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Orzotto d'autunno

Vincenza Bertolino· 28 novembre 2021· 6 min di lettura ·Padova
Orzotto cremoso color avorio con funghi trifolati brunastri, pezzi di zucca gialla, foglie di salvia fresca, servito in piatto fondo bianco con filo d'olio d'oliva e grattugia di parmigiano
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno

Ingredienti

320 gOrzo perlato
400 gFunghi misti (champignon, pleurotus, porcini secchi)
250 gZucca (tipo mantovana)
1 lBrodo vegetale
1/2Cipolla media
40 gOlio d'oliva extra vergine
10 gAglio
3 foglieSalvia fresca
50 gParmigiano reggiano
1 pizzicoSale marino
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
4,5 gProteine
3 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
20 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
2,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparazione delle verdure
Pulisci i funghi con un panno umido, tagliali a fette non troppo sottili di circa mezzo centimetro. Pela la zucca, taglia via i semi e taglia la polpa a dadini di un centimetro circa. Trituzza finemente la cipolla e sbuccia l'aglio, lasciandolo intero per ora. Operazione di 10 minuti.
2
Soffritto e funghi
Scaldi il brodo vegetale in un pentolino e mantienilo caldo sul fornello. In un tegame ampio scalda metà dell'olio con l'aglio schiacciato e due foglie di salvia. Quando l'aglio diventa odoroso, togli il tegame dal fuoco per 30 secondi per non bruciare l'aglio. Aggiungi i funghi e falli rosolare per 5-6 minuti a fiamma media. Spolverali con mezzo cucchiaino di sale, poi togli il tegame dal fuoco e preleva i funghi in un piattino, tenendoli al caldo. Operazione totale: 8 minuti.
3
Il soffritto dell'orzo
Nello stesso tegame con il fondo rimasto, aggiungi il resto dell'olio e la cipolla tritata. Cuoci a fiamma media per 2-3 minuti, finché la cipolla non diventa trasparente e morbida. Non deve prendere colore.
4
Tostatura dell'orzo
Versa l'orzo perlato nel tegame con la cipolla e mescola bene per 2 minuti. Sentirai il leggero crepitio dei chicchi che si scaldan. Questo step è importante perché sigilla leggermente l'esterno dei grani e aiuta la cremosità finale.
5
La cottura lenta con brodo
Versa il brodo caldo gradualmente, circa 200 millilitri per volta, mescolando ogni minuto. Quando il brodo è assorbito, aggiungi altri 200 millilitri. Procedi così per 20-22 minuti da quando hai versato il primo brodo. Dopo 12 minuti, aggiungi i dadini di zucca e mescolali bene. Continua a mantenere il tegame sempre leggermente umido, mai asciutto e mai troppo brodoso. L'orzo deve cuocere lentamente.
6
Mantecatura finale
Quando l'orzo è al dente (circa 22-24 minuti totali di cottura), verifica che sia cremoso ma non appiccicaticcio. Se serve, aggiungi un ultimo mestolo di brodo tiepido. Spegni il fuoco. Aggiungi i funghi cotti, mescola delicatamente, aggiusta il sale se serve e aggiungi una bella macinata di pepe nero.
7
Impiattamento
Versa l'orzotto nei piatti fondi caldi con il dorso di un cucchiaio, senza pressare. In superficie disponi una foglia di salvia fresca, un filo di olio extra vergine a crudo e abbondante parmigiano reggiano grattugiato al momento. Servi immediatamente.

Gusto

L'orzotto ha il sapore delicato e leggermente nocciolato dell'orzo perlato, equilibrato dal umami dei funghi trifolati e dalla dolcezza discreta della zucca cotta. L'aroma è quello tipico dell'autunno: salvia fresca, aglio, fondo vegetale profumato. Si serve caldo, da solo oppure con un filo d'olio extra vergine a crudo e una manciata di parmigiano. Tradizionalmente si abbina a un bianco secco leggero o a un rosso delicato.

