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Pagnotta reggiana

Vincenza Bertolino· 30 novembre 2014· 6 min di lettura ·Reggio Emilia
Pagnotta reggiana rotonda appena sfornata, con crosta dorata uniforme e leggere screpolature, tagliata a metà che mostra la mollica bianca e alveolata, posata su un tagliere di legno
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (circa 500 g)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
320 mlAcqua a temperatura ambiente
100 gLievito madre rinfrescato
3 gLievito di birra fresco
10 gSale fino
5 gOlio extravergine di oliva
q.b.Semola di grano duro per la teglia

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8 gProteine
1 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Impasto iniziale
Versa 320 ml di acqua a temperatura ambiente in una ciotola. Aggiungi il lievito madre rinfrescato e mescolalo con una forchetta finché non si disgrega completamente. Poi sciogli il lievito di birra. Aggiungi la farina di grano tenero setacciata e mescola con le mani fino a ottenere un impasto ruvido, circa 3 minuti. Non deve essere liscio, basta che sia amalgamato.
2
Primo riposo
Lascia riposare l'impasto coperto con un canovaccio umido per 20 minuti a temperatura ambiente. Questo riposo permette alla farina di assorbire tutta l'acqua e ai lieviti di iniziare l'attività.
3
Incorporazione di sale e olio
Dopo 20 minuti, aggiungi il sale fine e l'olio extravergine di oliva. Impasta in vasca con le mani bagnate per 8 minuti, piegando l'impasto verso il centro da tutti i lati, ruotando la ciotola man mano. L'impasto diventerà gradualmente più liscio e elastico. Non aggiungere altra farina se attacca, è normale.
4
Bulk fermentation
Coprire con il canovaccio umido e lasciare fermentare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 4-5 ore. Durante questo tempo, l'impasto aumenterà di volume di circa il 50-70%. Puoi aiutarla con la tecnica dello stretch and fold: ogni 45 minuti, bagna le mani e piega delicatamente l'impasto su se stesso 4-5 volte, ruotando la ciotola.
5
Preformazione
Una volta lievitato, trasferisci l'impasto su un piano di lavoro infarinato con semola di grano duro. Piega delicatamente creando una forma tonda e regolare, accumulando la tensione sulla superficie. Gira il panetto morbido con lo stesso verso verso il basso sulla semola.
6
Lievitazione finale
Prepara una teglia o uno stampo rotondo cosparso abbondantemente di semola. Appoggia il panetto con il verso stirato verso l'alto, in modo che la semola aderisca bene alla superficie. Copri con il canovaccio e lascia lievitare per 1,5-2 ore fino a quando spinge dolcemente contro il dito senza sgonfiarsi completamente.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 240 gradi per almeno 30 minuti. Con un coltello bagnato, pratica tre tagli superficiali a forma di triangolo sulla parte superiore della pagnotta. Trasferisci la teglia in forno e cuoci per 35-40 minuti fino a quando la crosta è dorata uniformemente e un colpetto sulla base produce un suono cavo. Se la crosta si colora troppo presto, abbassa a 200 gradi negli ultimi 15 minuti.

Gusto

Ha un sapore neutro e leggermente dolce, senza acidità marcata. La crosta scricchiola leggermente sotto i denti e la mollica si scioglie morbida, permettendo di gustarla anche fredda il giorno dopo. Si serve a fette, al naturale oppure inzuppata in brodo o nel sugo di un piatto di carne. Abbinamenti classici sono con affettati, formaggi freschi o semplicemente con olio d'oliva e sale.

Benessere

L'errore da non fare

Non abbreviare la fermentazione principale: una lievitazione veloce con troppo lievito o in ambiente molto caldo produce una mollica con alveoli troppo grandi e irregolari, rendendola sfaldata e poco digeribile. La pagnotta reggiana ha bisogno di tempo lungo, anche 5-6 ore, affinché la fermentazione naturale sviluppi struttura e profumi. Allo stesso modo, non aggiungere troppa farina durante l'impasto: l'impasto deve restare morbido e appiccicaticcio, altrimenti la mollica diventa compatta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pagnotta reggiana si prepara bene tutto l'anno, ma è particolarmente gradita in autunno e inverno, quando caldi brodi e minestre la trasformano in un piatto completo. Durante l'estate, se la prepari al mattino presto, puoi fermentare in frigo durante il giorno e infornare verso sera, evitando il caldo della cucina. È perfetta la domenica quando hai tempo per gestire le varie fasi di lievitazione senza fretta.

Domande frequenti

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