Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 o tipo 00 |
| 320 ml | Acqua |
| 10 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra fresco oppure 1,5 g lievito secco |
| 5 ml | Olio extravergine di oliva |
Valori nutrizionali
| 330 kcal | Energia |
| 11 g | Proteine |
| 2 g | Grassi |
| 0,4 g | di cui saturi |
| 68 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 2 g | Sale |
Come si prepara
1
Impastare
Versa in una ciotola la farina, crea una fontana al centro e aggiungi l'acqua tiepida con il lievito sciolto. Mescola con le mani fino a incorporare la farina. Aggiungi il sale e l'olio. Continua a impastare per 10 minuti finché l'impasto non diventa liscio ed elastico.
2
Lievitare
Trasferisci l'impasto in una ciotola coperta con un panno umido. Lascia riposare a temperatura ambiente per 2 ore, finché il volume non raddoppia.
3
Stendere
Dividi l'impasto in 12 porzioni uguali. Su un piano leggermente infarinato, stendi ogni porzione con il mattarello a formare fogli sottilissimi, quasi trasparenti, dello spessore di 2-3 millimetri. Non temere di schiacciarli: più sono sottili, più diventeranno croccanti.
4
Riposare
Copri i fogli stesi con un panno asciutto e lascia riposare per 15-20 minuti.
5
Primo forno
Scalda il forno a 200 gradi. Trasferisci i fogli su teglie rivestite di carta da forno. Cuoci per 8-10 minuti finché non iniziano a gonfiarsi leggermente e prendono un colore bianco opaco. Non dovranno ancora essere completamente dorati.
6
Aprire
Estrai i fogli dal forno e, con cautela, separa i due strati che si sono creati durante la cottura. Se il foglio è rimasto unito, aiutati con un coltello per dividere delicatamente lo strato superiore da quello inferiore.
7
Secondo forno
Rimetti tutti i fogli in forno, singoli o aperti, a temperatura ridotta a 150 gradi. Cuoci per altri 10-15 minuti finché non diventano completamente dorati, croccanti e fragili. La cottura a fuoco lento è il segreto della friabilità.
Gusto
Il sapore è neutro e delicato, con la nota leggermente tostata della cottura lenta al forno. La consistenza croccante lo rende ideale da mangiare da solo o come accompagnamento a formaggi, insaccati e verdure. Tradizionalmente si intinge nel vino rosso durante i pasti o si versa sopra brodo caldo perché si ammorbidisca. Ha una friabilità unica che lo distingue da ogni altro pane.
Benessere
- La farina contiene proteine vegetali, tipicamente 10-12 grammi per 100 grammi di prodotto finito, sufficienti per fornire amminoacidi essenziali.
- Apporta minerali come ferro, magnesio e potassio, essenziali per il metabolismo energetico e la funzione muscolare.
- Ha un indice di sazieta alto nonostante sia leggero: pochi grammi saziano grazie alla sua densità e consistenza croccante.
- La lunga cottura e l'assenza di umidità lo rendono naturalmente a basso rischio di muffe, permettendo conservazione prolungata senza conservanti.
- Abbinalo a piatti ricchi di fibre come verdure crude o legumi, oppure a formaggi freschi per un pasto equilibrato e completo.
- Falso mito da sfatare: non è pane per soli celiaci o per diete ipocaloriche. È un pane comune a base di farina di grano, senza glutine solo se preparato con farina gluten-free. Le calorie per etto sono simili al pane normale perché la cottura rimuove acqua, non calorica. Chi ha sensibilità al glutine deve usare farine alternative specifiche.
L'errore da non fare
Non stendere la pasta troppo spessa oppure non dividere i due strati dopo la prima cottura. Se il foglio rimane spesso o doppio, resterà gommoso al centro invece di essere completamente croccante. Inoltre, una temperatura troppo alta nella fase finale brucia il pane invece di secarlo. La cottura lenta è fondamentale.
I nostri consigli
- Conservalo in un barattolo di vetro ben sigillato con un coperchio. Dura 3-4 settimane se protetto dall'umidità. Non riporlo mai in busta di plastica: l'umidità lo rammollisce rapidamente.
- Se vuoi variare il sapore, aggiungi un cucchiaio di semi di sesamo o di cumino nell'impasto iniziale.
- Se la casa è molto umida, aggiungi un'ora al tempo di cottura nel forno a bassa temperatura: l'umidità estrae più lentamente.
- Non serve aggiungere olio in superficie prima della cottura: quello nell'impasto basta per garantire friabilità.
Quando prepararla
Il pane carasau è perfetto in autunno e inverno quando i consumi di pane sono maggiori grazie alla lunga conservazione. È ideale anche in estate come stuzzichino da tenere sempre in dispensa. Essendo privo di umidità, non risente del caldo e rimane croccante anche nelle stagioni più calde.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Sì, ma aumenta leggermente l'acqua di 30-40 ml e allunga il tempo di lievitazione di 30 minuti. Il pane avrà un sapore più pieno e colore più scuro.
- Perché il mio pane carasau si è gonfiato come una palla invece di restare piatto? Probabilmente il lievito era troppo presente oppure la temperatura non era abbastanza bassa nella fase iniziale. Usa lievito in quantità minore e controlla la temperatura del forno con un termometro.
- Devo usare farina tipo 00 o va bene la 0? Entrambe funzionano. La 00 è più fine e assorbe leggermente meno acqua, quindi inizia con 310 ml se usi quella. La 0 è un po' più grezza ma il risultato è ugualmente buono.
- Come intingo il pane carasau nel brodo senza che si sgretoli troppo? Immergilo rapidamente per 2-3 secondi. Assorbisce rapidamente, quindi non serve molto tempo. Se lo lasci più di 5 secondi si sfarina.