
| 500 g | Farina di tipo 1 |
| 325 ml | Acqua tiepida |
| 150 g | Lievito madre (o pasta madre) attivo |
| 10 g | Sale fino |
| 3 g | Lievito di birra secco (opzionale, mezzo cucchiaino) |
| 265 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 56 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 1 g | Sale |
Ha un sapore deciso ma equilibrato, dove emerge la nota cereale della farina senza dominare il palato. La crosta croccante contrasta piacevolmente con la miga morbida, e ogni boccone rivela quella complessità che viene solo dai tempi lunghi di fermentazione. Si mangia bene a colazione inzuppato nel caffè o nel latte, oppure come accompagnamento a piatti di verdure e formaggi. In Toscana è tradizionalmente servito senza sale aggiunto al pane stesso, caratteristica che lo rende perfetto per accompagnare piatti più ricchi.
Non affrettate la lievitazione in massa né quella finale con temperature troppo alte. Un pane di Caporciano ha bisogno di tempo lungo perché il lievito madre sviluppi correttamente la fermentazione e il glutine si organizzi naturalmente. Se accelerate troppo, il pane risulterà denso, con miga compatta e poco digeribile. Anche l'acqua di cottura è importante: senza vapore iniziale, la crosta non avrà quella crackling caratteristica e la forma si restringerà troppo.
Il pane di Caporciano si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicato in inverno quando le temperature stabili e fredde favoriscono la fermentazione lenta e regolare. In estate, quando la casa è più calda, accorciate i tempi di lievitazione di 2-3 ore e tenete l'impasto in un luogo più fresco, magari di notte.