Ortiche ripassate

Ingredienti
| 600 g | Ortiche fresche, ben pulite |
| 60 ml | Olio d'oliva extravergine |
| 4 spicchi | Aglio |
| sale q.b. | Sale da cucina |
| 5 g | Pepe nero macinato fresco |
| 1,5 litri | Acqua per la bollitura |
Valori nutrizionali
| 33 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 0,4 g | di cui saturi |
| 1,8 g | Carboidrati |
| 0,2 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Gusto
Le ortiche ripassate hanno un sapore caratteristico, leggermente amaro e erbaceo, rotondato dall'olio e dalla dolcezza dell'aglio cotto. L'aroma è potente, ma non predominante se dosate bene. Si mangiano come contorno caldo accanto a un secondo di carne o pesce, oppure insieme al pane per assaporare l'olio rimasto in fondo al piatto. In cucina tradizionale italiana si accompagnano a carni arrosto, a uova sode, oppure semplicemente con un cucchiaio di polenta caldissima.
Benessere
- Le ortiche contengono circa 3,5 grammi di proteine per 100 grammi freschi cotti, e sono quindi una buona fonte proteica per un contorno di origine vegetale.
- Ricchissime di ferro (2,7 mg per 100 g di ortiche bollite), calcio (481 mg) e potassio (348 mg), risultano un alleato della salute delle ossa e della trasmissione nervosa.
- Sono molto sazianti nonostante le poche calorie (33 kcal per 100 g): un piatto non lascia vuoti, soprattutto se accompagnato a un'altra portata.
- Contengono formiato, la sostanza che provoca il prurito quando toccate fresco: durante la cottura si inattiva completamente, rendendo il piatto tollerabilissimo anche per chi ha pelle sensibile.
- Abbinate a una fonte di vitamina C (limone, pomodori freschi, peperone) aumentano l'assorbimento del ferro di origine vegetale fino al triplo.
- Falso mito da sfatare: le ortiche non sono tossiche e non rimangono urticanti dopo la cottura. Il prurito della pianta fresca è causato da peli finissimi che si rompono durante la bollitura. Chi le raccoglie deve proteggersi con guanti, ma una volta cotte sono completamente sicure per chiunque, inclusi bambini e soggetti con allergie comuni.
L'errore da non fare
Non bollite le ortiche troppo a lungo. Molti le lasciano in acqua 10-15 minuti pensando che si ammorbidiscono, ma il risultato è un purea scura e insapore. Sei, sette minuti giusti sono sufficienti perché le foglie diventino tenere mantenendo corpo e aroma. Inoltre, non aggiungete l'aglio all'acqua di cottura: si cuoce male e impartisce un sapore sgradevole. L'aglio va sempre in padella con l'olio, a fuoco gentile.
I nostri consigli
- Conservate le ortiche già cotte in frigorifero in un contenitore ermetico per 2 giorni. Se le ripassate a freddo in padella il giorno successivo, rimangono buone ma l'olio di cui abbiamo già versato si assorbirà ancora di più.
- Se raccogliete le ortiche selvatiche, ascaricate solo le punte giovani dei getti nuovi: sono più tenere e delicate rispetto alle foglie mature e robuste.
- Aggiungete un cucchiaio di aceto di vino bianco nell'acqua di bollitura per preservare il colore verde brillante e alleggerire leggermente il sapore.
- Potete abbinare le ortiche ripassate a una polenta calda, a uova sode affettate, oppure semplicemente mangiarle fredde come insalata il giorno dopo, bagnandole con un goccio d'olio fresco.
Quando prepararla
Le ortiche si raccolgono e si cucinano in primavera, da marzo a maggio circa, quando crescono selvagge nei campi e negli orti colti. È il momento in cui sono più tenere e fragranti. Se trovate ortiche già pulite al mercato o presso produttori locali, potete prepararle lungo l'intera stagione primaverile, anche un po' più tardi. In estate diventano più fibrose e amare; in autunno e inverno sono introvabili.
Domande frequenti
- Le ortiche crude pungono davvero? Sì, la puntura è causata da peli finissimi pieni di formiato sulla superficie della foglia. Con i guanti non sentite nulla. Una volta cotte, anche senza guanti potete toccarle senza rischi.
- Si possono surgelate? Sì, dopo la bollitura e lo scolamento. Ponetele su un vassoio nel freezer, congelate per 2 ore, poi trasferite in un sacchetto ermetico. Durano 3 mesi. Ripassatele direttamente da surgelate, senza scongelare.
- Dove si raccolgono le ortiche? Crescono spontaneamente in campi, margini di strade, orti abbandonati, sempre in terreni umidi e ricchi di azoto. Raccogliete solo dove siete sicuri che non sia stato sparso erbicida o pesticida.
- Quali sono le varietà? La più comune è l'ortica dioica (Urtica dioica), a foglie grandi e dentellate. Evitate le specie americane più piccole e pelate: hanno consistenza diversa e sapore meno pronunciato.


