
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 o 00 |
| 100 g | Lievito madre (o 10 g di lievito di birra fresco) |
| 320 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 5 g | Zucchero |
| olio extravergine di oliva | per le mani e la teglia |
| farina di semola | per cospargere i panetti prima della lievitazione |
| 265 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Ha sapore leggermente dolciastro del frumento di qualità, con una nota tenera e mai pesante. La crosta scricchia sotto i denti, il mie interno è soffice e leggermente umido. Si mangia come pane da tavola, intera o spezzata a mani, accompagna formaggi, salumi, zuppe, o semplicemente olio d'oliva e sale. È pane di tutti i giorni, non richiede abbinamenti elaborati.
Non accelerare le lievitazioni con temperature troppo alte sperando di risparmiare tempo. La «pagnottella aquilana» deve lievitare lentamente a temperatura ambiente per sviluppare una rete glutinica elastica e una molla corretta. Se lievita troppo velocemente o in ambiente caldo, l'impasto perde elasticità e il pane riuscirà denso e poco alveolato invece che leggero e vuoto. Meglio una notte in frigorifero se sei in fretta.
La «pagnottella aquilana» è un pane di tutti i giorni, adatto in qualsiasi stagione. È particolarmente gradita in inverno quando si appena uscita dal forno calda e fragrante. Se prepari lievito madre attivo, puoi farla quando vuoi. Il weekend è il momento migliore per non avere fretta con le lievitazioni.