Pane carasau pugliese

Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 o 00 |
| 250 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 5 ml | Olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | Semola di grano duro (per il piano di lavoro) |
Valori nutrizionali
| 350 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,2 g | di cui saturi |
| 74 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Gusto
Il sapore è neutro, con una sottile nota di grano tostato dovuta alla doppia cottura. È croccante sotto i denti senza essere duro, e si scioglie in bocca lasciando una consistenza quasi friabile. Si mangia bene con formaggio fresco, pomodoro e olio, oppure semplicemente bagnato in brodo caldo. La tradizione pugliese lo vuole anche condito con un filo d'olio extravergine e un pizzico di sale grosso, per esaltare la semplicità degli ingredienti.
Benessere
- La farina di grano fornisce carboidrati complessi e proteine vegetali, circa 10-11 g di proteine per 100 g di pane secco.
- Contiene minerali come ferro, magnesio e potassio, soprattutto se realizzato con farina integrale o semintegrale.
- È molto leggero e digeribile per la totale assenza di lievito e per la doppia cottura che riduce l'umidità.
- La lunga conservazione è dovuta alla secchezza: perde quasi tutta l'acqua durante la cottura, il che lo rende ideale per i climi caldi e per chi viaggerà.
- Abbinarlo con legumi o formaggi lo rende un pasto nutriente e saziante, perfetto anche per chi segue diete a basso contenuto di grassi.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il pane carasau sia inadatto a chi ha intolleranza al glutine o celiachia, poiché contiene farina di grano come tutti i pani classici. È invece un'ottima scelta per chi digerisce con difficoltà pani lievitati, grazie alla mancanza di lievito e all'umidità ridotta.
L'errore da non fare
Non confondere la doppia cottura con una singola cottura prolungata. La prima cottura a temperatura più alta serve a solidificare la sfoglia e iniziare l'essiccazione, la seconda a temperatura più bassa completa l'asciugatura senza bruciare. Se cuoci tutto a forno molto caldo per poco tempo, il pane rimane molle all'interno. Se non riduci bene l'umidità nella prima fase, nella seconda fase rischia di annerirsi.
I nostri consigli
- Conserva il pane carasau in una scatola di latta o in un barattolo di vetro ben chiuso: dura settimane se riposto in luogo asciutto. Se dovesse ammorbidirsi, rimettilo in forno a 120 °C per 5 minuti.
- Puoi preparare l'impasto base anche senza olio, usando solo farina, acqua e sale: il risultato è ancora più leggero e tipico della ricetta più antica.
- Se non hai il mattarello, usa una bottiglia di vino o una lattina liscia per stendere la sfoglia: il movimento deve essere dal centro verso l'esterno per allargare uniformemente.
- Servi il pane carasau con formaggio fresco, miele e noci per un antipasto tradizionale, oppure bagnalo leggermente in brodo caldo come già facevano le nonne pugliesi per ammorbidirlo.
Quando prepararla
Il pane carasau si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicato in estate quando il caldo aiuta l'essiccazione naturale e quando si preferiscono alimenti leggeri. È perfetto anche per chi viaggia o deve portare il pane fuori casa, grazie alla sua lunga conservazione e alla leggerezza.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Sì, puoi usare farina integrale al 100% o un mix di farina 0 e integrale. Avrà più fibre ma sarà leggermente meno croccante, perciò aumenta leggermente il tempo di seconda cottura.
- Quanto dura conservato? Se ben asciutto e riposto in un contenitore chiuso al riparo dall'umidità, dura 3-4 settimane. Se si ammorbidisce, tostalo di nuovo in forno.
- Posso congelarlo? Sì, una volta completamente freddo e secco, puoi congelarlo fino a 2 mesi in un sacchetto ermetico. Scongelalo a temperatura ambiente.
- Perché il mio pane rimane molle? Significa che la seconda cottura non è stata sufficientemente lunga o il forno non era abbastanza caldo. Il pane deve essere friabilissimo al tatto.


