
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 350 ml | Acqua fredda |
| 100 g | Lievito madre (pasta madre attiva a temperatura ambiente) |
| 1 cucchiaino | Sale fino (facoltativo, tradizionalmente assente) |
| 2 cucchiai | Olio di oliva extra vergine |
| 260 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Il sapore è salato il minimo indispensabile o completamente assente nella versione più tradizionale, il che mette in primo piano il gusto profondo del grano e del lievito madre. Ha una leggerissima acidità di fondo che rende il pane più digeribile e lo conserva più a lungo. Si mangia da solo, preferibilmente ancora tiepido, oppure spezzato a mano e strofinato con un pomodoro maturo crudo. Abbinato con formaggi a pasta dura o salumi poco salati, il contrasto funziona bene perché il pane non compete con il sale.
Non usare un lievito madre freddo o poco attivo appena uscito dal frigorifero senza rinfrescarlo. Un lievito non in forma non fermentera il pane con la giusta velocità e la consistenza finale sarà densa e poco alveolata. Verificare sempre che il lievito forma bollicine evidenti e emana un profumo piacevole di fermentazione prima di incorporarlo. Anche scordare il vapore in forno è un errore frequente: senza umidità la crosta si forma troppo presto e il pane non si espande come dovrebbe, rimanendo troppo piccolo e compatto.
La pagnotta di Foligno è perfetta da preparare tutto l'anno, ma è particolarmente adatta ai mesi freddi di autunno e inverno quando hai tempo per lasciare la fermentazione svilupparsi lentamente in casa. Nei mesi caldi è consigliabile iniziare di sera e lasciare il pane in frigorifero durante la notte per mantenere un controllo migliore dei tempi e evitare una fermentazione troppo veloce.