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Orzata mantovana

Vincenza Bertolino· 18 giugno 2016· 5 min di lettura ·Mantova
Bicchiere trasparente con orzata mantovana di colore bianco avorio, bevanda cremosa e omogenea, servita fredda con cubetti di ghiaccio e leggera schiuma in superficie
Preparazione
20 min
Cottura
0 min
Riposo
4 ore in frigo
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

80 gOrzo perlato macinato grossolano
100 gMandorle sbucciate tritate fini
500 mlLatte intero freddo
300 mlAcqua fredda
20 gZucchero semolato
1 pizzicoSale fino
3-4 gocceEssenza di vaniglia naturale opzionale

Valori nutrizionali

68 kcalEnergia
2,2 gProteine
3,8 gGrassi
0,9 gdi cui saturi
6,5 gCarboidrati
3,2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Metti l'orzo macinato e le mandorle tritate in una ciotola capiente. Versa l'acqua fredda e mescola bene per 2 minuti, assicurandoti che non restino grumi di orzo.
2
Estrarre la base
Lascia riposare la miscela per 30 minuti a temperatura ambiente, poi filtra il tutto attraverso un colino fine o una garza pulita, pressando con il dorso di un cucchiaio per estrarre tutto il liquido cremoso. Scarta i residui solidi.
3
Aggiungere il latte
Versa il latte freddo nel liquido filtrato e mescola bene. Aggiungi lo zucchero e il sale, quindi mescola fino a completa dissoluzione dello zucchero, per circa 2-3 minuti.
4
Filtrare una seconda volta
Se desideri un'orzata più liscia, filtra di nuovo attraverso una garza fine. Questo passaggio è facoltativo ma rende la bevanda ancora più cremosa e uniforme.
5
Refrigerare
Versa l'orzata in una bottiglia o brocca di vetro e lasciala riposare in frigorifero per almeno 4 ore, o anche una notte intera. L'orzata si stabilizza e la cremosità aumenta con il freddo.
6
Servire
Prima di servire, agita bene la bottiglia perché gli ingredienti tendono a separarsi leggermente. Versa nei bicchieri aggiungendo cubetti di ghiaccio se desideri un'orzata più fredda e diluita, oppure servila così com'è a temperatura di frigo.

Gusto

Il sapore è delicato e rotondo, dominato dalla mandorla dolce con un sottofondo cereale che viene dall'orzo. La bevanda non è zuccherata in modo vistoso, ma ha una dolcezza naturale e una leggera nota erbacea. Si serve fredda d'estate, spesso diluita in acqua ghiacciata per ottenere una consistenza più leggera, oppure tiepida d'inverno insieme a biscotti secchi. L'abbinamento tradizionale mantovano è con i «biscotti ai savoiardi» o semplicemente da sola, come pausa rinfrescante.

Benessere

  • L'orzo è una fonte di carboidrati complessi e contiene beta-glucani, fibre solubili che supportano la regolarità intestinale.
  • Le mandorle apportano vitamina E, un antiossidante, oltre a magnesio e potassio, minerali che aiutano il metabolismo e la trasmissione nervosa.
  • Il latte aggiunge calcio, fosforo e proteine, rendendola una bevanda saziante ma leggera se non eccessivamente dolcificata.
  • L'orzata ha un indice glicemico moderato: la fibra dell'orzo e i grassi della mandorla rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
  • Per un pasto equilibrato, abbinala a colazione con cereali integrali e frutta fresca, oppure come merenda pomeridiana con una manciata di noci.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che l'orzata sia una bevanda con proteine animali pura e quindi pesante. In realtà, preparata in casa con dosi moderate di zucchero e latte, è leggera e digeribile. Solo le versioni industriali molto zuccherate e con addensanti eccessivi perdono questa qualità. Chi ha intolleranze al lattosio può usare latte vegetale senza alterare il risultato.

L'errore da non fare

Non usare orzo tostato o caffè d'orzo al posto dell'orzo perlato: il sapore diventerebbe amaro e tostato, perdendo la delicatezza caratteristica. Inoltre, non aggiungere zucchero in eccesso per cercare di renderla più dolce: l'orzata autentica mantovana ha una dolcezza sobria, e lo zucchero in eccesso copre il delicato aroma di mandorla e orzo. Infine, non saltare la filtrazione: i residui di orzo e mandorla non assorbiti creano una bevanda sabbiosa e sgradevole al palato.

I nostri consigli

  • Conserva l'orzata in una bottiglia di vetro in frigorifero per 5-6 giorni. Prima di usarla, agita sempre perché gli ingredienti naturali sedimentano leggermente.
  • Se preferisci un sapore più tenue, diluisci l'orzata fredda con acqua o latte vegetale al momento del servizio, secondo il tuo gusto.
  • Puoi preparare una versione con latte di mandorla invece del latte vaccino, ottenendo un sapore ancora più marcatamente mandorlato e una bevanda adatta ai vegani.
  • Per una variante invernale, scalda l'orzata a fuoco lento senza farla bollire e servila tiepida in una tazza: è un'alternativa confortante al caffè.
  • Se vuoi renderla più ricca, aggiungi un cucchiaio di panna fresca al momento del servizio.

Quando prepararla

L'orzata si prepara bene tutto l'anno, ma d'estate è la bevanda rinfrescante per eccellenza: fredda, dissetante e leggera, perfetta per una merenda pomeridiana o per iniziare la giornata a colazione. D'inverno, servita tiepida, diventa una bevanda confortante ideale durante le giornate grigie. Non è legata a ricorrenze specifiche, ma è tradizionalmente preparata nelle case mantovane come bevanda quotidiana della stagione calda.

Domande frequenti

  • Posso usare orzo in chicchi invece che macinato? Sì, ma avrai bisogno di una ventina di minuti di ammollo in acqua, poi dovrai frullare l'orzo imbevuto prima di filtrare. È più lungo, ma il risultato è altrettanto buono.
  • L'orzata si può congelare? Sì, puoi congelarla in bottiglie per 2-3 mesi. Al momento di usarla, scongela in frigorifero e agita bene prima di servire, perché gli ingredienti potrebbero aver subito una leggera separazione.
  • Come faccio a farla senza zucchero aggiunto? Preparala esattamente come indicato, omettendo lo zucchero. La mandorla e l'orzo hanno una dolcezza naturale sufficiente. Se troppo neutra per il tuo gusto, dolcifica al momento del servizio con miele o sciroppo d'acero.
  • Che differenza c'è tra orzata e horchata? L'horchata spagnola è a base di riso o di chufa (una tubera), mentre l'orzata mantovana usa orzo e mandorle. Il sapore è molto diverso: l'horchata è più dolce e più cereale, l'orzata è più delicata e mandorlata.
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