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Pandolce bresciano

Vincenza Bertolino· 16 dicembre 2018· 6 min di lettura ·Brescia
Pandolce bresciano affettato su tavolo di legno, con interior morbido e ricco di frutta secca colorata, crosta dorata, accanto tazza di caffè
Preparazione
30 min
Cottura
55 min
Difficoltà
media
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
150 gBurro ammorbidito
150 gZucchero semolato
4Uova intere
150 gUvetta sultanina
80 gFrutta candita mista, a cubetti
70 gPinoli
7 gLievito di birra fresco
1 bustinaVanillina
2 gNoce moscata grattugiata
1 pizzicoSale
130 mlLatte tiepido
q.b.Essenza di cedro

Valori nutrizionali

315 kcalEnergia
6 gProteine
9 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
34 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
In una ciotola versare il latte tiepido, aggiungere il lievito di birra sbriciolato e mescolare fino a scioglierlo. Lasciar riposare 5 minuti finché inizia a formare qualche bolla. Nel frattempo, nell'uvetta versare acqua tiepida, coprire e lasciare ammorbidire per 10 minuti, poi scolarla bene.
2
Cremare burro e zucchero
In una ciotola grande montare il burro morbido con lo zucchero usando una frusta a mano o un mixer. Continuare per 5-7 minuti finché il composto diventa chiaro e spumoso. Deve raddoppiare di volume.
3
Incorporare le uova
Aggiungere le uova una alla volta al composto cremato, mescolando bene dopo ciascuna per evitare che rimanga oleoso. Incorporare la vanillina, la noce moscata e l'essenza di cedro. Mescolare fino a unire completamente.
4
Fare l'impasto
Versare la farina in una ciotola ampia. Creare una fontana al centro e versarvi il composto cremato e il lievito attivato. Mescolare prima con un cucchiaio di legno, poi con le mani, impastando per 3-4 minuti fino a formare un impasto liscio e omogeneo. Aggiungere il sale sciolto in poche gocce di latte se l'impasto risulta troppo secco.
5
Aggiungere la frutta
Incorporare l'uvetta sgocciolata, la frutta candita e i pinoli all'impasto, lavorando delicatamente con le mani per distribuirli in modo uniforme. L'impasto deve rimanere morbido e compatto, non appiccicaticcio.
6
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprire con un canovaccio umido o pellicola trasparente e lasciare lievitare a temperatura ambiente, lontano da correnti d'aria, per 2,5-3 ore finché non raddoppia di volume. Deve diventare visibilmente più gonfio e morbido al tocco.
7
Modellare e sistemare in tortiera
Preparare una tortiera cilindrica da 22-24 cm di diametro, ungere bene il fondo e i lati. Scaricare delicatamente l'impasto lievitato su un piano di lavoro leggermente infarinato. Formare una palla compatta senza pressare troppo, sollevare e inserire nella tortiera, sistemandolo in modo che occupi circa due terzi dell'altezza. Livellare leggermente la superficie.
8
Seconda lievitazione
Coprire la tortiera con il canovaccio umido e lasciare lievitare di nuovo per 1-1,5 ore a temperatura ambiente, finché l'impasto raggiunge l'orlo della tortiera e appare ancora morbido e spugnoso. Durante questo tempo, accendere il forno a 180 gradi Celsius.
9
Cottura
Quando l'impasto è lievitato, infornare il pandolce nel forno preriscaldato a 180 gradi. Cuocere per 50-55 minuti finché la superficie è ben dorata e una stuzzicadenti inserito al centro esce pulito o con poche briciole umide. Se la superficie tende a colorarsi troppo, coprire con carta d'alluminio dopo i primi 35 minuti.
10
Raffreddamento
Estrarre il pandolce dal forno e lasciarlo riposare in tortiera per 10 minuti. Poi sformarlo su una griglia e lasciarlo raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 2 ore prima di affettare. Questo permette alla miga di assestarsi e di non risultare umida nel taglio.

Gusto

Ha un sapore dolce moderato, non stucchevole, con una complessità che viene dalle noci moscata e dall'aroma di vaniglia. La frutta candita introduce note acidule e leggermente amare, i pinoli aggiungono una nota tostata di sottofondo. Si serve tradizionalmente a fette, abbinato a vino dolce, moscato o vermouth, oppure semplicemente con caffè al mattino. La consistenza della miga è leggermente umida, che lo rende ideale anche per essere inzuppato.

Benessere

L'errore da non fare

Non affrettare la lievitazione. Molti credono che aumentare la temperatura acceleri il processo, ma in realtà compromette la struttura dell'impasto e la distribuzione del sapore. Le lievitazioni lente, a temperatura ambiente intorno ai 22-24 gradi, sviluppano aromi più complessi e una miga strutturata. Inoltre, scaricare l'impasto subito dopo averlo tolto dal calore e affettarlo mentre è ancora caldo rovina la consistenza finale: la miga risulta gommosa e perde la friabilità tipica.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandolce bresciano è il dolce tipico delle festività invernali: novembre, dicembre e gennaio ne sono i mesi ideali, quando le temperature fredde preservano bene il dolce e la stagione natalizia lo rende un regalo casalingo gradito. In primavera ed estate risulta meno appetibile per il caldo, anche se non perde le sue proprietà; in questi mesi è preferibile conservarlo in frigorifero e consumarlo entro i tempi indicati.

Domande frequenti

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