Porzioni
1 pagnotta (8-10 fette)
Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tipo 0 |
| 200 ml | Vino rosso secco |
| 100 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Lievito di birra secco (o 20 g fresco) |
| 10 g | Sale fino |
| 5 g | Zucchero |
| 10 ml | Olio extravergine di oliva |
Valori nutrizionali
| 265 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 2,5 g | Grassi |
| 0,5 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa il vino rosso in una ciotola insieme all'acqua tiepida. Aggiungi il lievito sbriciolato e lo zucchero, mescola bene e lascia riposare 10 minuti fino a quando il lievito non si scioglie completamente e la miscela forma una schiuma in superficie.
2
Incorporare farina e sale
In una ciotola più grande versa la farina. Crea una fontana al centro, versa la miscela di vino e lievito, e comincia a incorporare la farina con le dita. Quando il composto diventa grossolano, aggiungi il sale e l'olio, continua a impastare per 8-10 minuti finché non ottieni un impasto liscio e elastico che non si attacca alle mani.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 2 ore, finché il volume non raddoppia. L'impasto deve diventare morbido e pieno di bolle d'aria visibili sulla superficie.
4
Modellare il pane
Rovescia l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, piega i bordi verso il centro per degassare delicatamente, poi forma una palla compatta. Posizionala in un cestino di vimini (banneton) infarinato oppure su una carta forno piegata a ciotola. Copri di nuovo con il canovaccio.
5
Seconda lievitazione
Lascia riposare per 1 ora a temperatura ambiente, oppure in frigorifero tutta la notte se preferisci un impasto più maturo e saporito. Il pane deve crescere visibilmente ma rimanere tonico al tatto.
6
Preparare il forno
Accendi il forno a 220 °C almeno 30 minuti prima. Se possiedi una pietra refrattaria, mettila dentro per scaldarsi. Altrimenti prepara una teglia capiente.
7
Infornare e cuocere
Rovescia il pane sulla pietra o sulla teglia, pratica un taglio a croce sulla sommità con un coltello affilato, nebulizza un po' di acqua spray intorno (non direttamente sul pane) per creare vapore. Inforna a 220 °C per 45 minuti fino a quando la crosta diventa scura e il fondo suona vuoto quando lo tocchi. Sforna e lascia raffreddare su una griglia per almeno un'ora prima di tagliare.
Gusto
Il sapore è deciso ma non invasivo: il vino conferisce una nota leggermente acida e fruttata che bilancia la dolcezza naturale della fermentazione del lievito. La mollica è più soffice di un pane comune, con un aroma sottile di spezie che viene dal vino stesso. Si mangia bene da solo, tostato a colazione o accompagnato a formaggi stagionati e salumi. Tradizionalmente si abbina a zuppe, stufati e cibi saporiti, perché la sua struttura morbida assorbe bene i liquidi.
Benessere
- La farina di grano contiene circa 10-12 g di proteine per 100 g, con tutti gli aminoacidi essenziali presenti in forma moderata. Il vino non aggiunge proteine significative ma conferisce polifenoli, composti antiossidanti.
- Apporta ferro (circa 2-3 mg per 100 g), fosforo e magnesio, minerali importanti per ossa e muscoli. Il vino rosso dona anche potassio, che sostiene la pressione arteriosa.
- È un pane saziante grazie all'amido complesso, mangia una fetta media e rimani soddisfatto a lungo. La mollica morbida lo rende facile da digerire anche per chi ha uno stomaco delicato.
- I polifenoli del vino (resveratrolo, tannini) resistono parzialmente alla cottura e rimangono nel pane, rendendolo una fonte modesta di composti con proprietà antiossidanti.
- Abbinalo a verdure cotte o legumi per un pasto equilibrato: così compensi la prevalenza di carboidrati con fibre e proteine vegetali.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il vino nell'impasto rende il pane alcolico o inadatto ai bambini. Durante la fermentazione e soprattutto la cottura a 200-220 °C, l'alcol evapora completamente. Il residuo è minimo, inferiore a 0,5%, come in molti alimenti comuni cotti. Chi non vuole neppure questa traccia minima dovrebbe evitarlo, ma non per il contenuto alcolico finale, bensì per scelta personale.
L'errore da non fare
Non usare vino molto tannico o di bassa qualità, altrimenti il sapore risulterà astringente e sgradevole. Il vino deve essere secco e bevibile, anche un vino rosso ordinario va bene, ma evita gli aceti. Altro errore comune è aggiungere troppo vino e poca acqua: l'impasto diventa appiccicaticcio e il pane collassa durante la lievitazione. Rispetta le proporzioni e regola solo leggermente in base all'umidità della farina che usi.
I nostri consigli
- Il pane al vino si conserva in una busta di carta o un sacchetto di cotone per 3-4 giorni a temperatura ambiente, mantenendo la crosta croccante. Se preferisci una mollica più morbida per giorni, avvolgilo in carta stagnola. Congelato intero dura fino a 2 mesi, scongela a temperatura ambiente.
- Se non hai una pietra refrattaria, usa una teglia capiente leggermente unta e coperta di semola di grano duro: il pane non si attaccherà e la base resterà croccante.
- Per una lievitazione più lenta e profonda, puoi fare la prima lievitazione in frigorifero per 12-16 ore e poi passare direttamente alla seconda lievitazione a temperatura ambiente per 1-2 ore prima di infornare.
- Abbinalo perfettamente a carni stufate, formaggi tipo Parmigiano o Pecorino, e alle zuppe di legumi. Il suo sapore deciso non si perde nemmeno in piatti saporiti.
Quando prepararla
Il pane al vino è perfetto tutto l'anno, ma in autunno e inverno, quando i vini rossi sono già aperti nelle case, diventa naturale preparlo nel fine settimana. È ideale quando prepari una cena con amici o quando vuoi un pane diverso dal solito accompagnato a formaggi e salumi. In primavera e estate, quando le temperature salgono, assicurati di fare la prima lievitazione in un luogo fresco o di notte per evitare che l'impasto cresca troppo velocemente.
Domande frequenti
- Posso usare vino bianco invece che rosso? Sì, ma il colore della crosta sarà più chiaro e il sapore meno intenso. Il vino bianco dà una nota più delicata e floreale, meno caratteristica.
- Il pane al vino ha tracce di alcol? Durante la fermentazione e la cottura a 220 °C, l'alcol evapora quasi completamente. Il residuo è minimo, simile a quello di un frutto cotto, e non rappresenta un problema per bambini o adulti.
- Quanta lievitazione serve davvero? La prima lievitazione deve essere fino al raddoppio del volume (2 ore circa a 20 °C). La seconda può durare 1 ora a temperatura ambiente o una notte in frigorifero. Più lunga è la fermentazione, più profondo è il sapore.
- Come faccio se l'impasto rimane troppo appiccicaticcio? Aggiungi il vino un po' alla volta, non tutto insieme. Se già l'hai messo, ridossi l'acqua. Ogni farina assorbe diversamente, quindi la proporzione esatta può variare di qualche millilitro.