Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 5 ml | Olio d'oliva extravergine |
| 1 pizzico | Sale grosso per la superficie (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 320 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 66 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 3,5 g | Fibre |
| 2,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Impastare l'ingrediente base
Versa la farina in una ciotola, forma una fontana e aggiungi gradualmente l'acqua tiepida insieme al sale e l'olio d'oliva. Impasta con le mani per 8-10 minuti finché non ottieni un composto liscio e omogeneo, senza grumi.
2
Riposare il primo tempo
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e continua a lavorarlo per altri 3-4 minuti, poi lascialo riposare coperto con una ciotola rovesciata per 30 minuti.
3
Dividere l'impasto
Dividi l'impasto in 12 porzioni uguali, modellale a forma di palle e lasciale riposare altri 15 minuti coperte da un canovaccio umido.
4
Stendere la pasta
Stendi ogni porzione con il mattarello fino a ottenere un disco sottilissimo, quasi trasparente, dello spessore di circa 2-3 millimetri. Puoi aiutarti con un po' di farina per evitare che si attacchi.
5
Prima cottura
Scalda il forno a 220 gradi. Posiziona i dischi di pasta su una teglia rivestita di carta forno e inforna per 3-4 minuti, finché non diventano leggermente dorati ma ancora flessibili. Estraili e lasciali raffreddare per 2-3 minuti su una gratella.
6
Seconda cottura e tostatura
Riposiziona i dischi ancora tiepidi in forno, sempre a 220 gradi, per altri 7-10 minuti finché non diventano completamente croccanti e dorati. Il pane continuerà a disidrare e a croccantarsi mentre si raffredda.
7
Raffreddamento e conservazione
Estrai il pane dal forno e lasciatelo raffreddare completamente su una gratella. Conservalo in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per mantenere la croccantezza.
Gusto
Ha un sapore neutro e puro, con una leggera nota di nocciolata dovuta alla tostatura, perfetto da mangiare da solo o inumidito leggermente con un filo d'olio. Tradizionalmente si accompagna con formaggi stagionati, salumi, verdure sott'olio e paste locali, oppure si intinge nel vino rosso o nei brodi. La sua assenza di lievito lo rende croccante senza essere duro, e la scarsa umidità lo conserva a lungo senza ammuffirsi.
Benessere
- La farina di grano tenero contiene circa 11-13 grammi di proteine per 100 grammi di pane finito, sufficienti a renderlo una buona fonte di proteine vegetali.
- Ricco di ferro e magnesio, soprattutto se preparato con farina integrale, che favorisce l'assorbimento del ferro da fonti vegetali.
- Molto leggero e saziante nonostante il ridotto apporto calorico, grazie alla completa assenza di grasso e alla struttura porosa che favorisce la digestione.
- L'assenza di lievito e il lungo riposo permettono una fermentazione naturale dei minerali, migliorando la biodisponibilità di calcio e zinco.
- Perfetto per un pasto equilibrato: abbinalo a una fonte proteica come ricotta, uova o legumi, e a verdure fresche per un piatto completo e leggero.
- Falso mito da sfatare: il pane carasau non è meno nutriente di quello lievitato, ma semplicemente privo di aria derivata dalla lievitazione. A parità di peso, ha una densità maggiore ma gli stessi nutrienti. Non è adatto solo ai celiaci: contiene glutine a meno che non sia fatto con farina senza glutine certificata, quindi non è idoneo per chi è celiaco a meno di specifica ricetta.
L'errore da non fare
L'errore più comune è stendere la pasta troppo spessa: il pane carasau deve essere sottile come carta velina, altrimenti risulta gommoso anziché croccante. Un altro sbaglio frequente è cuocere a temperatura troppo bassa, che lo fa seccare senza dorarlo, creando un prodotto fragile ma scialbo. Infine, non lasciare raffreddare completamente prima di conservarlo, altrimenti l'umidità residua lo rammollisce in poco tempo.
I nostri consigli
- Conserva il pane carasau in un barattolo di vetro ermetico a temperatura ambiente per 15-20 giorni. Se inumidisce, riscaldalo brevemente in forno per recuperare la croccantezza.
- Variante con semi: cospargere i dischi di pasta con semi di sesamo, girasole o papavero prima della cottura per aggiungere sapore e nutrimento.
- Abbinamento perfetto: servilo con formaggi duri come il Pecorino Romano o l'Asiago, oppure con qualunque tipo di salume e verdure sott'olio.
- Se non hai il mattarello, usa una bottiglia di vino liscia o le mani ben infarinate per stendere la pasta il più sottile possibile.
Quando prepararla
Il pane carasau è ideale da preparare in qualunque periodo dell'anno, dato che si conserva facilmente e non teme l'umidità come il pane tradizionale. È particolarmente utile in estate quando fa caldo e non hai voglia di accendere il forno per periodi lunghi, oppure come riserva in dispensa per accompagnare formaggi e affettati all'improvviso.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Sì, ma il risultato sarà leggermente più scuro e denso. Riduci leggermente la quantità di acqua, perché la farina integrale l'assorbe più velocemente.
- Che differenza c'è tra il carasau e la «carta da musica»? Sono lo stesso pane, con nomi diversi nelle regioni italiane. In Umbria si chiama carasau, in altre zone ha nomi locali, ma la ricetta e la tecnica sono identiche.
- Perché il mio pane rimane morbido anche dopo la cottura? Probabilmente la stesura è ancora troppo spessa oppure il forno non è abbastanza caldo. Assicurati di raggiungere 220 gradi e di stendere la pasta il più sottile possibile.
- Posso congelarlo? Sì, conserva in un sacchetto di carta o in un contenitore ermetico in freezer fino a un mese. Scongela a temperatura ambiente.