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Pandolce rodigino

Vincenza Bertolino· 14 settembre 2015· 6 min di lettura ·Rovigo
Pandolce rodigino a fette su piatto bianco, con superficie dorata e lucida, ricco di frutta candita gialla e arancione, uvetta scura e pinoli crema sparsi in superficie e tra i veli di impasto
Preparazione
30 min
Cottura
60 min
Lievitazione
4-5 ore
Difficoltà
media
Porzioni
10-12 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gfarina di frumento 0
150 guvetta sultana
100 gfrutta candita mista (cedrata, arancia, cedro)
80 gpinoli sgusciati
100 gzucchero
80 gburro
3uova
10 glievito di birra fresco
80 mllatte intero tiepido
7 gsale fino
1 cucchiainoestratto di vaniglia
scorza grattugiatadi mezzo limone biologico
30 gzucchero di canna per guarnire

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
6 gProteine
8 gGrassi
2 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Metti l'uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 15 minuti, poi scola e asciuga con carta assorbente. Taglia la frutta candita in pezzi non troppo piccoli, circa mezzo centimetro. Tosta i pinoli in una padella asciutta per 2-3 minuti a fuoco medio finché non emanano profumo.
2
Attivare il lievito
Versa il latte tiepido in una ciotola, aggiungi il lievito di birra sgretolato e lascia riposare per 5 minuti fino a che forma una schiuma in superficie.
3
Impastare
In una ciotola grande, monta le uova con lo zucchero usando una frusta per circa 5 minuti fino a ottenere un composto pallido e spumoso. Aggiungi il burro morbido a pezzetti e continua a montare finché non è completamente incorporato. Unisci il composto di lievito e latte, mescola bene. Aggiungi la farina a pioggia alternandola con il sale e l'estratto di vaniglia, mescolando con un cucchiaio di legno fino a formare un impasto morbido. Aggiungi la scorza di limone e continua a impastare per 3-4 minuti.
4
Incorporare la frutta
Aggiungi poco a poco l'uvetta, la frutta candita e i pinoli tostati all'impasto, mescolando delicatamente per distribuire in modo uniforme. Continua a mescolare fino a che tutta la frutta è incorporata e l'impasto rimane morbido e coeso.
5
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un panno umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2 ore finché raddoppia di volume.
6
Modellare e seconda lievitazione
Riversa l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e dagli una forma ovale o tonda, cercando di mantenere la morbidezza senza schiacciarlo eccessivamente. Posizionalo in una teglia rivestita di carta forno, copri con un panno umido e lascia lievitare per altre 2-3 ore finché aumenta considerevolmente di volume e raggiunge l'altezza di circa 7-8 centimetri.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 180 gradi. Cospargi la superficie del pandolce con lo zucchero di canna e alcuni pinoli rimasti. Cuoci per 50-60 minuti fino a che la superficie è dorata e una stecchino inserito nel centro esce pulito. Se la superficie tende a scurire troppo, copri con un foglio di carta forno a metà cottura.

Gusto

Il pandolce rodigino ha un sapore dolce ma non stucchevole, marcato dalla frutta candita che dona acidità delicata e dalla uvetta che regala note morbide di uva passa. I pinoli tostati in superficie conferiscono una nota nocciola piacevole e leggermente salata. Si serve a temperatura ambiente, in fette non troppo sottili, abbinato tradizionalmente al vino dolce come il moscato o una semplice tazza di tè caldo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare un lievito naturale (pasta madre) senza calcolare bene i tempi di lievitazione, che si allungano di 2-3 ore e creano un dolce troppo acido in superficie. Inoltre, non incorporare la frutta in modo uniforme durante l'impasto causa zone secche e zone troppo dolci. Infine, aggiungere la frutta candita quando l'impasto è ancora freddo dopo la lievitazione la rende difficile da distribuire uniformemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandolce rodigino è il dolce tipico delle festività natalizie, dalla fine di novembre fino alla Befania. La preparazione lunga e la conservazione prolungata lo rendono ideale per essere fatto nei giorni precedenti Natale e servito durante il periodo festivo. Le basse temperature invernali aiutano la lievitazione controllata e mantengono il dolce fresco più a lungo.

Domande frequenti

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