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Panata ferrarese

Vincenza Bertolino· 24 aprile 2025· 6 min di lettura ·Ferrara
Ciotola di panata ferrarese: zuppa densa beige-oro con consistenza cremosa, guarnita da filo di olio verde oliva, grana gialla di Parmigiano grattugiato, in piatto bianco fondo fondo
Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

300 gpane raffermo (tipo pane toscano o di semola)
1 litrobrodo di carne (manzo o misto), tiepido
3uova intere
80 gParmigiano Reggiano grattugiato
50 gburro
1 spicchioaglio
Sale e pepequanto basta
2 cucchiaiolio extravergine d'oliva (per finire)

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
8,5 gProteine
10,2 gGrassi
4,8 gdi cui saturi
16,3 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
1,1 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pane
Tagliate il pane raffermo a cubetti piccoli, circa 1 centimetro di lato. Se il pane è molto duro, potete sfregarlo leggermente contro una grattugia grossa per spezzettarlo. Eliminate la crosta se troppo coriacea, conservate la mollica.
2
Rosolare l'aglio
In una pentola capiente, fate sciogliere il burro a fuoco medio. Aggiungete lo spicchio d'aglio intero e lasciatelo rosolare per 2-3 minuti fino a doratura leggera, senza bruciarlo. Togliete l'aglio e scartate.
3
Cuocere il pane nel brodo
Versate il brodo tiepido nella pentola dove è sciolto il burro. Portate a ebollizione leggera, poi abbassate la fiamma. Aggiungete il pane a pioggia, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno per 8-10 minuti. Il pane assorbirà il brodo lentamente e comincerà a formare una crema densa e uniforme.
4
Legare con le uova
In una ciotola, sbattete leggermente le tre uova intere con una forchetta. Versate le uova nella panata ancora in cottura (fuoco basso), mescolando rapidamente e costantemente per 2-3 minuti. Le uova cuoceranno nel calore del brodo e del pane, creando una crema vellutata. Non smettete di mescolare per evitare che le uova si rassodino in grumi.
5
Aggiustare di formaggio e sapore
Aggiungete il Parmigiano Reggiano grattugiato, mescolando bene per tre minuti finché non si è completamente fuso e omogeneo. Assaggiate e regolate di sale e pepe secondo il vostro gusto. Ricordate che il brodo e il formaggio apportano già sapore salato.
6
Mantecatura finale
Spegnete il fuoco. Se la panata vi sembra troppo densa, aggiungete un cucchiaio o due di brodo caldo mescolando. Se troppo liquida, lasciatela riposare 2-3 minuti sul fuoco spento coperta, il pane assorbirà ancora umidità.
7
Servire
Versate la panata calda in ciotole riscaldate. Conditela con un filo di olio extravergine d'oliva versato a crudo e una grattugiata finale di Parmigiano. Servite subito, accompagnata con pane tostato a parte se desiderato.

Gusto

Il sapore è delicato ma pieno, con il carattere deciso del brodo di carne che emerge sotto la morbidezza del pane sciolto. Il Parmigiano Reggiano dà una nota salata e leggermente piccante, le uova rendono la zuppa liscia e avvolgente. Non è una minestra acquosa ma una pietanza densa, che sa di fatto in casa, di cucina contadina dove non si buttava via niente. Si serve sempre calda, con un filo d'olio d'oliva genuino versato al momento e pane tostato o grissini a parte per chi vuole.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare pane fresco al posto del raffermo: il pane fresco ha troppa umidità e si trasforma in una pappa molliccia e goffa invece di una crema densa e cremosa. Inoltre, non riscaldare il brodo prima di aggiungerlo provoca una cottura lenta e irregolare del pane. Infine, aggiungere le uova in brodo troppo caldo o mescolando male le rende grumose e ruvide, rovinando la consistenza vellutata che è il segno distintivo di questa zuppa.

I nostri consigli

Quando prepararla

La panata ferrarese è un piatto tipicamente invernale, perfetto da novembre a marzo, quando il freddo rende gradita una minestra calda e sostanziosa. È ideale anche per le giornate grigie e umide d'autunno. Tradizionalmente si preparava nei giorni di festa di famiglia o come piatto di recupero quando avanzava pane raffermo in casa.

Domande frequenti

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