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Pagnotta di Teramo

Vincenza Bertolino· 10 gennaio 2023· 6 min di lettura ·Teramo
Una pagnotta di Teramo intera tagliata a metà su un tavolo di legno, crosta dorata e screpolata, mollica bianca e alveolata, accanto spighe di grano
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (6-8 persone)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
325 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
3 gLievito naturale (pasta madre) attivo, oppure 1 g di lievito di birra fresco

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
9 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola o sulla spianatoia, crea una fontana al centro e aggiungi l'acqua tiepida e il lievito naturale sciolto in un poco d'acqua. Impasta con le mani per circa 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Aggiungi il sale negli ultimi 2 minuti di impasto. L'impasto deve risultare leggermente appiccicaticcio, non secco.
2
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oliata, copri con un panno umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per circa 4-6 ore, finché il volume non raddoppia. Se usi lievito di birra fresco, la lievitazione durerà circa 2-3 ore. Durante la lievitazione, puoi fare una piega all'impasto dopo 2 ore: con le mani umide, afferra il bordo della massa, tiralo verso il centro e piega, ruota la ciotola e ripeti 4-5 volte.
3
Formare la pagnotta
Trasferisci l'impasto lievitato su una superficie leggermente infarinata, prendi il bordo esterno con le due mani e portalo verso il centro, ruotando la massa man mano. Continua finché non hai creato una forma rotonda e compatta, con la superficie liscia e tesa. Capovolgila con il lato liscio rivolto verso l'alto e appoggiala su un disco di carta da forno o in un cesto di tela.
4
Seconda lievitazione
Copri la pagnotta con un panno umido e lascia lievitare per altre 2-3 ore a temperatura ambiente, finché non aumenta di volume di circa il 50-70 percento. Deve risultare morbida al tocco ma ancora leggermente resistente.
5
Incisione e cottura
Preriscalda il forno a 250 gradi con una teglia dentro per almeno 20 minuti. Capovolgi la pagnotta su una carta da forno (la parte liscia ora è rivolta verso il basso), pratica un taglio profondo sulla superficie con un coltello bagnato, disegnando una croce o una linea. Trasferisci carta e pagnotta sulla teglia calda e inforna. Riduci la temperatura a 220 gradi e cuoci per circa 40-45 minuti finché la crosta non risulta dorata e uniforme. Durante i primi 15 minuti, spruzza un poco d'acqua dentro il forno per creare vapore e favorire una crosta croccante.
6
Raffreddamento
Estrai la pagnotta dal forno e posizionala su una griglia di ferro per il raffreddamento. Aspetta almeno 30-40 minuti prima di affettarla: il vapore interno si disperde e la mollica raggiunge la giusta consistenza.

Gusto

Il sapore è quello del grano tenero con una nota leggermente salata e una punta di tostatura dovuta alla crosta croccante. Non c'è dolcezza forzata, ma una semplice e genuina fragranza di pane ben lievitato. La mollica ha una consistenza che ricorda l'aria, non pesante: masticandola si aprono piccole bolle di gas. Si mangia da sola, senza contorno, specie ancora tiepida appena uscita dal forno, oppure accompagnata a formaggi locali e salumi della regione.

Benessere

L'errore da non fare

Non aprire il forno durante i primi 20 minuti di cottura, quando la pagnotta sta ancora crescendo. L'apertura improvvisa disperde il vapore e il calore, causando una crosta irregolare e una mollica che non si gonfia uniformemente. Inoltre, non tagliare la pagnotta appena uscita dal forno: la mollica è ancora molle e il taglio risulta impreciso e appiccicaticcio. Attendi almeno mezz'ora, altrimenti il pane si appiattisce all'interno.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pagnotta di Teramo si prepara bene tutto l'anno, ma risulta più fragrante in autunno e inverno, quando le temperature più fresche permettono una lievitazione lenta e una sviluppo migliore dei sapori. In estate, se lavori con lievito naturale, puoi rallentare la fermentazione mettendo l'impasto in frigorifero durante la notte: questo trucco regala ancora più aroma. È perfetta da servire a cena, accanto a zuppe di legumi o formaggi; nelle mense scolastiche era il pane quotidiano, sempre apprezzato perché accompagna qualsiasi pietanza senza stancare.

Domande frequenti

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