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Ortrugo

Vincenza Bertolino· 20 marzo 2020· 6 min di lettura ·Parma
Bicchiere di vino bianco Ortrugo con riflessi giallognoli e verdastri, servito con piatto di verdure grigliate e limone fresco su tavolo di legno
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 bicchiere
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottiglia da 750 mlVino Ortrugo secco, Colli Piacentini o Colli Bolognesi
150 mlVino Ortrugo, per porzione
4-5 gradiTemperatura di servizio
500 gVerdure di stagione a scelta: zucchine, melanzane, broccoli, cavolfiore
2 cucchiaiOlio di oliva extravergine
1Limone fresco
q.b.Sale marino fino
q.b.Pepe nero macinato

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Acquista un Ortrugo dei Colli Piacentini o dei Colli Bolognesi, preferibilmente di una piccola cantina locale o di produttori che fermentano naturalmente. Controlla l'annata: gli Ortrugo bevono bene entro tre anni dalla raccolta.
2
Conservazione corretta
Riponi la bottiglia in un luogo fresco, buio e a temperatura stabile intorno a 15 gradi. Non in frigorifero per giorni consecutivi: il freddo costante blocca l'evoluzione del vino. Metti il vino in frigo solo 2-3 ore prima di servire.
3
Preparazione delle verdure
Lava le verdure scelte, tagliale a bastoncini o a spicchi grandi, distribuiscile in una pentola con poco olio di oliva. Cuoci a fuoco medio-alto per 8-10 minuti, mescolando ogni 2 minuti, finché non è morbida ma ancora croccante.
4
Rifinitura del piatto
Trasferisci le verdure in un piatto fondo o un piatto piano, spruzza mezzo limone spremuto, aggiungi sale e pepe. Versa un filo di olio crudo sulla superficie. Il piatto deve restare ancora caldo.
5
Stappatura e decantazione
Tira il tappo dal vino con calma, senza forzare. Non è necessario decantare un Ortrugo giovane, ma se vuoi ossidarlo, versalo in una brocca 15 minuti prima di servire e lascialo a contatto con l'aria.
6
Servizio al bicchiere
Riempi i bicchieri a tulipano per un terzo della loro altezza. Versalo a 5-10 centimetri di distanza dal bicchiere, così respiri e sprigioni il suo aroma minerale. Serve subito.
7
Abbinamento e degustazione
Porta il piatto di verdure e il vino a tavola insieme. Assaggia il vino in sorsi piccoli, alternando bocconi di verdura. Dopo due o tre sorsi sentirai come il vino pulisce il palato e rende il cibo ancora più digeribile.

Gusto

L'Ortrugo ha un sapore secco, senza dolcezza residua, con un'acidità fresca e pungente che richiama limone verde e uva acerba. La nota minerale prevalente riporta a pietra bagnata e salgemma, tipica dei terreni argillosi dell'Emilia Romagna dove cresce il vitigno. Si beve freddo, da solo o accanto a piatti a base di pesce di fiume, verdure lessate, formaggi freschi e salumi magri. L'abbinamento tradizionale più autentico è con i bolliti di carne bianca e il pesce alla piastra: la freschezza acida pulisce il palato e non appesantisce il pasto.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire l'Ortrugo bollente d'estate o a temperatura ambiente. Un bianco che perde la freschezza non ha ragione di esistere: diventano evidenti eventuali difetti di conservazione e sparisce la caratteristica acidità minerale che lo rende vivo. Inoltre, non mescolare l'Ortrugo con vini rossi corposi nello stesso pasto: scegli uno o l'altro secondo quello che mangerai, per non confondere il palato.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'Ortrugo è ideale in primavera e in estate, quando desideri un pasto leggero ma conviviale. D'inverno resta una scelta consapevole se accompagni verdure cotte o pesce delicato. Durante le stagioni più calde è il vino perfetto per le cene all'aperto, quando il caldo rende pesanti i rossi e serve qualcosa che rinfresca senza stancare.

Domande frequenti

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