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Ossobuco alla pavese

Vincenza Bertolino· 10 settembre 2025· 6 min di lettura ·Pavia
Ossobuco in umido nel piatto bianco, stinco di vitello con sugo marrone scuro, guarnito con gremolata verde, risotto giallo alla milanese di contorno, brodo brillante
Preparazione
20 min
Cottura
150 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

4 pezzi da 250 g l'unoStinchi di vitello (ossobuco)
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
40 gBurro
1 piccoloCipolla
1 piccoloCarota
1 gambo piccoloSedano
200 mlVino bianco secco
500 mlBrodo di carne tiepido
1 cucchiaioConcentrato di pomodoro
1 fogliaAlloro
1 pizzicoTimo secco
q.b.Sale e pepe
2 ramettiPrezzemolo fresco
1 spicchioAglio
1Limone (per la scorza)

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
26 gProteine
8 gGrassi
3 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Taglia cipolla, carota e sedano a dadini piccoli. Scalda olio e burro in una pentola larga e pesante a fuoco medio. Aggiungi il soffritto e fai rosolare per 5 minuti, mescolando, finché le verdure non cominciano a colorarsi.
2
Rosolare la carne
Asciuga bene gli stinchi di vitello con carta assorbente. Increase il fuoco a medio-alto e disponi i pezzi nel soffritto. Fai rosolare ogni lato per 3-4 minuti circa fino a quando la superficie è ben dorata. Non muovere i pezzi nei primi due minuti per permettere la caramellizzazione.
3
Sfumare con il vino
Versa il vino bianco sul fondo della pentola, evitando di mettere il liquido direttamente sulla carne. Lascia cuocere a fuoco sostenuto per 3-4 minuti in modo che l'alcol evapori e il vino si riduca di circa un terzo. Il fondo della pentola si caricherà di depositi caramellizzati che andranno in sugo.
4
Aggiungere brodo e aromi
Versa il brodo tiepido fino a coprire i pezzi a tre quarti dell'altezza. Aggiungi il concentrato di pomodoro diluito nel brodo, la foglia di alloro, il timo, sale e pepe. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo.
5
Brasare lentamente
Copri la pentola con un coperchio. Lascia cuocere a fuoco molto basso e regolare per 2 ore e 30 minuti. Gira gli stinchi ogni 45 minuti e controlla il livello di liquido: se evapora troppo, aggiungi un po' di brodo tiepido. La carne deve staccarsi facilmente dal coltello quando è cotta.
6
Preparare la gremolata
Nel frattempo, tritta finemente il prezzemolo, l'aglio e la scorza gialla del limone, evitando la parte bianca che è amara. Metti la miscela in una ciotola. La gremolata può essere preparata anche 30 minuti prima.
7
Rifinire e servire
A cottura ultimata, estrai gli stinchi con una schiumarola e trasferiscili su un piatto caldo. Aumenta il fuoco e fai ridurre il sugo per 5-10 minuti finché non diventa denso e lucido, una volta. Sala e pesa il sugo stesso. Disponi gli stinchi nel piatto con il sugo, cospargi di gremolata e servi subito con il risotto alla milanese di contorno.

Gusto

Il sapore è profondo e rotondo: la carne di vitello è dolce e delicata, il sugo ha timbro di soffritto ben caramellizzato con note di vino bianco secco che si è concentrato. La gremolata che copre il pezzo dà un colpo di freschezza e un'acidità leggera, necessaria per equilibrare la ricchezza del brasato. Si mangia rigorosamente con il cucchiaio, estraendo il midollo dall'osso. L'abbinamento classico è il risotto alla milanese, che assorbe il sugo e completa il piatto facendolo ancora più saporito.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere l'ossobuco a fuoco troppo alto o per poco tempo. Se il fuoco è vivace, la carne rimane dura e fibrosa anche se lasciata cuocere ore. La temperatura deve essere bassa e costante: il brodo deve appena fremere, con piccole bolle che salgono lentamente. Il secondo errore è non rosolare a sufficienza la carne all'inizio. La doratura crea una crosta che sigilla i succhi e fa caramellizzare il fondo della pentola, arricchendo il sugo finale. Se salti questa fase, il brasato sarà insipido.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'ossobuco alla pavese è un piatto da mesi freddi, da settembre a marzo. È ideale per le cene invernali e per i giorni di festa quando hai tempo per una cottura lunga e attenta. Si può preparare anche il giorno prima, lasciando la carne nel sugo in frigorifero: il giorno dopo il sapore è ancora più concentrato e la carne più tenera ancora.

Domande frequenti

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