Benessere

  • L'orzo perlato contiene 10-12 grammi di fibre su 100 grammi di prodotto secco, che diventano 2-3 grammi nel piatto finito. Queste fibre solubili e insolubili aiutano la regolarità intestinale senza appesantire.
  • I funghi apportano potassio e selenio; la zucca è ricca di potassio, magnesio e beta-carotene; insieme garantiscono una buona dose di minerali antiossidanti.
  • L'orzotto è piatto saziante e duraturo nel tempo, perfetto se si vuole un pasto principale leggero ma che non lascia fame dopo due ore.
  • L'orzo contiene beta-glucani, fibre solubili che favoriscono la stabilità della glicemia e riducono i picchi di zucchero nel sangue, utile per chiunque voglia evitare cali di energia dopo il pasto.
  • Per un pasto equilibrato, abbina l'orzotto a una semplice insalata di rucola e noci, oppure a un contorno di verdure grigliate. Il piatto contiene già proteine vegetali dall'orzo e dal parmigiano; l'insalata aggiunge grassi benefici.
  • Falso mito da sfatare: l'orzo non è più pesante del riso perché contiene più fibre. Anzi, le fibre solubili dell'orzo favoriscono la digeribilità e non affaticano lo stomaco. È un'idea falsa legata al pregiudizio che le fibre gonfino; la verità è che le fibre dell'orzo sono ben tolerate se il piatto non è preparato con quantità eccessive di grasso.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il brodo tutto in una volta invece che gradualmente. L'orzo non assorbe come il riso: se riceve troppo liquido subito, bolle disugualmente e alcuni chicchi rimangono duri mentre altri si sfaldano. Inoltre, non mescolare continuamente come il risotto; l'orzo ha bisogno di stare tranquillo nel tegame, mescolando solo ogni minuto circa. Un eccesso di movimenti lo danneggia.

I nostri consigli

  • L'orzotto avanzato si conserva in frigo per due giorni in un contenitore ermetico. Per riscaldarlo, aggiungi un mestolo di brodo vegetale tiepido nel tegame a fuoco basso e mescola per 2 minuti finché non torna cremoso.
  • Se usi funghi secchi come i porcini, riidratali con 200 millilitri di acqua tiepida almeno 20 minuti prima, poi filtra l'acqua di ammollo e aggiungila al brodo per non perdere il sapore. I funghi idratati vanno tritati finemente.
  • La zucca può essere sostituita con altre verdure autunnali: carote gialle, rape rosse oppure radici di sedano. La proporzione rimane la stessa, circa 250 grammi.
  • Se preferisci un orzotto ancora più saziante, aggiungi 100 grammi di legumi cotti (lenticchie rosse o borlotti) negli ultimi 5 minuti di cottura. Non servono aggiustamenti di sale.
  • L'orzo perlato è reperibile nei negozi di alimentari, nei market bio e online. Scegli quello italiano se possibile; ha un sapore più deciso e una qualità nutrizionale superiore.

Quando prepararla

L'orzotto d'autunno è perfetto da settembre a novembre, quando i funghi cominciano a essere freschi e abbondanti nei mercati, e la zucca inizia la sua stagione. È un piatto ideale per le cene di metà autunno, quando le temperature calano e si vuole qualcosa di caldo e nutriente senza appesantire. Funziona bene anche come primo piatto a pranzo domenicale in famiglia.

Domande frequenti

  • L'orzo perlato e l'orzo mondato sono la stessa cosa? No. L'orzo mondato ha meno fibre perché privato di gran parte della crusca; l'orzo perlato conserva più strati esterni ed è leggermente più nutritivo. Per questo orzotto usa sempre orzo perlato.
  • Posso preparare l'orzotto in anticipo? Sì, puoi cuocere l'orzo fino al minuto 18 della cottura, spegnere e lasciare riposare coperto. Un'ora prima di servire, riscalda il tegame, aggiungi brodo tiepido, i funghi e i dadini di zucca, e completa la cottura per gli ultimi 4-5 minuti.
  • Che differenza c'è tra orzotto e minestra d'orzo? L'orzotto mantiene l'orzo leggermente al dente in una cremosità densa creata dalla cottura lenta; la minestra è più brodosa e liquida, con l'orzo completamente morbido. Qui facciamo orzotto.
  • Devo usare il brodo biologico? Non è obbligatorio, ma il brodo vegetale di buona qualità senza additivi influisce sul sapore finale. Se usi dadi, scegline uno senza glutammato aggiunto.
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