |
Valori nutrizionali
| 295 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 5,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa l'acqua tiepida (circa 38-40 gradi) in una ciotola e aggiungi il lievito secco. Mescola bene e lascia riposare 5 minuti finché non si forma una leggera schiuma. Aggiungi lo zucchero, che attiva la fermentazione.
2
Miscelare le farine
In una terrina capiente versale entrambe le farine: 300 g di frumento e 150 g di quinoa. Aggiungi il sale. Mescola con una forchetta fino a ottenere una miscela omogenea. Il sale non deve toccare direttamente il lievito perché lo blocca.
3
Impastare
Versa il composto di acqua e lievito nella miscela di farine. Mescola con un cucchiaio di legno finché non riesci più, poi trasferisci su un piano di lavoro e impasta con le mani per 8-10 minuti. L'impasto sarà più aderente di uno con solo frumento: non aggiungere acqua. Dopo 3 minuti di impasto, aggiungi l'olio di oliva poco alla volta, incorporandolo bene.
4
Prima lievitazione
Forma una palla, poggiala in una ciotola unta di olio, copri con un canovaccio umido. Lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 90 minuti finché il volume non raddoppia. Deve trovarsi in un luogo senza spifferi.
5
Modellare
Toglienti l'impasto dalla ciotola e poggialo sul piano. Piega i bordi verso il centro circa quattro volte, poi forma una palla compatta. Poggiala con il lato della piega rivolto verso l'alto in un cestino per lievitazione (o un canovaccio disposto in una ciotola). Se preferisci una forma allungata, modella un cilindro e poggialo su una teglia foderata di carta da forno.
6
Seconda lievitazione
Copri con un canovaccio umido e lascia lievitare ancora 60-90 minuti, finché l'impasto non aumenta di volume ma non eccessivamente. Deve risultare soffice al tatto ma non sgonfiabile.
7
Cuocere
Preriscalda il forno a 220 gradi per almeno 20 minuti. Capovolgi il pane dal cestino su una teglia con carta da forno, oppure usalo direttamente sulla teglia. Fai 2-3 tagli nella parte superiore con un coltello affilato per controllare l'apertura. Bagna leggermente la superficie con acqua con uno spruzzino. Cuoci per 35-40 minuti finché la crosta non è dorata e il pane suona vuoto quando lo picchietti sul fondo.
Gusto
Il sapore non è dolce ma deciso, con una lieve nota di nocciola e una sottile amaricanza dovuta alla quinoa. La consistenza è morbida ma corposa, mai appiccicatizia. Si mangia bene sia al naturale con un po' di burro e sale, sia accompagnato a formaggi, affettati o zuppe. Per chi ama il pane integrale questo rappresenta un giusto mezzo: più delicato, meno pesante dell'integrale puro, e con una masticabilità piacevole che non stanca le gengive.
Benessere
- La quinoa contiene tutti e nove gli aminoacidi essenziali, cosa rara in un cereale. Per 100 grammi di farina di quinoa sono presenti circa 14 grammi di proteine, superiori a quelli del frumento.
- Minerali importanti: ferro, fosforo, magnesio e manganese. La quinoa apporta anche zinco e rame, minerali che spesso scarseggiano nelle diete a base di soli cereali raffinati.
- Il pane di quinoa sazia più a lungo rispetto al pane bianco per il suo indice glicemico più basso e il maggior contenuto di fibre. Non appesantisce lo stomaco nonostante la densità della mollica.
- La saponina, una sostanza naturale presente nella quinoa cruda, viene eliminata mediante lavaggio. Una curiosità: la quinoa non è un vero cereale ma il seme di una pianta andina appartenente alla famiglia delle Amarantacee.
- Per un pasto equilibrato abbina questo pane a un piatto di verdure crude o cotte e a una fonte proteica magra. Va bene con legumi, pesce, pollo e formaggi freschi.
- Falso mito da sfatare: «La quinoa fa dimagrire». No. La quinoa è nutriente e saziante ma non ha proprietà dimagranti specifiche. Contiene più calorie per grammo rispetto al frumento (372 kcal contro 340 kcal per 100 g di farina). Chi la usa per dimagrire deve semplicemente controllare le porzioni come con qualsiasi alimento. È sconsigliata solo a chi soffre di patologie renali gravi che richiedono diete proteiche ristrette, in quel caso il medico indica le dosi.
L'errore da non fare
Non aggiungere acqua oltre la quantità indicata solo perché l'impasto sembra appiccicaticcio. La farina di quinoa trattiene molta più umidità del frumento: se aggiungi altro liquido, la mollica risulterà gommosa e non lieviterà bene. Lascia che l'impasto riposi qualche minuto durante l'impasto e vedrai che diventerà più gestibile. Un secondo errore comune è saltare il preriscaldamento del forno: un forno freddo impedisce una corretta spinta iniziale di lievitazione e il pane rimane piatto con crosta molle.
I nostri consigli
- Conserva il pane a temperatura ambiente in una sacchetto di tela o carta per 2-3 giorni. Se lo chiudi in plastica, la crosta diventerà mollizia. Nel freezer si mantiene intatto fino a 3 mesi avvolto bene in carta e pellicola.
- Puoi sostituire fino al 50 per cento della farina di frumento con quella di segale o farro integrale per un sapore ancora più complesso, ma riduci leggermente il tempo di lievitazione di 15 minuti per ognuna delle due fasi.
- Se non hai farina di quinoa, puoi usare chicchi di quinoa cotti e passati al frullatore o al mulino per ottenere una consistenza simile a farina. Il risultato sarà un po' più umido e richiederà una lievitazione leggermente più breve.
- Per un pane ancora più nutriente, aggiungi 20 g di semi misti (lino, girasole, sesamo) direttamente nell'impasto durante la fase di impasto, dopo l'olio.
Quando prepararla
Il pane di farina di quinoa è perfetto durante tutto l'anno, ma risulta particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando si cerca un pane più consistente e saziante. È ideale per chi segue un'alimentazione consapevole senza rinunciare al gusto, e si presta bene alle colazioni invernali accompagnato da creme di frutta secca o conserve fatte in casa. In primavera ed estate può diventare base per panini estivi, soprattutto se farcito con verdure graffie e formaggi freschi.
Domande frequenti
- La farina di quinoa contiene glutine? No, la quinoa è naturalmente senza glutine. Ma in questa ricetta mischiarla con farina di frumento rende il pane non adatto a chi ha celiachia. Se vuoi pane senza glutine, sostituisci la farina di frumento con un mix certificato gluten-free e aggiungi un legante come l'amido di mais o guar.
- Perché il mio pane di quinoa è venuto troppo scuro? La quinoa contiene meno proteine ammidacee e brucia più facilmente del frumento. Abbassa la temperatura del forno di 10-15 gradi e allungare il tempo di cottura di 5 minuti, oppure copri la crosta con carta da forno negli ultimi 10 minuti.
- Posso usare il lievito madre al posto del lievito secco? Sì, aumenta la preparazione a 500 g di lievito madre attivo a piena forza (tempista). Riduci l'acqua a 250 ml e allunga entrambe le lievitazioni a 120 minuti ciascuna per uno sviluppo più lento e digeribile.
- Quale farina di quinoa devo scegliere? Preferisci quella macinata fresca, possibilmente da agricoltori biologici certificati. Se la conservi a casa, riponi il pacco in frigorifero o freezer perché la quinoa ha un contenuto di grassi più alto del frumento e irrancidisce prima se lasciata a temperatura ambiente.