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Pane carasau aquilano

Vincenza Bertolino· 6 febbraio 2018· 5 min di lettura ·L'Aquila
Pane carasau aquilano croccante disposto a ventaglio su un piatto bianco, superficie dorata e sfogliata, visibilmente sottile e fragile, con lieve spolvero di sale marino
Preparazione
30 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
150 mlAcqua tiepida
7 gSale fino
10 mlOlio extravergine di oliva
2 gSale marino grosso per la superficie

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
11 gProteine
2,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
72 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Impastare
Versa la farina in una ciotola, crea un fontana al centro e aggiungivi gradualmente l'acqua tiepida. Incorpora il sale fino e l'olio. Impasta con le mani per 8-10 minuti finché non ottieni un composto omogeneo, liscio e poco idratato: l'impasto deve rimanere saldo, non appiccicaticcio.
2
Riposare
Copri l'impasto con un canovaccio pulito e lascialo riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. Non serve lievitazione lunga perché questo pane è azzimo e non deve gonfiarsi.
3
Stendere
Dividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Su un piano di lavoro infarinato, stendi ogni pezzo con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente: deve avere uno spessore di circa 2-3 millimetri. La forma può essere rotonda o quadrata. Lavora con movimenti decisi e veloci, ruotando la sfoglia su se stessa per mantenerla uniforme.
4
Posizionare in teglia
Trasferisci delicatamente la sfoglia su una teglia rivestita di carta da forno, cercando di non strapparla. Se si lacera leggermente, non è grave: andrà in forno comunque. Spargi sulla superficie un pizzico di sale marino grosso.
5
Cuocere
Inforna a 200 gradi centigradi per 12-15 minuti. La sfoglia deve diventare dorata e friabilissima, con i bordi che iniziano a arricciarsi. I tempi variano a seconda del forno: osserva bene dopo i 12 minuti, la cottura deve essere veloce per mantenere la croccantezza senza bruciare.
6
Raffreddare
Estrai la teglia dal forno e lascia raffreddare il pane sulla teglia per 5 minuti. Solo dopo sposta il pane carasau su una griglia o un piatto: raffreddandosi diventerà ancora più croccante e fragile.
7
Scroccare
Una volta completamente freddo, puoi spezzettare il pane carasau a mano in pezzi irregolari oppure servirlo intero. Conservalo subito in un contenitore a chiusura ermetica.

Gusto

Il sapore è neutro, cereale, con una leggera nota salata e una sensazione di tostatura delicata. Non ha la mollica perché è pane azzimo, cioè senza lievito, per cui rimane completamente piatto. Si accompagna tradizionalmente con formaggi stagionati, insaccati, o si intinge semplicemente nel vino rosso. La sua croccantezza lo rende perfetto anche come accompagnamento a zuppe e minestroni, dove assorbe i liquidi e diventa tenero.

Benessere

  • Il pane carasau contiene proteine del frumento, sebbene modeste: circa 10-12 grammi per 100 grammi di prodotto finito, che lo rendono meno proteico del pane classico per via della forma molto sottile e della perdita di umidità durante la cottura.
  • Fornisce ferro, magnesio e fosforo provenienti dalla farina integrale se usata, oltre a potassio in quantità moderate.
  • È molto leggero e facilmente digeribile proprio per l'assenza di lievito e l'umidità ridottissima: il corpo non deve trattenere liquidi e la masticazione attiva la salivazione favorendo la digestione.
  • La lunga conservazione senza degradazione nutrizionale è dovuta all'assenza di umidità, che impedisce la fermentazione batterica: un vantaggio che lo rese ideale nei viaggi e nei tempi di carestia.
  • Abbinarlo a formaggi freschi e verdure crude crea un pasto equilibrato, poiché il pane fornisce carboidrati complessi mentre il formaggio apporta proteine e grassi sazianti.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il pane carasau sia adatto a chi ha intolleranza al lievito perché «è azimo». La verità è che l'assenza di lievito non significa assenza di glutine: contiene tutto il glutine della farina usata, quindi non è adatto a chi ha celiachia o sensibilità al glutine. L'essere azzimo lo rende solo più facile da digerire per chi tollera il frumento ma soffre di gonfiore dovuto alla fermentazione.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere l'impasto troppo spesso o troppo poco paziente durante la stesura. Se la sfoglia rimane più di 4-5 millimetri non diventerà mai sufficientemente friabile: devi vederla quasi trasparente in controluce. Un secondo errore è aprire il forno troppo spesso durante la cottura: il calore che esce blocca il processo di disidratazione e il pane perde la caratteristica croccantezza. Ultimo errore: estrarre il pane dal forno quando è ancora leggermente morbido perché vuoi accelerare. Deve essere completamente asciutto e sfrigolante.

I nostri consigli

  • Conserva il pane carasau aquilano in un contenitore ermetico in dispensa, lontano da fonti di umidità: si mantiene croccante per 3-4 settimane. Se dovesse diventare leggermente molle per colpa dell'umidità, passa le schiacciabili in forno a 160 gradi per 3-4 minuti per rigenerarle.
  • Se l'impasto risulta difficile da stendere, puoi dividerlo in 8 porzioni più piccole anziché 4: sfoglie più piccole sono più facili da maneggiare senza strappi.
  • Puoi preparare tutto il pane e congelarlo già cotto in sacchetti per alimenti: mantiene la fragranza per due mesi. Scongela a temperatura ambiente per 30 minuti.
  • Alcune varianti locali aggiungono un pizzico di pepe nero o semi di finocchio all'impasto: il sapore cambia leggermente ma la tecnica rimane identica.

Quando prepararla

Il pane carasau aquilano è perfetto da preparare tutto l'anno perché non risente delle stagioni e si conserva a lungo senza problemi. È particolarmente utile da avere a casa durante l'inverno, quando le scorte di pane fresco scarseggiavano una volta, e resta un classico per gli antipasti di formaggi e salumi che funzionano in qualsiasi periodo.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale? Sì, ma il pane risulterà più scuro e meno leggero. La farina integrale contiene più fibre e lo rende un po' più consistente, anche se rimane comunque croccante. Puoi fare un mix 50 e 50 con farina bianca.
  • Perché il mio pane carasau rimane molle? Il forno potrebbe non scaldare uniformemente o la sfoglia era troppo spessa. Assicurati di stendere fino quasi a trasparenza e di cuocere fino a che non sia completamente asciutto e fragilissimo al tatto.
  • Quanta acqua devo aggiungere all'impasto? L'acqua indicata è 150 ml per 300 g di farina, ma varia leggermente in base all'umidità dell'aria e della farina stessa. Aggiungi l'acqua gradualmente e ferrati quando l'impasto è saldo, mai appiccicaticcio.
  • Devo aggiungere lievito? No, il pane carasau è azzimo per definizione. Il lievito lo farebbe gonfiare e perderebbe la sua caratteristica forma piatta e croccante.
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