
| 500 g | ortiche fresche, solo le foglie giovani e i germogli |
| 150 g | farina di frumento |
| 100 ml | acqua fredda |
| 1 uovo intero | di media grandezza |
| 5 g | sale fino |
| 2 g | pepe nero macinato |
| 1 litro | olio di arachide o di girasole per friggere |
L'errore più comune è lessare le ortiche troppo a lungo: se restano in acqua 8-10 minuti invece di 3-4, diventano molli e quando le fritte risultano appiccicaticcio al dentro, non croccanti. Un altro sbaglio frequente è friggere a temperatura troppo bassa: la pastella assorbe olio e il risultato è unto invece di leggero. Infine, non spremetele bene dopo la bollitura: l'acqua residua impedisce l'aggrapaggio della pastella.
Le ortiche fritte si preparano in primavera, da marzo a maggio, quando le piante sono giovani e i germogli sono teneri e ricchi di foglie piccole. Con l'arrivo dell'estate, le ortiche diventano più dure e fibrosa, e meno adatte alla frittura. Se abitate in zone dove il clima è temperato, è possibile trovarle anche in autunno precoce, ma la qualità migliore resta quella primaverile, quando il clima fresco le mantiene delicate.