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Pane di farina di frumento

Vincenza Bertolino· 6 settembre 2023· 6 min di lettura ·Padova
Pane di farina di frumento con crosta dorata e screpolature, affettato su un tagliere di legno, mollica bianca e soffice visibile nella sezione, sfondo grigio neutro
Preparazione
15 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pane da 500 g circa
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di frumento tipo 0 o tipo 00
320 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra fresco o 1,5 g di lievito secco
5 gOlio d'oliva

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8 gProteine
1,2 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,7 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
In una ciotola versate la farina. Sciogliete il lievito in acqua tiepida e versate il liquido sulla farina poco a poco, mescolando con le mani per 3-4 minuti finché non rimane farina asciutta. Aggiungete il sale e l'olio e continuate a impastare per altri 5-6 minuti finché l'impasto diventa elastico e coesivo.
2
Prima lievitazione
Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio, coprite con un panno pulito e lasciate riposare a temperatura ambiente (18-22 °C) per 18-24 ore. Dopo 6-8 ore potete fare una piega a metà dell'impasto per rinvigorire il glutine, senza impastare di nuovo.
3
Modellare il pane
Trasferite l'impasto lievitato su un piano di lavoro infarinato. Con movimento delicato, piegate l'impasto su sé stesso per dare forma tonda o ovale, senza sgonfiarlo. Passate il pane su un panno di lino infarinato e adagiatelo nella banneton o in una ciotola rivestita di panno.
4
Seconda lievitazione
Coprite il pane con un panno e lasciate riposare a temperatura ambiente per 2-4 ore, finché non cresce di circa il 50%. Per controllare se è pronto, fate la prova del dito: premete leggermente sulla superficie, l'impronta deve risalire lentamente senza tornare subito indietro.
5
Preriscaldare il forno
Accendete il forno a 250 °C almeno 30 minuti prima di infornare. Se avete una pietra per pizza o una teglia da forno, mettetela dentro per farla riscaldare bene.
6
Incidere e infornare
Capovolgete il pane dalla banneton su un foglio di carta da forno. Con un coltello tagliente o un lametta, fate un taglio diagonale profondo sulla superficie. Trasferite il pane sulla pietra o sulla teglia calda e infornate a 240 °C per circa 40 minuti, finché la crosta è dorata scuro.
7
Raffreddare
Estraete il pane dal forno e lasciatelo raffreddare su una griglia per almeno 30-40 minuti prima di tagliarlo. L'interno continua a cuocere leggermente con il calore residuo e la mollica diventa più stabile.

Gusto

Il sapore è neutro e leggermente dolciastro, con note di malto quando la lievitazione è lunga. La crosta è croccante sotto i denti, la mollica morbida e facile da masticare. Mangiato appena tiepido, accompagna bene formaggi, salumi, o semplicemente olio d'oliva e sale. Toastato il giorno dopo diventa ancora più fragrante e ideale per bruschette o per accompagnare minestre e zuppe.

Benessere

  • La farina di frumento contiene proteine, principalmente glutenina e gliadina, che formano la maglia glutinica necessaria per la lievitazione. Una fetta da 50 grammi apporta circa 4-5 grammi di proteine.
  • I minerali presenti sono soprattutto ferro, fosforo, magnesio e potassio. Una porzione copre una percentuale modesta del fabbisogno giornaliero di questi minerali.
  • Il pane è un alimento saziante: la sua combinazione di amidi e fibre, quando la lievitazione è lunga, rallenta l'assorbimento degli zuccheri e mantiene il senso di pienezza più a lungo.
  • La fermentazione naturale per 18-24 ore riduce gli antinutrienti come l'acido fitico, rendendo i minerali più biodisponibili rispetto al pane con lieviti veloci.
  • Abbina il pane a un olio extravergine di oliva, a verdure crude o cotte, e a una fonte proteica (uova, formaggio, legumi) per un pasto equilibrato e completo.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il pane fa sempre male o fa ingrassare. Il problema non è il pane, ma la quantità, la qualità della farina e il tempo di lievitazione. Il pane con fermentazione lenta è più digeribile di quello industriale lievitato con lieviti selezionati veloci. Il glutine naturalmente presente non è un problema per chi non ha celiachia documentata.

L'errore da non fare

L'errore più comune è accorciare i tempi di lievitazione per avere il pane presto. Un impasto lievitato troppo poco diventa un pane compatto, difficile da digerire e con poco sapore. La lievitazione lenta è quello che rende il pane migliore: sviluppa aromi naturali, trasforma le proteine e riduce gli antinutrienti. Se avete fretta, è meglio comprare il pane al forno che farlo male a casa.

I nostri consigli

  • Conservate il pane a temperatura ambiente in una sacchetto di carta o tela per i primi due giorni: la crosta rimane croccante. Dal terzo giorno tenetelo in un sacchetto di plastica in frigo per rallentare l'indurimento. Dura fino a 5-6 giorni. Potete anche congelarlo intero per 2-3 mesi e scongelarlo a temperatura ambiente.
  • Se l'impasto vi sembra troppo appiccicaticcio durante la preparazione, non aggiungete farina: continuate a impastare con le mani bagnate. Un impasto un po' umido genera una mollica più soffice e alveolata.
  • Potete usare anche farina di frumento tipo 1 o tipo 2 per un pane più ricco di fibre e minerali, ma il risultato sarà più scuro e compatto. Regolate l'acqua in base al tipo di farina, perché quelle integrali ne assorbono più.
  • Se non avete tempo per 24 ore di lievitazione, usate 10 g di lievito e lasciate lievitare 12 ore, oppure temperature più alte (24-26 °C) per velocizzare il processo, anche se il sapore sarà meno profondo.

Quando prepararla

Il pane si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente piacevole in inverno quando il forno riscalda la casa e il profumo della lievitazione riempie gli spazi. La lievitazione lenta è ideale per chi non ha fretta: iniziate l'impasto la sera e avrete il pane fresco il giorno dopo. In estate, mettete l'impasto in frigo durante la notte per controllare meglio i tempi di lievitazione.

Domande frequenti

  • Posso usare acqua fredda invece di tiepida? L'acqua tiepida attiva il lievito più rapidamente. Con acqua fredda la lievitazione sarà più lenta: allungate i tempi di 4-6 ore e il risultato sarà comunque buono, con sapori ancora più sviluppati.
  • Che tipo di farina devo scegliere? La farina tipo 0 è quella più comune e dà ottimi risultati. La tipo 00 è ancora più raffinata e produce una mollica più bianca. Entrambe vanno bene. Evitate la farina per dolci, che ha troppo amido.
  • Come faccio a capire se l'impasto è lievitato abbastanza? Dopo il primo riposo, quando lo toccate deve sentirsi gonfio e meno denso. Dopo la seconda lievitazione, fate la prova del dito: se l'impronta rimane, è pronto. Se risale subito, lasciate altri 30 minuti.
  • Il pane screpola sempre in forno, è normale? Sì, le screpolature sulla crosta sono normali e indicate il taglio che avete fatto. Se il pane scoppia in modo irregolare, vuol dire che l'umidità nel forno era poca: aggiungete una ciotola d'acqua bollente sul fondo del forno durante la cottura.
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