
| 1,5 kg | pancia di maiale fresca, con cotenna e strati di grasso e magro ben distribuiti |
| 40 g | sale fino |
| 5 g | zucchero bianco |
| 2 g | pepe nero macinato fresco |
| 1 g | pepe bianco macinato |
| 1 g | noce moscata grattugiata |
| 0,5 g | nitrato di potassio (opzionale, per la conservazione tradizionale) |
| q.b. | budello naturale o sintetico da 40 mm di calibro |
L'errore più frequente è saltare la fase di asciugatura dopo la salatura o non capovolgere la pancetta durante la stagionatura. Se finisci la salatura e metti subito la pancetta a cuocere o in freezer, il sale non ha fatto il suo lavoro di conservazione e di penetrazione. Inoltre, il liquido che si forma naturalmente va ridistribuito, altrimenti la pancetta diventerà irregolare, con zone troppo salate e altre insipide. Pazienza è il vero ingrediente qui.
La «pancetta di Piacenza» fatta in casa si prepara meglio tra settembre e febbraio, quando le temperature naturali sono fredde e il frigorifero non deve compiere sforzi eccessivi per mantenerla a temperature giuste. In primavera e estate la salatura diventa meno controllata e rischia di deteriorarsi. La pancia di maiale è inoltre più saporita e ricca di grasso in questi mesi più freddi, quando gli animali accumulano più riserve.