Ingredienti
| 500 g | farina di grano tipo 0 o tipo 00 |
| 150 g | lievito madre rinfrescato |
| 320 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 5 g | zucchero |
| 5 ml | olio extra vergine di oliva |
Valori nutrizionali
| 265 | Energia |
| 8,5 | Proteine |
| 1,5 | Grassi |
| 0,3 | di cui saturi |
| 54 | Carboidrati |
| 2 | di cui zuccheri |
| 2,5 | Fibre |
| 1,2 | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
In una ciotola versate l'acqua tiepida, sciogliete il lievito madre con le mani, poi aggiungete la farina a pioggia mescolando con una forchetta finché non si forma una palla ruvida. Impastate per 5 minuti a mano o con la planetaria a velocità bassa.
2
Prima fase di lievitazione
Coprite l'impasto con un canovaccio umido e lasciate riposare 30 minuti a temperatura ambiente, circa 20-22 gradi.
3
Aggiungere sale e olio
Cospargete l'impasto con sale, zucchero e olio, quindi impastate ancora 8-10 minuti fino a quando il tutto sia omogeneo e l'impasto risulti morbido e elastico. Deve staccarsi leggermente dalle pareti della ciotola.
4
Lievitazione lunga in frigo
Versate l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprite con pellicola alimentare e riponete in frigorifero per almeno 12 ore, fino a 18 ore. La lievitazione fredda sviluppa aroma e digeribilità.
5
Modellare la pagnotta
Togliete l'impasto dal frigo, rovesciatelo delicatamente su una spianatoia infarinata e date forma tonda con le mani, chiudendo il fondo e creando tensione sulla superficie. Ponete la pagnotta su carta da forno con il lato chiuso verso il basso.
6
Lievitazione finale
Coprite con un canovaccio e lasciate riposare 2-3 ore a temperatura ambiente finché il volume non aumenta di un terzo. Deve essere gonfia ma non troppo molle.
7
Cottura in forno
Preriscaldate il forno a 250 gradi con una teglia dentro. Trasferite la pagnotta sulla teglia calda, create 2-3 tagli sulla superficie con un coltello affilato, spruzzate con un velo d'acqua. Abbassate la temperatura a 220 gradi e cuocete per 40 minuti finché la crosta non è marrone dorato scuro e il pane suona vuoto quando picchiettato sotto.
Gusto
Ha sapore neutro e cereale, leggermente dolciastro, con una nota di fermentazione delicata dovuta alla lievitazione lunga. La crosta croccante al primo morso si stacca netta, la mollica è elastica e saporita. Si mangia bene da sola, oppure con formaggi stagionati, salumi o zuppe venete come la pasta e fagioli.
Benessere
- La farina di grano contiene proteine vegetali, circa 10-12 grammi per 100 grammi di pane, e carboidrati complessi che garantiscono energia duratura.
- Il pane contiene potassio, magnesio e ferro, soprattutto se fatto con farine integrali o semi-integrali che mantengono la crusca.
- La lunga lievitazione con lievito madre riduce il carico glicemico e migliora la digeribilità, perché acidifica l'impasto e favorisce l'assorbimento dei nutrienti.
- Gli alveoli nella mollica la rendono leggera e poco densa, facilitando una masticazione consapevole e una buona saziazione senza appesantimento.
- Abbina la pagnotta a verdure cotte, legumi o un formaggio fresco per un pasto equilibrato e completo.
- Falso mito da sfatare: il pane non fa ingrassare se consumato in quantità moderate e fatto con ingredienti semplici. Chi ingrassa mangia porzioni eccessive, non il pane. Una fetta di pagnotta trevigiana contiene circa 70-80 calorie ed è fonte di fibra e minerali, perfetta in un'alimentazione equilibrata.
L'errore da non fare
Non abbreviare la lievitazione in frigo pensando di risparmiare tempo. La lunga fermentazione è quello che distingue la pagnotta trevigiana da un pane piatto e indigesto. Se lievitate solo qualche ora a temperatura ambiente avrete un pane compatto, poco alveolato e senza sapore. Rispettate le 12-18 ore in frigorifero e il risultato cambierà completamente.
I nostri consigli
- Conservate la pagnotta in un sacchetto di carta o di tela a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Rimane croccante se non la richiudete in plastica. Dopo 3 giorni congelate le fette in un sacchetto per alimenti, durano fino a 1 mese.
- Se non avete il lievito madre in casa, usate 7-8 grammi di lievito di birra secco sciolto in acqua tiepida. Il risultato sarà più veloce ma con meno complessità di sapore.
- Per una pagnotta più integrale, sostituite il 20-30 per cento della farina bianca con farina integrale di grano tenero. Aumentate l'acqua di 20 ml perché la farina integrale assorbe più liquido.
- Se la superficie si gonfia troppo durante la lievitazione finale, fate 5-6 piccoli buchi con uno stuzzicadenti per evitare che esploda in forno.
Quando prepararla
La pagnotta trevigiana si prepara bene tutto l'anno, ma è perfetta in autunno e inverno quando il freddo della stagione favorisce la lievitazione lunga e il pane rimane fragrante più a lungo. Durante l'estate in casa calda potete fare la prima lievitazione in frigorifero già dal pomeriggio del giorno precedente.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale al 100 per cento? Sì, ma il pane sarà più denso e scuro, con mollica meno alveolata. Aumentate l'acqua del 15-20 per cento e aggiungete un cucchiaino di malto d'orzo per aiutare la lievitazione.
- Quanto deve essere gonfia la pagnotta prima della cottura? Deve aumentare di volume di un terzo, non di più. Se la pressate delicatamente con un dito, l'impronta deve ritornare lentamente. Se rimane la buca significa che è lievitata troppo e crollerà in forno.
- Posso cuocere la pagnotta senza carta da forno? Sì, direttamente sulla teglia calda, ma usate un po' di olio per evitare che si attacchi. La carta da forno facilita il trasferimento e distribuisce il calore in modo più uniforme.
- Perché il mio pane è venuto compatto e appiattito? Probabile insufficiente lievitazione finale, oppure forno non abbastanza caldo all'inizio. Controllate che il forno raggiunga 250 gradi prima di inserire la pagnotta, così la spinta del vapore gonfia subito l'impasto.