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Pandolce piacentino

Vincenza Bertolino· 26 ottobre 2015· 7 min di lettura ·Piacenza
Pandolce piacentino intero a fette su un tavolo di legno, colore dorato ambrato, superficie coperta di zucchero semolato, uvetta e pinoli visibili nella mollica, accompagnato da un coltello da dolce
Preparazione
25 min
Cottura
55 min
Difficoltà
media
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

400 gFarina tipo 0
150 gUvetta sultanina
100 gPinoli
80 gFrutta candita (arancia, cedro, uva passa colorata)
100 gZucchero
3Uova medie
80 mlOlio di semi di girasole
10 gLievito di birra fresco
1 cucchiainoSemi di anice
1 pizzicoNoce moscata grattugiata
120 mlLatte tiepido
5 gSale fino
3 cucchiaiZucchero semolato grosso (per la copertura)

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
6 gProteine
10 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti secchi
In una ciotola grande, tuffate la farina con il sale e il lievito di birra sbriciolato. Aggiungete i semi di anice e la noce moscata. Mescolate bene con una forchetta per distribuire uniformemente le spezie e il lievito. Mettete da parte i pinoli e la frutta candita, tritata grossolanamente, in un piccolo piatto. L'uvetta può restare intera. Questo prenderà circa 5 minuti.
2
Lavorare uova e liquidi
In una terrina separata, versate le uova e lo zucchero. Sbattete con una frusta per circa 4-5 minuti fino a che il composto sia chiaro, più leggero e quasi triplicato di volume. Unite l'olio a filo, sempre mescolando dolcemente. Scaldate il latte a 37-38 gradi (deve essere tiepido al dito), poi aggiungete anche quello al composto di uova.
3
Unire bagnato e asciutto
Versate il composto di uova e latte nella ciotola con la farina. Iniziate a mescolare con una spatola o le mani bagnate, incorporando la farina gradualmente dal basso verso l'alto per circa 2-3 minuti, finché non rimangono zone asciutte. L'impasto sarà appiccicaticcio, ma questo è normale.
4
Incorporare la frutta secca
Aggiungete l'uvetta, i pinoli e la frutta candita all'impasto. Piegateli dentro con movimenti lenti e delicati per altri 3-4 minuti, usando una spatola. Cercate di distribuire la frutta il più uniformemente possibile. Se l'impasto è troppo appiccicoso, potete infarinare leggermente le mani. Non impastate come un pane: il pandolce rimane soffice se trattato con dolcezza.
5
Prima lievitazione
Trasferite l'impasto in una ciotola pulita leggermente unta di olio. Coprite con un canovaccio umido o una pellicola trasparente forata. Lasciate lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2 ore, finché l'impasto non raddoppia di volume. Se la cucina è fredda, potete posizionare la ciotola in forno spento con la luce accesa.
6
Modellare e seconda lievitazione
Trasferite l'impasto lievitato su un piano di lavoro leggermente infarinato. Lavorate delicatamente per eliminare gas grossi, senza impastare a lungo. Formate una palla uniforme e ponetela in uno stampo da pandolce o panettone leggermente unto di olio, oppure in una teglia bassa e larga. Coprite di nuovo e lasciate lievitare ancora 1,5 ore finché l'impasto si gonfia sopra il bordo dello stampo di circa 2-3 centimetri.
7
Cottura
Scaldate il forno a 190 gradi. Prima di infornare, cospargete la superficie del pandolce con zucchero semolato grosso con un leggero spray di acqua (per far aderire). Infornate per 50-55 minuti. A metà cottura, se la superficie è già dorata, copritela con un foglio di carta forno per evitare che bruci. Il pandolce è cotto quando uno stuzzicadenti inserito al centro esce pulito o con solo qualche briciola di mollica attaccata. La crosta deve essere scura ma non nera.

Gusto

Il pandolce piacentino ha un sapore dolce ma equilibrato, non stucchevole. Predomina il gusto naturale della frutta secca, con l'uvetta che cede una nota leggermente acida e i pinoli che aggiungono una dolcezza beige e cremosa al palato. Le spezie, soprattutto anice e un accenno di noce moscata, si sentono come un sottofondo caldo. La frutta candita porta brillantezza e masticabilità. Si serve freddo o a temperatura ambiente, tagliato a fette medie. L'abbinamento tradizionale è con un vino passito dolce, oppure con un caffè caldo nelle mattine invernali.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere la frutta secca troppo presto, durante la fase di impasto iniziale, invece che alla fine. Se la lavorate troppo insieme alla pasta madre, i pinoli si sminuzzano e l'uvetta si spappola, rilasciando zuccheri che tinge l'impasto. Il risultato è un pandolce dalla mollica grigia, pesante e poco profumato. Aggiungete la frutta sempre a impasto già formato, con movimenti delicati e senza impastare ulteriormente. Un altro errore è usare latte troppo caldo o freddo: il latte tiepido è essenziale per la giusta idratazione e per non ammazzare il lievito se eccessivamente caldo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandolce piacentino è tipico del periodo natalizio e invernale, da novembre a gennaio. È perfetto per una colazione natalizia, come regalo in una scatola bella a amici e famiglia, o da servire durante il brindisi di fine anno. Se volete evitare la fretta e lo stress dell'ultimo momento, la ricetta è comoda da preparare nei pomeriggi di dicembre e il pandolce rimane fresco per molti giorni, sviluppando sempre più aroma col passare del tempo.

Domande frequenti

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