
| 4 fette da 3 cm circa | Stinco di vitello (ossibuchi) |
| 2 cucchiai | Olio di oliva |
| 1 media | Cipolla gialla |
| 1 media | Carota |
| 1 gambo | Sedano |
| 250 ml | Vino rosso secco |
| 400 ml | Brodo di carne tiepido |
| 1 cucchiaio | Pomodoro concentrato |
| 3 foglie | Salvia fresca |
| 1 foglia | Alloro |
| Sale e pepe nero macinato | Per condire |
| 2 cucchiai | Prezzemolo fresco tritato |
| La buccia di mezzo | Limone non trattato |
| 150 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 7 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Il sapore è ricco e persistente, dominato dal vino rosso che si riduce durante la cottura e dalle verdure che cedono dolcezza naturale. Il midollo dell'osso, una volta scavato con un cucchiaio, ha una cremosità unica che si sposa perfettamente con la parte esterna della carne ormai tenerissima. Servili caldi con il loro brodo denso, accompagnati da riso bianco o polenta morbida. La gremolata limone-prezzemolo equilibra la ricchezza della salsa e aiuta la digestione.
Non abbreviare la cottura per fretta. Gli ossibuchi hanno bisogno di almeno un'ora e 45 minuti a fuoco bassissimo perché il collagene dell'osso si trasformi in gelatina e la carne diventi tenerissima. Se cuoci troppo velocemente o a fuoco medio, la carne rimane dura e fibrosa, mentre il brodo non si riduce bene. Altro errore frequente è versare troppo liquido all'inizio: deve coprire a metà, non sommergere completamente, altrimenti la salsa non si concentra e rimane acquosa.
Gli ossibuchi sono un piatto da autunno e inverno, quando il tempo è fresco e le cucinare al forno o in umido per ore è un piacere, non una sofferenza. Adatti per domeniche in famiglia, cene importanti e festività. Durante la stagione calda è meglio riporli per preferire piatti più leggeri.