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Orecchiette ai ricci di mare

Vincenza Bertolino· 5 luglio 2025· 5 min di lettura ·Bari
Piatto di orecchiette bagnate d'olio con pezzetti di riccio di mare arancione, prezzemolo fresco verde e gocce di limone, servito in ciotola bianca
Preparazione
10 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
estate e autunno

Ingredienti

400 gOrecchiette secche di semola
200 gRicci di mare freschi
100 mlOlio extravergine di oliva
20 gPrezzemolo fresco tritato
1 limoneper il succo
q.b.Sale fino per la cottura
Pepe nero macinato frescoa piacere

Valori nutrizionali

155 kcalEnergia
11 gProteine
8 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Pulire i ricci
Tagliate i ricci a metà con forbici da cucina. Prelevate l'uva (le gonadi arancioni) usando un cucchiaino, scartando tutte le spine e le parti scure. Mettete l'uva in una ciotola e coprite con carta stagnola, in frigorifero fino al momento di usarla. Non lavate il riccio con acqua, rischia di perdere sapore.
2
Cuocere la pasta
Portate a ebollizione una pentola con 4 litri di acqua salata (40 g di sale). Versate le orecchiette e mescolate subito per evitare che si attacchino. Cuocete per 11-12 minuti, fino al dente, assaggiando negli ultimi due minuti.
3
Preparare il condimento
In una ciotola ampia, versate l'olio extravergine tiepido. Aggiungete il prezzemolo tritato fine. Non salate ancora: il riccio contiene già minerali salini e il sale della pasta basterà.
4
Aggiungere l'uva di riccio
Versate l'uva di riccio nell'olio appena prima di scolare la pasta. Mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno: non volete rompere i pezzi.
5
Scolare e manteccare
Scolare le orecchiette conservando 100 ml di acqua di cottura. Versate subito la pasta nel condimento e mantecate, aggiungendo l'acqua riservata se serve per inumidire. Il tutto deve legare senza scivolare nel fondo.
6
Aggiustare e servire
Aggiungete il succo di mezzo limone, pepe nero macinato. Assaggiate e correggi di sale se necessario. Servite subito in piatti caldi, con una spruzzata finale di limone e prezzemolo fresco.

Gusto

Il sapore è netto e marino, con la dolcezza naturale dell'uva di riccio che non deve essere mascherata. L'olio deve essere fresco, possibilmente leggero, per non soffocare il riccio. Il limone aggiunge acidità giusta senza dominare. Si serve subito, ancora fumante, perché il riccio crudo rischia di diventare gommoso se la pasta si raffredda. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco e fresco.

Benessere

L'errore da non fare

Cuocere la pasta troppo molle. Le orecchiette perdono di struttura e il piatto diventa una pappa, non una ricetta. Controllate sempre due minuti prima del tempo indicato sulla confezione. Secondo errore: versare il riccio crudo direttamente sulla pasta ancora calda nel piatto. La temperatura alta rompe la struttura dell'uva e la rende gommosa. Il riccio va sempre mantenuto freddo e aggiunto al condimento tiepido, poi insieme alla pasta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le orecchiette ai ricci di mare vanno preparate tra agosto e novembre, quando i ricci sono in vendita nei mercati della costa e nei reparti freschi specializzati. La ricetta è ideale per cene estive leggere o come primo piatto sofisticato in autunno inoltrato. Durante i mesi invernali è difficile trovare ricci di qualità al di fuori delle zone portuali.

Domande frequenti

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