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Pandizafrà

Vincenza Bertolino· 10 marzo 2024· 6 min di lettura ·Venezia
Pandizafrà intero di forma tonda, dorato in superficie, con visibili frutti canditi e uvetta, servito su carta bianca con una fetta accanto che mostra la mollica soffice e i pezzi di frutta distribuit
Preparazione
30 min
Cottura
60 min
Difficolta
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0
150 gburro morbido
120 gzucchero semolato
4uova medie a temperatura ambiente
80 guvetta sultanina
80 gcanditi misti (scorza di limone, arancia, cedro)
10 glievito madre secco o 20 g liquido
7 gsale fino
2grammi di zafferano in pistilli (facoltativo)
la bucciadi 1 limone biologico grattugiata
1 cucchiainodi estratto di vaniglia pura

Valori nutrizionali

280kcal Energia
6,5g Proteine
9g Grassi
5,5g di cui saturi
42g Carboidrati
18g di cui zuccheri
1,8g Fibre
0,35g Sale
Come si prepara
1
Preparare il lievito
Se utilizzi lievito madre secco, reidratalo con 5 minuti in 30 millilitri di acqua tiepida. Se lo usi liquido, scaldalo leggermente. Lascialo a riposo mentre prepari gli altri ingredienti.
2
Cremare il burro e lo zucchero
In una ciotola ampia, lavora il burro morbido con lo zucchero per 4-5 minuti fino a ottenere una crema chiara e voluminosa. Puoi usare una frusta elettrica. L'aria incorporata serve alla struttura dell'impasto.
3
Aggiungere le uova una per una
Incorpora le uova singolarmente, facendo ben assorbire ogni uovo prima di aggiungere il successivo. Aggiungi la buccia di limone grattugiata e l'estratto di vaniglia. Mescola per 2 minuti fino a ottenere una massa omogenea.
4
Incorporare farina e lievito
In una terza ciotola, mescola la farina con il sale. Aggiungi il lievito madre già riattivato. Versa il lievito nella crema di burro e uova, poi comincia a aggiungere la farina un terzo alla volta, incorporandola delicatamente con una spatola fino a quando non hai un impasto uniforme. Se usi lo zafferano, scioglilo in 2 cucchiai di acqua tiepida e versalo durante la miscelazione della farina.
5
Aggiungere frutta candita e uvetta
Asciuga leggermente l'uvetta con carta da cucina, così non trasferisce umidità all'impasto. Taglia i canditi in pezzi da 5-8 millimetri circa. Incorporali all'impasto insieme al lievito madre usando una spatola, mescolando con calma per distribuire uniformemente la frutta. L'impasto deve essere morbido ma non appiccaticcio.
6
Lievitazione in massa
Posiziona l'impasto in una ciotola leggermente unta, coperta con un canovaccio umido. Lascialo lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per 12-16 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume. Puoi fare il test dei dito: quando premuto leggermente con un dito umido, l'impronta non torna indietro.
7
Sagomatura e lievitazione in forma
Accendi il forno a 180 gradi. Prepara uno stampo cilindrico per panettone (diametro 15 centimetri) foderando l'interno con carta da forno. Con le mani unte, prendi l'impasto e pressalo delicatamente per rilasciare i gas, quindi modellalo a palla e inseriscilo nello stampo. Copri di nuovo e lascia lievitare per 3-4 ore fino a quando l'impasto supera leggermente il bordo dello stampo.
8
Cottura e raffreddamento
Cuoci a 180 gradi per 50-60 minuti. A metà cottura, copri il pandizafrà con un foglio di carta stagnola se la superficie si dora troppo velocemente. Verifica la cottura con uno stecchetto di legno inserito al centro: deve uscire pulito o con lievi residui umidi. Una volta cotto, capovolgilo sulla griglia (mantieni lo stampo al contrario per 5 minuti, poi estrai delicatamente) e lascialo raffreddare completamente, almeno 4 ore, prima di affettare.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, bilanciato tra la morbidezza dell'impasto e la consistenza croccante dei canditi. La nota caratterizzante viene dal limone e dall'arancia, che donano una leggerezza che contrasta con la ricchezza dell'uvetta e del burro. Si serve a temperatura ambiente, affettato con un coltello seghettato per non comprimere la mollica. L'abbinamento tradizionale è con vino dolce, passito o moscato, oppure semplicemente con un caffè al latte.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore piu frequente è di affrettare la lievitazione in massa. Se lasci il pandizafrà lievitare per sole 6-8 ore, l'impasto non sviluppa la struttura porosa e il risultato è denso e compatto. La lievitazione naturale è lenta di proposito: non è un difetto, è il modo per ottenere digeribilità e sapore complesso. Un secondo errore è quello di non controllare la temperatura ambiente durante la lievitazione: se la stanza è fredda, la fermentazione si rallenta ulteriormente; se è calda (oltre 25 gradi), l'impasto rischia di seccarsi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandizafrà è ideale a partire da settembre-ottobre, quando calano le temperature e la casa respira aria piu fresca, condizione ottimale per la lievitazione naturale. È il dolce perfetto per le feste di fine anno, da preparare 2-3 giorni prima, oppure da regalare confezionato in scatola. Se ami i dolci lievitati, preparane uno anche nel mese di gennaio con gli avanzi di frutta candita post-festività.

Domande frequenti

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