Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 320 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 7 g | Lievito di birra fresco |
| 120 g | Uva passa non trattata |
| 10 ml | Olio di oliva extra vergine |
| 5 g | Zucchero |
Valori nutrizionali
| 250 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 3 g | Grassi |
| 0,5 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 12 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'uva
Risciacqua l'uva passa sotto acqua tiepida per circa 2 minuti, poi tampona con carta assorbente. Mettila da parte: l'umidità residua la mantiene morbida durante la lievitazione.
2
Impasto
Versa la farina in una ciotola. Sciolgi il lievito in 50 ml di acqua tiepida con lo zucchero, lascialo riposare 5 minuti. Versa il composto nella farina insieme all'acqua restante. Mescola con le dita per 8-10 minuti finché l'impasto non è omogeneo e leggermente appiccicaticcio, poi incorpora il sale e continua per altri 3 minuti fino a quando non si stacca dalle pareti.
3
Incorporare l'uva
Aggiungi l'olio di oliva all'impasto e lavora ancora per 2 minuti. Distribuisci l'uva passa in piccole porzioni sulla superficie, incorporandola delicatamente con un movimento di piega verso il basso. Non impastare vigorosamente: l'uva potrebbe rompersi e perdere il suo succo.
4
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con una pellicola o un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente (19-22 gradi) per 3-4 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume.
5
Dividere e formare
Rovescia l'impasto su un piano di lavoro, dividi in una palla unica oppure in due panetti se preferisci pani più piccoli. Forma una sfera liscia con un movimento di tensione verso il basso, posizionala su una carta forno o in un cesto di lievitazione coperto di farina.
6
Secondo riposo
Copri con la pellicola e lascia lievitare ancora 90 minuti a temperatura ambiente. Il pane deve aumentare di volume senza raddoppiare completamente, mantenendo un po' di elasticità.
7
Cottura
Accendi il forno a 220 gradi. Trasferisci il pane sulla carta forno su una teglia. Pratica un taglio superficiale sulla sommità con un coltello bagnato. Inforna per 35-40 minuti finché la crosta non è dorata e il pane suona vuoto se picchiettato sul fondo. Lascia raffreddare completamente su una gratella prima di tagliare.
Gusto
Il sapore è leggermente dolciastro grazie all'uva passa, ma non stucchevole. La mollica è morbida e umida, con una consistenza delicata. L'uva passa cede umidità al pane durante la lievitazione, creando un contrasto piacevole tra la dolcezza lieve e la neutralità della pasta madre. Si mangia da solo al mattino, oppure inzuppato nel latte caldo o freddo. Va bene anche con un cucchiaio di marmellata o formaggio fresco.
Benessere
- L'uva passa è ricca di fibre solubili e insolubili: circa 2 grammi ogni 30 grammi di uva, che aiutano la regolarità intestinale.
- Contiene potassio e magnesio, minerali importanti per il sistema nervoso e la contrazione muscolare.
- Il pane di farina integrale sarebbe più ricco di fibre; quello di farina bianca è più leggero e digeribile, ideale per chi ha sensibilità digestiva.
- L'uva passa contiene polifenoli e resveratrolo, antiossidanti naturali presenti anche nell'uva fresca, che si concentrano durante l'essiccazione.
- Abbinalo a una bevanda calda al mattino oppure a un formaggio fresco a pranzo per un pasto equilibrato; evita le dosi eccessive di dolci aggiuntivi.
- Falso mito da sfatare: non è vero che l'uva passa sia "proibita" a chi controlla il peso o il glucosio nel sangue. Cento grammi di uva passa contengono circa 65 grammi di zuccheri naturali, ma la porzione abituale di pane è di 50-60 grammi, dunque moderata. Chi ha diabete gestito medicamente può mangiarla, in porzione consapevole e inserita nella pianificazione giornaliera, meglio ancora accompagnata da una fonte proteica. Chi non ha patologie non ha restrizioni.
L'errore da non fare
Non incorporare l'uva passa subito dopo aver aggiunto il sale: la lievitazione avanzata e il sale potrebbero danneggiarla. Aspetta sempre di aver finito di impastare l'impasto base. Un altro errore frequente è aggiungere l'uva ancora bagnata di ammollo: una umidità eccessiva sbilancia l'idratazione dell'impasto e il pane rischia di risultare colloso al centro. L'uva deve essere appena umida, non zuppa.
I nostri consigli
- Conserva il pane in un sacchetto di carta o un contenitore traspirante a temperatura ambiente per 2 giorni, oppure in frigorifero per 3-4 giorni. Non usare mai sacchetti di plastica sigillati: il pane continua a rilasciare umidità e potrebbe muoffarsi. Surgelalo in porzioni già affettate se vuoi conservarlo oltre una settimana.
- Se preferisci un pane più dolce, aggiungi 1 cucchiaio di miele all'impasto. Se lo gradisci profumato, incorpora un pizzico di vaniglia o una grattugia di scorza di limone durante l'impasto. In certi territori la ricetta prevede anche canditi misti al posto dell'uva passa: il procedimento rimane identico.
- Ripeti il risciacquo dell'uva passa solo se è visibilmente sporca di polvere o residui. Se è già pulita, bastano pochi secondi sotto l'acqua tiepida per mantenerla morbida senza appesantire l'impasto.
- Se durante la seconda lievitazione l'impasto fermi prima del previsto e la temperatura è calda, coprilo comunque: il pane continua a lievitare lentamente. Se inforna quando è ancora un po' giovane, avrà una mollica più umida e un sapore più dolce.
Quando prepararla
Il pane con uva passa è ottimo tutto l'anno, sia in inverno come comfort food da mangiare tiepido sia in estate per una colazione nutriente. Si prepara bene nei weekend quando c'è tempo per due lievitazioni lunghe. È perfetto da portare in ufficio o a scuola, perché rimane morbido per due giorni senza diventare duro.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito madre al posto del lievito di birra? Sì, ma dovrai regolare i tempi: usa circa 100 grammi di lievito madre attivo (rinfrescato poche ore prima) e riduci il tempo di riposo a 2 ore in totale, poiché il lievito madre agisce più lentamente. La mollica sarà più acida e profumata.
- Cosa faccio se l'impasto è troppo appiccaticcio? Aggiungi farina con molta gradualità, non più di 1 cucchiaio alla volta. L'impasto deve restare leggermente umido: un impasto troppo asciutto produce un pane denso. Se sbagli, è meglio avere un poco di appiccaticcità da gestire con le mani umide, piuttosto che un impasto secco.
- L'uva passa deve stare fuori dall'impasto prima di mangiare il pane? No, deve stare completamente incorporata. Se rimane in superficie, durante la cottura potrebbe bruciarsi e diventare amara. Distribuiscila uniformemente nell'impasto con delicatezza.
- Quanto tempo di riposo serve se la cucina è fredda? Se la temperatura è sotto i 18 gradi, prolunga il primo riposo a 5-6 ore e il secondo a 2 ore. Il freddo rallenta la fermentazione: non saltare i tempi, altrimenti il pane non avrà sapore.