Ingredienti
| 280 g | Farina di amaranto integrale |
| 220 g | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 15 g | Olio di semi di girasole |
| 10 g | Miele |
| 2 cucchiai | Semi di girasole o di lino per la superficie |
Valori nutrizionali
| 330 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 56 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 7 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
In una ciotola, mescola il lievito secco con 50 ml di acqua tiepida e un cucchiaino di miele. Lascia riposare 5 minuti finché non vedi della schiuma in superficie: il lievito è attivo.
2
Impastare
Versa la farina di amaranto in una ciotola grande. Aggiungi il lievito attivato, il resto dell'acqua tiepida, il sale e l'olio. Impasta con le mani per almeno 8 minuti. L'impasto sarà appiccicaticcio e scuro, più denso di un impasto di frumento: è normale. Se troppo secco, aggiungi acqua un cucchiaio alla volta.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 2 ore. L'impasto non raddoppierà di volume come il pane di frumento: si gonfierà meno, è caratteristico dell'amaranto.
4
Modellare
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato. Modellalo a mano in una forma rotonda o ovale, compatta e uniforme. Posizionalo in una forma da pane unta o su una carta da forno. Spennella la superficie con un po' d'acqua e cospargivi i semi di girasole o di lino, premendo leggermente perché aderiscano.
5
Seconda lievitazione
Copri il pane con il canovaccio e lascialo lievitare per 45 minuti a 25-26 gradi. La punta di un coltello piantata nell'impasto vi lascerà un'impronta che non si richiude completamente: è il segno giusto.
6
Infornare
Scalda il forno a 220 gradi. Pratica tre tagli diagonali sulla superficie del pane con un coltello affilato, profondi circa mezzo centimetro. Inforna per 45-50 minuti. Il pane cuocerà velocemente: la crosta sarà scura e solida, il suono sarà sordo se lo picchietti sotto.
7
Raffreddamento
Estrai il pane dal forno e posizionalo su una gratella di metallo. Lascialo raffreddare per almeno 30 minuti prima di tagliarlo: l'interno continua a cuocersi durante il raffreddamento e la mollica si assesta.
Gusto
Il sapore è inconfondibile: leggero retrogusto di nocciola e cereale integrale, con una sottile nota di amaro piacevole. L'amaranto conferisce un'asciuttezza che rende il pane idoneo a accompagnare tanto formaggi freschi quanto sott'oli e verdure marinate. Si mangia meglio il giorno dopo la cottura, quando la mollica si assesta completamente. La crosta croccante contrasta bene con la morbidezza interna.
Benessere
- L'amaranto contiene circa 14 grammi di proteine su 100 grammi di farina: è uno dei cereali più proteici, con tutti gli aminoacidi essenziali inclusa la lisina.
- Ricco di minerali: potassio, magnesio, ferro e fosforo sono presenti in quantità significativa, tanto da renderlo un alimento denso dal punto di vista nutrizionale.
- Le fibre del chicco integrale lo rendono molto saziante: una porzione di 50 grammi di questo pane fornisce circa 3-4 grammi di fibre, rendendolo ideale per chi cerca un alimento che sostiene a lungo.
- L'amaranto contiene squalene, un composto lipidico presente anche nell'olio di fegato di squalo, con proprietà antiossidanti riconosciute.
- Abbinalo a un formaggio fresco, a verdure crude o a un brodo leggero per un pasto completo e equilibrato.
- Falso mito da sfatare: «L'amaranto è una moda nuova». In realtà è un pseudocereale coltivato da oltre 8000 anni in Messico e Sudamerica dagli Aztechi. Non è una scoperta contemporanea, ma una reintroduzione di un alimento dimenticato. È completamente privo di glutine, il che lo rende adatto a celiaci e a chi soffre di sensibilità al glutine, purché non contaminato da altri cereali durante la molitura.
L'errore da non fare
Non aggiungere troppa acqua all'inizio pensando che l'impasto sia troppo secco. La farina di amaranto assorbe meno dell'acqua rispetto al frumento: se aggiungi acqua oltre il necessario, l'impasto diventa colloso e impossibile da maneggiare. Aggiungi sempre poco alla volta. Un secondo errore frequente è non rispettare i tempi di lievitazione: l'amaranto lievita più lentamente del frumento, quindi accelerare non aiuta. Il terzo errore è infornare a temperature troppo basse: il pane rimane umido all'interno e crolla facilmente.
I nostri consigli
- Conserva il pane a temperatura ambiente in un sacchetto di carta o di tela per i primi due giorni. In frigorifero dura fino a una settimana in un contenitore ermetico. In freezer si mantiene fino a tre mesi: toglilo 30 minuti prima di consumarlo.
- Se trovi difficile trovare solo farina di amaranto integrale, puoi mescolarla al 70 percento con farina di riso integrale al 30 percento: il pane lieviterà un po' meglio mantenendo le proprietà nutrizionali.
- Accompagna questo pane con zuppe e minestre piuttosto che con piatti molto grassi: la sua densità e il suo sapore terroso si abbinano meglio a sapori puliti e naturali.
- Se il pane rimane umido all'interno dopo la cottura, riposizionalo in forno a 160 gradi per altri 10-15 minuti con lo sportello leggermente aperto.
Quando prepararla
Il pane di amaranto si prepara bene tutto l'anno, poiché il cereale non è stagionale. È particolarmente indicato in autunno e inverno quando i cereali integrali risultano più appetibili e riscaldanti. Se in casa hai persone celiache o sensibili al glutine, questo pane è una soluzione pratica e proteica per le colazioni e gli spuntini.
Domande frequenti
- Il pane di amaranto è senza glutine? Sì, completamente. L'amaranto è uno pseudocereale naturalmente privo di glutine. Assicurati che la farina sia macinata in un impianto che non lavora frumento, avena o orzo per evitare contaminazioni.
- Posso usare farina di amaranto non integrale? La farina di amaranto non integrale è rara in commercio. Se la trovi, il pane risulterà meno scuro e con meno fibre, ma il procedimento rimane identico.
- Perché il mio pane è venuto molto compatto? Probabilmente i tempi di lievitazione sono stati troppo brevi o la temperatura ambiente era fredda. L'amaranto lievita lentamente: assicurati di aspettare le due ore complete nella prima lievitazione e i 45 minuti nella seconda.
- Posso aggiungere semi o frutta secca all'impasto? Sì, puoi aggiungere fino a 40 grammi di semi di zucca, noci tritate o uvetta nell'impasto dopo la prima lievitazione. Non modificherai i tempi.